Tour 2026 lunedi 06.07 3a tappa Granollers-Les Angles

andry96

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Secondo me non sono orologi veri ma "maquette" ,riproduzioni,non fake eh ma riproduzioni fatte da R.Mille, senza calibro ,un amico un giorno mi disse ,facci caso fanno tutti sempre la stessa ora, questo non lo so ma che siano "maquette" ne sono abbastanza convinto.pronto ad essere smentito,chiaramente,non ho prove
sarebbe anche sensato, almeno in gara poi per passeggiare a Montecarlo possono anche dargli quello vero ma il rischio di fresare un orologio da 250 kiloeuro sul carrefour de l'arbre credo non faccia piacere a nessuno
 

Ser pecora

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Anni or sono si diceva: l'importante è che se ne parli.

Si, ma è sempre stata una scemenza.

Se ne deve parlare in un certo modo, non che un modo qualunque vada sempre bene.
Ho notato l'orologio... ma non me lo posso permettere, quindi pace. Se avesse avuto un Rolex o un Omega, ok, sono costosi ma decisamente più accessibili.

RM produce circa 5000 orologi all'anno. Rolex 1 milione.

ma qual'è il senso di tener un orologio da polso in una gara di bici?

Mostrare che funzionano anche in condizioni "estreme".
 
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iban

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Ser pecora

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il rischio di fresare un orologio da 250 kiloeuro sul carrefour de l'arbre credo non faccia piacere a nessuno

Perché a chi li produce costano 250k?

RM è nata nel 2001, cioè ieri nel mondo degli orologi. Il prezzo assurdo e la strategia degli ambassador è quello con cui si sono ricavati la loro nicchia, ma mica sono orologi che hanno un costo produttivo di 200k ( o 1 milione :roll: )....

RM è 99% marketing e 1% sostanza.
 

andry96

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Perché a chi li produce costano 250k?

RM è nata nel 2001, cioè ieri nel mondo degli orologi. Il prezzo assurdo e la strategia degli ambassador è quello con cui si sono ricavati la loro nicchia, ma mica sono orologi che hanno un costo produttivo di 200k ( o 1 milione :roll: )....

RM è 99% marketing e 1% sostanza.
non conosco il marchio ne quanti ne produca, immagino comunque farli costi più di uno swatch ecco
 

Ser pecora

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non conosco il marchio ne quanti ne produca, immagino comunque farli costi più di uno swatch ecco

Chiaro, ma se Pogi cade e lo rompe non si dispera nessuno....non è certo una perdita di centinaia di migliaia di euro....ci sono orologi fatti meglio/uguale che costano 1/10.
 

Ser pecora

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ed è inevitabile visto che costa 250k e in sostanza segna l'ora

L'ultima delle sue funzioni è segnare l'ora. Che siano fatti con materiali ricercati ed una certa cura o complicazione ci sta anche, cosi come la sua funzione di statussymbol/gioiello. Però il prezzo è sproporzionato rispetto oggetti di fattura simile (la sostanza) che costano meno, quindi il "brand value" è fatto pagare tantissimo. Anche se quello è proprio il punto dei RM: il prezzo.

Che bisogna ammettere non è un'operazione facile e spesso riuscita (raramente) quella di dare appetibilità ad un prodotto solo col prezzo alto.

Questo per dire che non ne sto dicendo peste e corna perché non mi piacciono. Contestavo solo che qualcuno si preoccupi della loro integrità nell'utilizzo da parte degli ambassador/testimonial.

Perché quello è proprio il punto dell'oggetto.
 

golias

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No, non gira cosi, infatti se ad es. un testimonial mette in cattiva luce un brand lo segano al volo, altro che "purché se ne parli"....
Un testimonial.. ma un brand non lo costruisci solo con un/i testimonial, se vuoi che duri nel tempo.. se invece vuoi fare un apparizione sul mercato e farti quattrini e poi passi ad altro.. è un altro discorso.
 

Ser pecora

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Un testimonial.. ma un brand non lo costruisci solo con un/i testimonial, se vuoi che duri nel tempo.. se invece vuoi fare un apparizione sul mercato e farti quattrini e poi passi ad altro.. è un altro discorso.

Il testimonial è uno dei vari attrezzi che hai per costruire il brand e pubblicizzarlo. Il punto è che il brand ha un qualche valore se ha un'identità, e su quella identità si fonda "il patto" con i tuoi clienti. Tradire quel patto, in qualche modo, è negativo.
Quindi il messaggio che veicoli deve sempre essere coerente con la tua identità, non "purché se ne parli"...

Se no, appunto, perché disfarsi di un testimonial inguaiato nel doping (se sei un brand sportivo), o che dice idiozie razziste (se sei un brand che ha i giovani come target), etc... dovrebbe andare bene tutto, anzi, più polemica c'è meglio è.
Invece no, perché se i tuoi clienti si sentono traditi in quello che rappresenti ti mollano.
 

golias

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Il testimonial è uno dei vari attrezzi che hai per costruire il brand e pubblicizzarlo. Il punto è che il brand ha un qualche valore se ha un'identità, e su quella identità si fonda "il patto" con i tuoi clienti. Tradire quel patto, in qualche modo, è negativo.
Quindi il messaggio che veicoli deve sempre essere coerente con la tua identità, non "purché se ne parli"...

Se no, appunto, perché disfarsi di un testimonial inguaiato nel doping (se sei un brand sportivo), o che dice idiozie razziste (se sei un brand che ha i giovani come target), etc... dovrebbe andare bene tutto, anzi, più polemica c'è meglio è.
Invece no, perché se i tuoi clienti si sentono traditi in quello che rappresenti ti mollano.
Fosse per me ti darei anche ragione, eppure basta guardare a certe pubblicità per capire che non sempre questa interpretazione d'immagine (perchè tale è) funziona, anzi in certi casi certi messaggi pubblicitari sono talmente idioti proprio per arrivare a far parlare anche "il meno evoluto" per usare un eufemismo.

Quando Mercedes decise di entrare nel mondo delle utilitarie qualcuno pensò bene di trovare il modo di "sputtanarla" ottenendo invece l'effetto contrario (vero che MB corse ai ripari in men che non si dica, però l'effetto lo ottenne anche grazie a chi volle parlarne male.. e la classe A fu un successo)

Tanti brand, nella moda, sanno a prescindere che verranno scopiazzati con copie spesso molto discutibili e credimi se ti dico che a volte la scelta a livello direttivo commerciale è proprio quella di lasciar fare (ovviamente monitorando in modo mirato)
Un modo come un altro per far si che il prodotto o il brand acquisisca "popolarità" o per meglio dire immagine.

Magari non è il caso in questione: ma la frase "l'importante è che se ne parli" gira parecchio in certe amministrazioni.