dimenticavo una cosa.
ho letto che qualcuno ha scritto che le pedivelle piu lunghe non offrono benefici.
lasciando stare la biomeccanica (DI CUI NON MI INTENDO) ma parlando in termini puramente fisici, se aumento la lunghezza della padivella, il ciclista deve davvero esercitare una forza minore, per avere un uguale potenza con la stessa frequenza di pedalata. questo sarebbe un vantaggio reale.
poi il fatto che non si faccia, fa capire che il ginocchio e quant altro lavorerebbero male...pero parlando solo da un punto di vista "meccanico" sarebbe un vantaggio, mentre del punto di vista meccanico, adottare una compact, vantaggi non ne ha.
sbagliato
come ho già scritto alla pagina precedente, qualunque discussione sull'effetto di un aumento del braccio della leva NON può prescindere dal tenere in considerazione anche la formula P=FxV=Cxn
P=potenza
F=forza
V=velocità
C=coppia
n=velocità di rotazione
se aumenti il braccio della leva aumenti la coppia C a parità di forza F, ma siccome la tua potenza P resta sempre e comunque la stessa, sei costretto a diminuire la velocità di rotazione n (cioè le rpm)
risultato: se aumentando il braccio della leva riesci a spingere un rapporto più lungo, poi però devi calare la frequenza di pedalata e, alla fine, vai sempre alla stessa velocità (che è quella che ti viene consentita dalla tua potenza, non esistono "trucchi" per andare oltre le proprie possibilità)





), dopo un po' ti dico
che pedaleresti meglio con la compact..
