Nuovo codice della strada 2025 - dotazioni bici obbligatorie

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Maglia Amarillo
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A Genova, abbondantemente ;pirlùn^
Sì l’ho letto. E mi spiace, fare la multa ad una signora che si era messa il casco, aveva le luci ed era andata a pedalare sulla ciclabile, per il campanello, lascia un po’ l’amaro in bocca. Certo, il vigile ha pensato che probabilmente se c’è un posto dove uno pedala e dovrebbe avere il campanello, è proprio una ciclabile o ciclopedonale, e non gli si può dar torto.

Io non sono d’accordo con chi dice che non è utile, io l’ho messo da anni anche sulla bdc. E non per evitare la multa, ma perché credo in quello che può fare il dispositivo e lo uso per quello. Spesso non lo uso, ma non importa. Ce l’ho al bisogno.

Ma i pedali a sgancio non li toglierò, una bdc con il campanello è pur sempre una bici da corsa. Mentre se le mettessi i pedali normali diventerebbe altro.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Sarei curioso di sapere cosa accade se queste fantomatiche leggi venissero applicate anche ai tanti Pro che si allenano su strada, non ne ho mai visto uno con il campanello o i catadiottri (è già tanto se hanno le luci)
Scommettiamo che se ci fosse un ecatombe di questi e finissero sui giornali e/o social qualcuno metterebbe mano a questi leggi astruse o quanto meno normerebbe chi si allena con una bdc !
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Sarei curioso di sapere cosa accade se queste fantomatiche leggi venissero applicate anche ai tanti Pro che si allenano su strada, non ne ho mai visto uno con il campanello o i catadiottri (è già tanto se hanno le luci)
Scommettiamo che se ci fosse un ecatombe di questi e finissero sui giornali e/o social qualcuno metterebbe mano a questi leggi astruse o quanto meno normerebbe chi si allena con una bdc !
non mi stanchero mai di dire che il codice della strada è pensato per le autoe i veicoli a motore in genere e per le loro peculiarità. non tiene conto delle specificità degli altri utenti della strada.
che senso ha per un pedone poter attraversare una strada dove non sta transitando nessuno solo sulle strisce, o solo col semaforo verde in presenza di buona visibilità? idem per le bici. all'estero piano piano lo stanno capendo, da noi ottusità completa.

ma ne dico un altra sentita dall'avvocato Balconi di zerosbatti:
oggi le assicurazioni fanno a gara per non pagare risarcimenti e si attaccano a tutto. quindi ad esempio contestano danni causati da automobilisti/camionisti ecc a più ciclisti che viggiavano magari anche in fila indiana, ma a ruota e non rispettando la distanza di sicurezza dal ciclista davanti.
purtoppo abbiamo un cds pensato solo per auto e vicoli a motori che è stato esteso a tutti, e nell'immaginario collettivo di utenti a motore il ciclista si dovrebbe comportare come chi conduce una scatola di ferro che occupa mezza carreggiata e fa 3 volte la velocità e ha molta meno visibilità.

sulle luci (soprattutto gli inserti catarifrangenti ecc) invece non si puo lasciare al singolo l'iniziativa personale. dovrebbe esistere una normativa che impone a chi fa scarpe, pedali, abbigliamento, caschi, componenti di prevedere inserti. non che il ciclista è lasciato solo di fronte ad un cds insulso ed ottuso.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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ma i pedali a sgancio sarebbero vietati solo per la mancanza di catadiottri?
Esatto. Che poi per la conformazione delle scarpe e dei pedali da corsa, con l'aggancio della tacchetta che va ad inserirsi nel pedale, anche mettendo una striscia adesiva catarifrangente sul corpo posteriore del pedale stesso, sarebbe poco o niente visibile in fase di pedalata, con buona pace dei biomeccanici non sarebbe nemmeno un problema del tallone che crolla :mrgreen:

Molto più efficace applicarlo dietro la scarpa, nella conchiglia che avvolge il tallone, come diceva @golias qualche post fa. Ma a quel punto saresti efficace ma non a norma.

Tra l'altro poi, con i pedali da mtb, tale striscia sarebbe molto difficile da riuscire a posizionare, forse verrebbe fuori un quadrattino/rettangolino, ma non saprei se per il cds possa essere sufficiente.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Pensate che ne avevamo già parlato nel 2012, e da allora è cambiato praticamente nulla....
 

Alberto Baraldi

Apprendista Velocista
16 Settembre 2014
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non mi stanchero mai di dire che il codice della strada è pensato per le autoe i veicoli a motore in genere e per le loro peculiarità. non tiene conto delle specificità degli altri utenti della strada.
Anche la segnaletica. Quante volte ci è capitato, raggiungendo cittadine fuori dai nostri giri abituali, di vedere la strada storica che taglia dritto per il centro mentre il cartello blu indica la località che vuoi raggiungere (distante magari decine di km, ma su quella strada) a destra o sinistra mandandoti su grandi viali di circonvallazione o addirittura tangenziali, con grande rischio per tutti? E' paradossale dover ignorare sempre le frecce blu perché sono pensate per tenere fuori dai centri la categoria a motore, mettendo a rischio mobilità dolce, pedoni, veicoli a trazione animale ecc...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Bisogna anche capire lo spirito della legge.
Io credo che il legislatore abbia ritenuto implicito l'obbligo di usare il campanello per segnalare il proprio passaggio, nella convinzione (errata, per quella che è la mia esperienza) che possa ridurre i rischi di incidenti.
Riguardo all'uso dei fanali invece le circostanze che ne richiedono l'uso devono necessariamente essere specificate, per definire chiaramente il concetto di "scarsa visibilità".
Lo spirito della legge è fermo al decreto del 1959, il primo cds un poco più articolato. E recitava:


ART. 40. (DISPOSITIVI DI FRENATURA E DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA E VISIVA DEI VELOCIPEDI)

I VELOCIPEDI DEBBONO ESSERE MUNITI DI PNEUMATICI NONCHÉ:

a) PER LA FRENATURA: DI DUE DISPOSITIVI INDIPENDENTI AD AZIONE PRONTA ED EFFICACE CHE AGISCANO L'UNO SULLA RUOTA ANTERIORE E L'ALTRO SULLA RUOTA POSTERIORE;

b) PER LE SEGNALAZIONI ACUSTICHE: DI UN CAMPANELLO;

c) PER LE SEGNALAZIONI VISIVE: ANTERIORMENTE DI UNA LUCE BIANCA O GIALLA; POSTERIORMENTE DI UNA LUCE ROSSA E DI UN DISPOSITIVO A LUCE RIFLESSA ROSSA. INOLTRE I PEDALI DEBBONO ESSERE MUNITI DI DISPOSITIVI A LUCE RIFLESSA GIALLA.

LE DISPOSIZIONI PREVISTE NELLE LETTERE B) E C) NON SI APPLICANO AI VELOCIPEDI QUANDO SONO USATI DURANTE COMPETIZIONI SPORTIVE.

CHIUNQUE CIRCOLA CON UN VELOCIPEDE SENZA PNEUMATICI O NEL QUALE ALCUNO DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA O DI SEGNALAZIONE ACUSTICA O VISIVA MANCHI O NON SIA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL PRESENTE ARTICOLO E DAL REGOLAMENTO È PUNITO CON L'AMMENDA DA LIRE QUATTROMILA A LIRE DIECIMILA.

Il fatto di ritrovare ancora nel codice al 2026 dei punti fissi del 1959 ci dà due possibilità: che sono talmente validi che non si può non ripeterli in qualsiasi cds da qui all’eternità. Oppure che il codice odierno si porta dietro una visione obsoleta, anacronistica, lontana da una realtà attuale, che è quanto mai complessa e variegata (vedi l’avvento delle bici elettriche), e quindi sarebbe il caso di ridefinirne le basi. Tali regole, a parte vigili troppo zelanti, sono sostanzialmente già tramontate, perché non c’è bisogno di fissarsi con i ciclisti amatoriali, ma basta guardare le bici dei ragazzi che vanno a scuola, all’università, etc. o quelle in gran numero parcheggiate fuori dalle stazioni, e troverete pochi campanelli, pochissimi catarifrangenti sulle ruote, poche luci, e nonostante ciò non sono certo in cima alla lista delle cose da sanzionare per le autorità competenti.
 

Pingolo

Pignone
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l fatto di ritrovare ancora nel codice al 2026 dei punti fissi del 1959 ci dà due possibilità: che sono talmente validi che non si può non ripeterli in qualsiasi cds da qui all’eternità. Oppure che il codice odierno si porta dietro una visione obsoleta, anacronistica, lontana da una realtà attuale, che è quanto mai complessa e variegata (vedi l’avvento delle bici elettriche), e quindi sarebbe il caso di ridefinirne le basi. Tali regole, a parte vigili troppo zelanti, sono sostanzialmente già tramontate, perché non c’è bisogno di fissarsi con i ciclisti amatoriali, ma basta guardare le bici dei ragazzi che vanno a scuola, all’università, etc. o quelle in gran numero parcheggiate fuori dalle stazioni, e troverete pochi campanelli, pochissimi catarifrangenti sulle ruote, poche luci, e nonostante ciò non sono certo in cima alla lista delle cose da sanzionare per le autorità competenti.
Quindi per esempio in Germania, dove il codice è aggiornatissimo e la normativa StVZO dà indicazioni dettagliatissime e specifiche sia per le bici elettriche che per quelle da corsa, e dove anche per queste ultime campanello, catadiottri e luci sono dotazioni obbligatorie, il problema è la "visione obsoleta, anacronistica" ecc ecc. Occhei. Il fatto che loro abbiano specifiche rigorosissime per tutti i dispositivi di sicurezza per tipologia di bici, percorso, condizioni ecc come lo spieghi?
In molte zone della Germania la polizia organizza sessioni di controlli specifici per le biciclette: fermano tutti e se hai una vite fuori posto ti multano.
Perchè il problema di cui stiamo parlando non è il CdS, ma l'allergia italica a rispettare le norme che non ci piacciono.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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Quindi per esempio in Germania, dove il codice è aggiornatissimo e la normativa StVZO dà indicazioni dettagliatissime e specifiche sia per le bici elettriche che per quelle da corsa, e dove anche per queste ultime campanello, catadiottri e luci sono dotazioni obbligatorie, il problema è la "visione obsoleta, anacronistica" ecc ecc. Occhei. Il fatto che loro abbiano specifiche rigorosissime per tutti i dispositivi di sicurezza per tipologia di bici, percorso, condizioni ecc come lo spieghi?
In molte zone della Germania la polizia organizza sessioni di controlli specifici per le biciclette: fermano tutti e se hai una vite fuori posto ti multano.
Perchè il problema di cui stiamo parlando non è il CdS, ma l'allergia italica a rispettare le norme che non ci piacciono.
Quando leggo le tue risposte mi viene in mente la prima regola non scritta del forum...alla larga dai moralizzatori!

Ed è quello che intendo fare.
 
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Quindi per esempio in Germania, dove il codice è aggiornatissimo e la normativa StVZO dà indicazioni dettagliatissime e specifiche sia per le bici elettriche che per quelle da corsa, e dove anche per queste ultime campanello, catadiottri e luci sono dotazioni obbligatorie, il problema è la "visione obsoleta, anacronistica" ecc ecc. Occhei. Il fatto che loro abbiano specifiche rigorosissime per tutti i dispositivi di sicurezza per tipologia di bici, percorso, condizioni ecc come lo spieghi?
In molte zone della Germania la polizia organizza sessioni di controlli specifici per le biciclette: fermano tutti e se hai una vite fuori posto ti multano.
Perchè il problema di cui stiamo parlando non è il CdS, ma l'allergia italica a rispettare le norme che non ci piacciono.
Sai che rottura di razzo...
Prendere le multe anche in bici magari per un catadiottro...
Ma vaffan...
 
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Sai che rottura di razzo...
Prendere le multe anche in bici magari per un catadiottro...
Ma vaffan...
Eh già.
Ma se ci pensi, una società in cui le persone rispettano leggi sulla sicurezza anche quando non le capiscono o le trovano fastidiose o per loro inutili, è esattamente la società in cui il rischio di essere messi sotto in bici da un automobilista indisciplinato sono minori.
E infatti in Germania l'indice di rischio relativo (morti per km percorsi in bici) è 3-4 volte inferiore all'Italia.

Quindi la domanda è: meglio qualche rottura di cazzo in meno o la ragionevole sicurezza di riportare a casa la pelle?
 
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Eh già.
Ma se ci pensi, una società in cui le persone rispettano leggi sulla sicurezza anche quando non le capiscono o le trovano fastidiose o per loro inutili, è esattamente la società in cui il rischio di essere messi sotto in bici da un automobilista indisciplinato sono minori.
E infatti in Germania l'indice di rischio relativo (morti per km percorsi in bici) è 3-4 volte inferiore all'Italia.

Quindi la domanda è: meglio qualche rottura di cazzo in meno o la ragionevole sicurezza di riportare a casa la pelle?
Non lo so dove mi troverei meglio.
Cmq penso sempre che la differenza la faccia chi guida e il rispetto che ha per i suoi simili...credo che qui potremmo avere le bici addobbate come alberi di Natale e ci metterebbero sotto lo stesso.
In Francia non mi sembra ci siano chissà quali regole per le bici e però se pedali in Francia lo avverti che c'è più attenzione e rispetto verso i ciclisti.
 

golias

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E infatti in Germania l'indice di rischio relativo (morti per km percorsi in bici) è 3-4 volte inferiore all'Italia.
E secondo te questo è dovuto al fatto che viaggiano con campanello e catadiottri ?
Non invece perchè hanno un rispetto maggiore dell'altrui persona !?

Il problema da noi non è la mancanza del campanello e co.. ma la mancanza dell'uso delle più basilari regole del comportamento umano, o vuoi dirmi che, siccome il ciclista non rispetta in toto le regole (a suo rischio e pericolo) anche l'automobilista può fare alltrettanto e chi se ne frega se al più io, automoblista, ho uno striscio sulla carrozzeria e l'altro finisce al ps o peggio su una sedia a rotelle (quando va bene !!)
Chissà perchè mi viene in mente la famiglia della casa nel bosco. :roll:
 
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longjnes

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Lo spirito della legge è fermo al decreto del 1959, il primo cds un poco più articolato. E recitava:


ART. 40. (DISPOSITIVI DI FRENATURA E DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA E VISIVA DEI VELOCIPEDI)

I VELOCIPEDI DEBBONO ESSERE MUNITI DI PNEUMATICI NONCHÉ:

a) PER LA FRENATURA: DI DUE DISPOSITIVI INDIPENDENTI AD AZIONE PRONTA ED EFFICACE CHE AGISCANO L'UNO SULLA RUOTA ANTERIORE E L'ALTRO SULLA RUOTA POSTERIORE;

b) PER LE SEGNALAZIONI ACUSTICHE: DI UN CAMPANELLO;

c) PER LE SEGNALAZIONI VISIVE: ANTERIORMENTE DI UNA LUCE BIANCA O GIALLA; POSTERIORMENTE DI UNA LUCE ROSSA E DI UN DISPOSITIVO A LUCE RIFLESSA ROSSA. INOLTRE I PEDALI DEBBONO ESSERE MUNITI DI DISPOSITIVI A LUCE RIFLESSA GIALLA.

LE DISPOSIZIONI PREVISTE NELLE LETTERE B) E C) NON SI APPLICANO AI VELOCIPEDI QUANDO SONO USATI DURANTE COMPETIZIONI SPORTIVE.

CHIUNQUE CIRCOLA CON UN VELOCIPEDE SENZA PNEUMATICI O NEL QUALE ALCUNO DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA O DI SEGNALAZIONE ACUSTICA O VISIVA MANCHI O NON SIA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL PRESENTE ARTICOLO E DAL REGOLAMENTO È PUNITO CON L'AMMENDA DA LIRE QUATTROMILA A LIRE DIECIMILA.

Il fatto di ritrovare ancora nel codice al 2026 dei punti fissi del 1959 ci dà due possibilità: che sono talmente validi che non si può non ripeterli in qualsiasi cds da qui all’eternità. Oppure che il codice odierno si porta dietro una visione obsoleta, anacronistica, lontana da una realtà attuale, che è quanto mai complessa e variegata (vedi l’avvento delle bici elettriche), e quindi sarebbe il caso di ridefinirne le basi. Tali regole, a parte vigili troppo zelanti, sono sostanzialmente già tramontate, perché non c’è bisogno di fissarsi con i ciclisti amatoriali, ma basta guardare le bici dei ragazzi che vanno a scuola, all’università, etc. o quelle in gran numero parcheggiate fuori dalle stazioni, e troverete pochi campanelli, pochissimi catarifrangenti sulle ruote, poche luci, e nonostante ciò non sono certo in cima alla lista delle cose da sanzionare per le autorità competenti.
Bella disamina,
Relativamente al campanello ci sarebbe da fare un trattato sull'ottusita delle norme italiane.
Forse applicabile ad una graziella dove puoi frenare e contemporaneamente suonate col pollice quei campanelli con leva orizzontale a rotazione.
Ma su una bici da strada, nel dubbio....è meglio frenare o suonare un campanello che non avrà i decibel di quello di un auto?. Frenare e scampanellare insieme la vedo dura. Già il clacson di alcuni scooter è abbastanza inutile.
E qui si torna al punto che facevo notare ieri, cioè che il ciclista è lasciato solo di fronte a norme ottuse col rischio di trovare il vigile ottuso e un liquidatore assicurativo iena.
Che impongano a shimano e a sram di progettare una leva comandi a norma e amen! Idem per tutte le altre dotazioni obbligatorie.