l'anno scorso c'erano i predestinati.
quest'anno i franchigiati :D
http://www.granfondonews.it/v5/news.asp?id=3631
Un NON ETICO alla Granfondo Roma?
Il secondo classificato alla GF Campagnolo di Roma è stato squalificato per quattro mesi nel 2011 per positività alla pseudo-efedrina e alla catina. Secondo il regolamento pubblicato sul sito della manifestazione, non avrebbe potuto prendere il via, invece è regolarmente classificato. Ecco perché.
(Lettera ricevuta per e-mail)
Cristian Nardecchia, secondo classificato alla Granfondo di Roma è stato squalificato per quattro mesi nel 2011 perché risultato positivo alla pseudo-efedrina e alla catina ad un controllo antidoping.. Nel regolamento si vietava (è ancora scritto, basta leggerlo) la partecipazione a chi aveva avuto squalifiche per doping, senza limite di sei mesi, come per la normativa etica che sarà per il tesseramento 2014. In più Nardecchia è uno di quelli che post gara ha rifiutato l'esame del capello cosa che legalmente non vuol dire nulla, ma qualche dubbio fa sorgere. Perché non è stato escluso dalla classifica?
IL CASO
Cristian Nardecchia risultò positivo ad un controllo antidoping effettuato il 5 giugno 2011 al termine di una gara corsa in provincia di Roma. In fase processuale giustificò poi la sua positività, attribuendola appunto all'assunzione del Reactine, un farmaco da banco che non reca alcuna indicazione sulla confezione di presenza di sostanze dopanti. Nardecchia aveva dichiarato in fase di prelievo dei campioni di urine di aver assunto il Reactine nei giorni precedenti, ma, dopo la comunicazione della positività, non si preoccupò di presentare la NIT (Nota di Intervento Terapeutico) richiesta.
LA RISPOSTA
(Risponde Gianluca Santilli, presidente del Comitato Organizzatore della Granfondo Campagnolo Roma)
Risulta anche a noi che il Sig. Nardecchia non abbia indicato all'atto dell'iscrizione che aveva subito una squalifica ma, trattandosi di quattro mesi ed essendo stata approvata lo scorso mese di giugno la nuova normativa amatoriale che prevede, come ricordato, che le squalifiche devono superare i sei mesi per comportare la carenza del requisito etico, ancorché la decorrenza sia 1.1.2014, abbiamo ritenuto di applicare la "franchigia" fin dalla nostra manifestazione.
Quanto al mancato consenso al prelievo del capello, legato all'iniziativa "maglia etica", era volontario e quindi ognuno poteva rifiutarsi di prestarlo.