Tour 2026 domenica 12.07 9a tappa Malemort-Ussel

Petgold969

pistorium opus chef
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ma comunque sul fatto che corrono queste tappe all'arrembaggio in stile categorie inferiori: ieri MVDP ha vinto in 3h 27m...è una durata abbastanza "ridicola" in rapporto al volume che è in grado di sopportare un pro di alto livello nel World Tour (cioè quelli che arrivano nei primi 50-60 in tappe di questo genere).

Hanno ampiamente il serbatoio per tenere ritmi indiavolati su durate così brevi, a maggior ragione se le 2 tappe precedenti sono state per velocisti...e a maggior ragione con il livello di nutrizione attuale.

Lo facciamo noi amatori su durate di 2h-2h30, spesso senza nessun tipo di preparazione o studio, figuriamoci se non può farlo un pro.
 
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c'è
Sono d'accordo ma vorrebbe dire stravolgere completamente tutto il calendario.
Mettiamo per esempio la Vuelta a Febbraio. Ok però in quel periodo dell' anno si corre l'UAE tour, glielo vai a dire tu agli sceicchi di spostarlo perché c'è la Vuelta.
Tour in primavera ok, ad Aprile ci può stare e le classiche?
Le facciamo tutte in estate da maggio a luglio? Compressi in 3 mesi scarsi le 5 monumento più tutte le classiche "minori" e le corse da una settimana?
Il giro lo mettiamo a settembre e il mondiale? Gli europei? Poi ci sono gli eventi indoor in autunno ecc...
È complicato. Io penso che il problema sia alla base. Hanno arricchito troppo il calendario tutto per soldi e sponsor.
È un problema della nostra società che si rispecchia anche nella nostra vita quotidiana abbiamo vissuto per anni ben al di sopra delle nostre possibilità e ora ne paghiamo il conto che aimé temo sarà sempre più salato

A luglio c'è luce fino alle 21 passate, se prevedi di finire alle 20 problemi di luce non ne hai. Ovvio che in giornate così è caldo anche alle 20 ma s'è per quello è caldo anche alle 11. O fai le tappe di notte con le frontali oppure caldo è caldo. Ma un conto sono 30° (che poi in fondo a luglio c'erano anche 20 anni fa) e un conto sono i 36-37° che trovi tra le 13 e le 17. Di fatto ora corrono l'intera tappa nelle ore più calde della giornata.

rispondo a entrambi e vi faccio un esempio. ieri giornata calda ma assolutamente "normale" nelle valli alpine piemontesi, dove per normale non intendo in media storica ma intendo in media rispetto a quello che sta facendo da ormai 1 mese a questa parte (cioè FOLLIA assoluta).

sono andato a casteldelfino (valle varaita) e ho fatto 4000 d+ con colle dell'agnello, izoard e rientro di nuovo dall'agnello per il versante francese. alle 18.30 a sampeyre (1000m di altitudine) la temperatura era di 28 gradi. alle 19.30 sul fondovalle (350m di altitudine) la temperatura era ancora di 32 gradi abbondanti.

ormai le temperature sono tali per cui esiste una inerzia termica notevole alla sera, ci vuole davvero tanto tempo prima che rinfreschi in modo percepibile. tralasciando tutti i problemi logistici per cui finire una tappa alle 20 sarebbe un casino, a livello termico ha molto più senso partire alla mattina presto...perchè in quel caso l'inerzia termica gioca a favore siccome si riesce generalmente a rimanere sotto i 30 gradi per più tempo.

detto questo, anche la partenza al mattino presto creerebbe grossi problemi logistici e determinerebbe un grosso calo degli ascolti in TV.

lo stesso Pogacar ha dichiarato che stravolgerebbe tutto il calendario. io personalmente riorganizzerei la stagione facendo perno sui GT, perchè sono le corse fisicamente più esigenti: un conto è correre una gara di 1 giorno con 35 gradi, un conto è fare 1 o 2 settimane in un GT sotto un'ondata di calore. pertanto:

  • gennaio e febbraio: corse di preparazione come ora, prediligendo le zone geografiche che in altri mesi dell'anno sono troppo calde
  • marzo: Vuelta
  • aprile: altre corse ci preparazione, niente classiche
  • maggio: Tour oppure Giro
  • giugno: classiche
  • luglio e agosto: qualche corse alle alte latitudini (tipo Tour of Norway), non vedo problemi a fare 1 mese intero di pausa (la coppa del mondo di XC per esempio fa addirittura 6 settimane di pausa)
  • settembre: Giro oppure Tour, preferibilmente evitando la prima decade del mese
  • ottobre: classiche di fine stagione (la Sanremo si potrebbe tranquillamente fare a fine ottobre) ed eventuali altre corse a tappe brevi
 
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c'è
Ma qualcuno pensa seriamente che ASO possa organizzare il Tour in un periodo diverso da luglio?
non è che ASO sia un ente divino. se tutti i team WT, tramite una sorta di sindacato, si rifiutassero di correre qualsiasi corsa in determinate condizioni, son convinto che UCI e ASO ascolterebbero.

rispetto a 10-20 anni fa, adesso ci sono una serie di corridori che a livello mediatico hanno veramente tanto potere se decidono di esercitarlo: Pogi, MVDP, Evenepoel...ma anche Van Aert, Vingegaard, Pedersen...

il problema è che spesso si fatica ad avere unità di intenti tra i team...
 

Nibalone

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paduano fidia
rispetto a 10-20 anni fa, adesso ci sono una serie di corridori che a livello mediatico hanno veramente tanto potere se decidono di esercitarlo: Pogi, MVDP, Evenepoel...ma anche Van Aert, Vingegaard, Pedersen...
Se i corridori che hai nominato dovessero decidere di non correre il tour per il troppo caldo gli altri 180 sarebbero solo che contenti :mrgreen:
 

WattTheHell

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c'è
Se i corridori che hai nominato dovessero decidere di non correre il tour per il troppo caldo gli altri 180 sarebbero solo che contenti :mrgreen:
ed è esattamente questo il problema!

si lamentano a destra e sinistra, ma poi quando sarebbe ora di fare squadra a livello sindacale per proteggere gli interessi comuni di tutti i corridori, allora ecco che ritorna il principio "mors tua, vita mea" e quindi ognuno per sè.
 

M*A*S*H

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  • gennaio e febbraio: corse di preparazione come ora, prediligendo le zone geografiche che in altri mesi dell'anno sono troppo calde
  • marzo: Vuelta
  • aprile: altre corse ci preparazione, niente classiche
  • maggio: Tour oppure Giro
  • giugno: classiche
  • luglio e agosto: qualche corse alle alte latitudini (tipo Tour of Norway), non vedo problemi a fare 1 mese intero di pausa (la coppa del mondo di XC per esempio fa addirittura 6 settimane di pausa)
  • settembre: Giro oppure Tour, preferibilmente evitando la prima decade del mese
  • ottobre: classiche di fine stagione (la Sanremo si potrebbe tranquillamente fare a fine ottobre) ed eventuali altre corse a tappe brevi
bella idea. ogni tanto qualche cambiamento in questo sport ci vorrebbe....
 

M*A*S*H

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Ma qualcuno pensa seriamente che ASO possa organizzare il Tour in un periodo diverso da luglio?
se il riscaldamento terreste va avanti di questo passo, sarà una scelta obbligata. a meno di correrre il tour de france in siberia :mrgreen:
non succedderà nei prossimi 10 anni (troppo conservatore questo sport) ma nei prossimi 20 o 30 qualcosa cambierà. abche la vuelta a metà agosto non la vedo bene
 

WTM

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rispondo a entrambi e vi faccio un esempio. ieri giornata calda ma assolutamente "normale" nelle valli alpine piemontesi, dove per normale non intendo in media storica ma intendo in media rispetto a quello che sta facendo da ormai 1 mese a questa parte (cioè FOLLIA assoluta).

sono andato a casteldelfino (valle varaita) e ho fatto 4000 d+ con colle dell'agnello, izoard e rientro di nuovo dall'agnello per il versante francese. alle 18.30 a sampeyre (1000m di altitudine) la temperatura era di 28 gradi. alle 19.30 sul fondovalle (350m di altitudine) la temperatura era ancora di 32 gradi abbondanti.

ormai le temperature sono tali per cui esiste una inerzia termica notevole alla sera, ci vuole davvero tanto tempo prima che rinfreschi in modo percepibile. tralasciando tutti i problemi logistici per cui finire una tappa alle 20 sarebbe un casino, a livello termico ha molto più senso partire alla mattina presto...perchè in quel caso l'inerzia termica gioca a favore siccome si riesce generalmente a rimanere sotto i 30 gradi per più tempo.

detto questo, anche la partenza al mattino presto creerebbe grossi problemi logistici e determinerebbe un grosso calo degli ascolti in TV.

lo stesso Pogacar ha dichiarato che stravolgerebbe tutto il calendario. io personalmente riorganizzerei la stagione facendo perno sui GT, perchè sono le corse fisicamente più esigenti: un conto è correre una gara di 1 giorno con 35 gradi, un conto è fare 1 o 2 settimane in un GT sotto un'ondata di calore. pertanto:

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Ti dimentichi Parigi Nizza e tirreno Adriatico
 

Ser pecora

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se il riscaldamento terreste va avanti di questo passo, sarà una scelta obbligata. a meno di correrre il tour de france in siberia :mrgreen:
non succedderà nei prossimi 10 anni (troppo conservatore questo sport) ma nei prossimi 20 o 30 qualcosa cambierà. abche la vuelta a metà agosto non la vedo bene

In realtà l'associazione dei corridori ha aperto delle discussioni per il prossimo anno per anticipare la partenza delle tappe (o almeno di quelle potenzialmente a rischio canicola) al mattino.
Resta da vedere se questo si concilierà con gli interessi commerciali degli sponsor e delle Tv.

Ad ogni modo il caldone gli va tutto sommato anche bene, un altro aspetto del riscaldamento potrebbero benissimo essere piogge torrenziali, frane, grandinate, inondazioni, etc...eventi che avrebbero anche maggior impatto sullo svolgimento della gara.
 

bianco222

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In realtà l'associazione dei corridori ha aperto delle discussioni per il prossimo anno per anticipare la partenza delle tappe (o almeno di quelle potenzialmente a rischio canicola) al mattino.
Resta da vedere se questo si concilierà con gli interessi commerciali degli sponsor e delle Tv.

Ad ogni modo il caldone gli va tutto sommato anche bene, un altro aspetto del riscaldamento potrebbero benissimo essere piogge torrenziali, frane, grandinate, inondazioni, etc...eventi che avrebbero anche maggior impatto sullo svolgimento della gara.
Il punto è quanto prima. Se parti alle 10 non è che cambia molto, oltre a perdere un sacco di visibilità. Per avere effetto dovresti partire alle 7 e, oltre ad avere difficoltà logistiche immense, perderesti un sacco di visibilità mediatica (soprattutto in TV).
 

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ormai le temperature sono tali per cui esiste una inerzia termica notevole alla sera, ci vuole davvero tanto tempo prima che rinfreschi in modo percepibile. tralasciando tutti i problemi logistici per cui finire una tappa alle 20 sarebbe un casino, a livello termico ha molto più senso partire alla mattina presto...perchè in quel caso l'inerzia termica gioca a favore siccome si riesce generalmente a rimanere sotto i 30 gradi per più tempo.
Vero, l'inerzia termica è a tuo sfavore ma già avere 2-3 gradi in meno farebbe la differenza. Ripeto, a 30° ci si correva anche 20 anni fa, 35° è un'altra cosa. Partire alle 7 secondo me è logisticamente e mediaticamente un suicidio. Cambiare il calendario potrebbe essere un'opzione ma la forza del tour sta nel corrersi nel mese delle ferie (che in Francia è ora), e spostare quelle significherebbe cambiare tutta la logistica dell'intero paese!
 

M*A*S*H

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Il punto è quanto prima. Se parti alle 10 non è che cambia molto, oltre a perdere un sacco di visibilità. Per avere effetto dovresti partire alle 7 e, oltre ad avere difficoltà logistiche immense, perderesti un sacco di visibilità mediatica (soprattutto in TV).
si può tornare ai tempi eroici del ciclismo: partenza dall'osteria all'una di notte :-)xxxx :-)xxxx :-)xxxx
 

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Vero, l'inerzia termica è a tuo sfavore ma già avere 2-3 gradi in meno farebbe la differenza. Ripeto, a 30° ci si correva anche 20 anni fa, 35° è un'altra cosa.

Si correva anche a 35° 20 anni fa, ma non ogni giorno per settimane. La temperatura media della tappa del Tourmalet (la massima quota che si raggiungerà in questo Tour) è stata 28°, con metà tappa corsa sopra gli 800mt.