Quella che, sulla carta, avrebbe dovuto essere la mia ottava partecipazione consecutiva, ha subito un brusco rallentamento lo scorso 5 luglio.
A causa di un ciclista scivolatomi davanti, ho riportato una frattura composta della scapola (per non centrarlo, sono caduto anch'io).
Lo scorso giovedi, al termine dei trenta giorni di prognosi, ho effettuato le lastre di controllo. Risultato? L'ortopedico, anch'essi ciclista, mi ha dato il benestare per ritornare alla vita di tutti i giorni (senza ovviamente esagerare, of course).
Domenica (3 ore e trenta) e ieri, hanno però reso evidente una cosa: questo mese di stop, mi ha letteralmente fiaccato.
Al momento dell'incidente, avevo nelle gambe due over duecento e il lungo della Coppi (con in previsione, come ogni mio ferragosto da 6 anni a questa parte, un giro da 220 km. Progetto ovviamente annullato a causa del ritardo di condizione).
Ieri sera ho deciso che verrò comunque a Solden (un mio carissimo amico è stato anch'egli estratto, faremo una sorta di vacanza condivisa). Mi porterò dietro la bici e poi, il giorno prima della gara, deciderò se partire oppure no.
Questa, per il sottoscritto, sarebbe stata comunque l'ultima Oetztaler (hanno diagnosticato un inizio di demenza senile a mia madre, cosa che mi porterà a dover rivoluzionare la mia vita): era, come dire, una sorta di terapia per preparare la mia mente a questo lungo calvario (badate bene, per calvario intendo vedere mia madre trasformarsi in un'altra cosa, non ovviamente il doverla assistere).
Scusatemi per il lungo papello, ma mai come quest'anno ci tenevo ad essere della partita