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Giro d'Italia
14° tappa 2011, Lienz-Monte Zoncolan
Testo
<blockquote data-quote="go_lance_pcm" data-source="post: 2928502" data-attributes="member: 29051"><p>A parte l'incoerenza della decisione di non fare il Crostis (sono già state spese abbastanza parole e penso che non ci sia altro da aggiungere perchè si è già visto abbastanza per poter dire che è stata una decisione sbagliata, non dicendo così che la discussione va chiusa), e si sono visti i motivi, oggi ho visto Nibali che stava particolarmente bene. Ci sono stati meno distacchi rispetto all'anno scorso: io penso che dipenda tutto dal grande livello che vediamo al Giro quest'anno. Mentre l'anno scorso dopo Basso, Scarponi, Nibali ed Evans c'era il vuoto (Arroyo sebbene secondo non era forte come loro, tutt'altro, e io sto parlando di valori assoluti) quest'anno invece il livello è ben maggiore. Sono molti gli uomini forti e in grado di fare bene. Dunque diventa più difficile fare distacchi ampi. La gara non è stata emozionante (io tra l'altro non ho mai apprezzato, a parte l'anno scorso, lo Zoncolan, perchè è una salita atipica con praticamente zero attacchi veri per impossibilità, cosa che non mi piace molto) e comunque facendo il Crostis o no sono del parere che il livello sarebbe stato più o meno lo stesso; forse i distacchi si sarebbero dilatati di più, ma non credo che ci sarebbe stato spazio per grandi azioni di Nibali e al contrario credo che come l'anno scorso i big si sarebbero risparmiati per paura dello Zoncolan (con magari qualche attacco di uomini lontani ma non troppo in generale), trasformando il Crostis in una lenta processione. Inoltre c'è stata meno selezione perchè mentre l'anno scorso la Liquigas era una vera corazzata e aveva tirato i primi tre chilometri dello Zoncolan proprio a tutta, quest'anno la salita è stata affrontata più lentamente, tant'è che nella prima parte abbiamo potuto vedere lo scatto di Rodriguez che poi è arrivato al traguardo in ritardo. Nibali sorprendente, Scarponi? Non so se sia in calo o se il suo effettivo livello è quello (e potrebbe anche essere, perchè comunque oggi il siciliano è stato vicino a Contador, cosa non comune). Oggi Contador meno sicuro di sè, il suo scatto ai 1100 è stato più fumo che arrosto effettivo anche se poi quando mancavano 300 metri si è involato di nuovo prendendo 7 secondi. Crollo di Kreuziger che non mi aspettavo.</p><p> </p><p>Rujano: lui diceva di puntare al podio. E io dico: sì, sarebbe stato fattibile, ma non puoi arrivare a perdere 6 (e sottolineo SEI) minuti ad Orvieto. Anche Machado, che ha avuto parecchi problemi nello sterrato, ha limitato il distacco a tre minuti. Ma se perdi sei minuti lì, mi viene da pensare che il corridore in quella tappa si sia arreso salvo poi capire nelle salite che poteva fare bene. Quindi ora può puntare alle tappe, ma il podio è durissimo, praticamente impossibile. Non approvo comunque la teoria detta dagli uomini Rai, ovvero che ha pagato gli anni di lontananza dalle corse. Non c'entra: Rujano per questo Giro si è preparato bene, semplicemente si può avere un giorno di difficoltà specialmente se viene dopo una tappa dove si è stati protagonisti in positivo (ricordiamo che il venezuelano ieri è stato il primo ad attaccare). Succede sempre. E allora cosa dovremmo dire di Kreuziger? [che ha perso più di Rujano ma è sempre stato ciclista in attività; questo per far capire che la teoria-Rai non regge]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="go_lance_pcm, post: 2928502, member: 29051"] A parte l'incoerenza della decisione di non fare il Crostis (sono già state spese abbastanza parole e penso che non ci sia altro da aggiungere perchè si è già visto abbastanza per poter dire che è stata una decisione sbagliata, non dicendo così che la discussione va chiusa), e si sono visti i motivi, oggi ho visto Nibali che stava particolarmente bene. Ci sono stati meno distacchi rispetto all'anno scorso: io penso che dipenda tutto dal grande livello che vediamo al Giro quest'anno. Mentre l'anno scorso dopo Basso, Scarponi, Nibali ed Evans c'era il vuoto (Arroyo sebbene secondo non era forte come loro, tutt'altro, e io sto parlando di valori assoluti) quest'anno invece il livello è ben maggiore. Sono molti gli uomini forti e in grado di fare bene. Dunque diventa più difficile fare distacchi ampi. La gara non è stata emozionante (io tra l'altro non ho mai apprezzato, a parte l'anno scorso, lo Zoncolan, perchè è una salita atipica con praticamente zero attacchi veri per impossibilità, cosa che non mi piace molto) e comunque facendo il Crostis o no sono del parere che il livello sarebbe stato più o meno lo stesso; forse i distacchi si sarebbero dilatati di più, ma non credo che ci sarebbe stato spazio per grandi azioni di Nibali e al contrario credo che come l'anno scorso i big si sarebbero risparmiati per paura dello Zoncolan (con magari qualche attacco di uomini lontani ma non troppo in generale), trasformando il Crostis in una lenta processione. Inoltre c'è stata meno selezione perchè mentre l'anno scorso la Liquigas era una vera corazzata e aveva tirato i primi tre chilometri dello Zoncolan proprio a tutta, quest'anno la salita è stata affrontata più lentamente, tant'è che nella prima parte abbiamo potuto vedere lo scatto di Rodriguez che poi è arrivato al traguardo in ritardo. Nibali sorprendente, Scarponi? Non so se sia in calo o se il suo effettivo livello è quello (e potrebbe anche essere, perchè comunque oggi il siciliano è stato vicino a Contador, cosa non comune). Oggi Contador meno sicuro di sè, il suo scatto ai 1100 è stato più fumo che arrosto effettivo anche se poi quando mancavano 300 metri si è involato di nuovo prendendo 7 secondi. Crollo di Kreuziger che non mi aspettavo. Rujano: lui diceva di puntare al podio. E io dico: sì, sarebbe stato fattibile, ma non puoi arrivare a perdere 6 (e sottolineo SEI) minuti ad Orvieto. Anche Machado, che ha avuto parecchi problemi nello sterrato, ha limitato il distacco a tre minuti. Ma se perdi sei minuti lì, mi viene da pensare che il corridore in quella tappa si sia arreso salvo poi capire nelle salite che poteva fare bene. Quindi ora può puntare alle tappe, ma il podio è durissimo, praticamente impossibile. Non approvo comunque la teoria detta dagli uomini Rai, ovvero che ha pagato gli anni di lontananza dalle corse. Non c'entra: Rujano per questo Giro si è preparato bene, semplicemente si può avere un giorno di difficoltà specialmente se viene dopo una tappa dove si è stati protagonisti in positivo (ricordiamo che il venezuelano ieri è stato il primo ad attaccare). Succede sempre. E allora cosa dovremmo dire di Kreuziger? [che ha perso più di Rujano ma è sempre stato ciclista in attività; questo per far capire che la teoria-Rai non regge] [/QUOTE]
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