Tutto è possibile,anche che sia sopravvalutato a secondo dei punti di vista.
Partiamo dal fatto che la catena deve essere a metallo puro,senza alcun residuo di
olio,e non sulle maglie ma nei rullini,altrimenti non attecchirà mai la cera liquida.
Lo sgrassaggio lo si deve fare alla perfezione perdendoci tempo,e una volta eliminati gli olii non si ha più questa rottura per sempre.
Detto ciò,e da cui non si può proprio prescindere,quando applico il silca(come altri io lo faccio tra in immersione di cera e l’altra),metto la catena sui rapporti col massimo incrocio,una sola applicazione.
Come ti è stato consigliato,una seconda applicazione è cosa molto utile per chi usa il Silca senza cerare ad immersione.
Che il Silca a singola applicazione senza cerare ad immersione,possa essere più rumoroso di un olio wet ci sta,specie nei 4/500km,un FL tappo verde rende la catena silenziosissima,ma anche una attrazione per la morchia esagerata.
Ma che sia più rumoroso di un dry beh,direi che qualcosa non ha funzionato.
Insomma,bisogna anche capire cosa si vuole sul giusto equilibrio tra pulizia,silenziosità,longevità del trattamento…la Silca liquida in sé non eccelle in nessuno dei tre parametri.
Questa catena è sporca,basta vedere all’interno delle maglie,immagina nei rullini.
Passare lo straccio in se già è un operazione raccomandabile per gli olii giusto per togliere un po’ di schifo e farsi l’uscita,ma con le cere non funziona proprio,anche se poi ci hai messo lo sgrassatore non hai portato via lo sporco.
Verificare se la catena è del tutto sgrassata vedendo la lucentezza delle maglie esterne serce a poco,è solo un effetto estetico.
Fate la prova del nove…quando pensate di aver sgrassato la catena,metteteci dell’acqua e sapone per i piatti,shakerate un po,e senza risciacquare,affettatela e sbattetela all’interno di un lavandino o secchio e vedete se esce ancora del nero.