News 15enne morta in allenamento in Trentino

CONTE MAX

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charlietrotter

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8 Febbraio 2011
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
Bravissimo, hai colto perfettamente nel segno (avrei voluto scriverlo io un post cosi' e anche cosi' bene).
Da fotocopiare e distribuire in tutti i consigli comunali d'Italia.
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
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TREVISO
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bella è bella...
Non ti conosco ma ti ringrazio per questo tuo intervento.
Se io fossi un giornalista che si trovasse a commentare la notizia vorrei terminare il mio articolo proprio così.

Altro che clickbait!!
 

Wolf Marco

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bicilook

Ammiraglia
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
In Italia che è un paese di vecchi,se non venisse rinnovata la patente a quelli che non sono più palesemente in grado di guidare ,elimineremmo già buona parte del traffico,ma a quanto pare i medici che fanno le visite per il rinnovo basta che tu abbia gli occhiali ti rinnovano la patente.
Poi nel 2026 ci sono ancora aziende che se hanno dipendenti con la stessa mansione, e molte sedi sul territorio nazionale,non si capisce come mai ,mandano a 50 km da casa se non molti di più , quello che sarebbe a 2 passi dal posto di lavoro.
Queste sono assurdità...sembrano fatte apposta per aumentare il traffico.
L'utilizzo dello smart work è ancora troppo limitato rispetto a quello che si potrebbe fare e non si capisce il perché.
Avrebbe dovuto andare tutto bene,invece abbiamo traffico quadruplicato e la gente sempre più impazzita che passa le giornate in auto con sempre più stress rabbia e incidenti mortali.
Trasporto pubblico,sicuramente migliorabile e di molto,ma in molti casi anche laddove c'è e si potrebbe usare ,molti continuano a posare il c.lo sull'auto.,anche per spostamenti in molti casi ridicoli.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina

è proprio il "succo del discorso" che è sbagliato. quanto investito e realizzato dagli anni 50 in poi, oggi non è realizzabile, sia tecnicamente che economicamente.
il trasporto pubblico, come detto prima, è un servizio che brucia soldi perché costa ai cittadini circa 12 miliardi ogni anno...
è purtroppo dimostrato per una marea di motivi che è un servizio che non può auto sostenersi (nei casi più virtuosi non si arriva al 30%)...

migliorare il servizio (acquisire competenze, aumentare il numero delle corse, rinnovare il parco mezzi ecc.) poi richiederebbe investimenti enormi, che uno stato come l'Italia, col debito pubblico altissimo (siamo al settimo posto nel mondo per rapporto debito pil) e crescita pari a 0, difficilmente riesce a permettersi, perché vorrebbe dire reperire quelle risorse da altre parti.

bisogna essere realisti: paghiamo delle scelte fatte in passato e oggi dobbiamo adeguarci ad esse. nel lunghissimo periodo (50 100 anni) si può immaginare qualsiasi cosa. ma rimanendo concreti è già complicato spingerci a 10 15 anni....

è come la nostra costa: ci sono aree che negli anni 50 60 70 hanno visto la realizzazione di edifici sulla spiaggia... oggi non si può realizzare un lungomare, una ciclabile ecc. perché si dovrebbe procedere con l'esproprio di questi fabbricati. costi e limiti tecnici e amministrativi insostenibili per qualsiasi ente...

si fa già tanta fatica (economicamente) a tenere in piedi le infrastrutture esistenti...

e in europa sono ben consapevoli di questi problemi...
 
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ConteIgor

Pedivella
29 Agosto 2021
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Triban RC 520
Chiarissimo, non sono d'accordo sull'impossibilità di reperire risorse da altre parti perché come ho scritto e riscritto, sono scelte. Quello che non capisco è perché nel caso del trasporto pubblico collettivo è tutto impossibile, investimenti troppo grandi, è solo immaginazione tra 100 anni; e invece le macchine autonome che vengono sotto casa, che richiederebbero investimenti molto maggiori e tecnologie che al momento non esistono, invece non ricevono le stesse critiche...
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina

le macchine autonome sono già tra noi, sono già in commercio, l'europa è come sempre in ritardo per la scelta di voler regolamentare in maniera rigida il settore.

già dal prossimo anno (ma molto più probabilmente dal 2029 conoscendo le nostre amministrazioni) sarà possibile prendere un aerotaxi da malpensa al centro di milano...

quindi le tecnologie esistono e sono intorno a noi (in pratica tutte le macchine attualmente in commercio sono già "pronte" ma "bloccate" perché mancano le norme che ne autorizzino l'uso).

le infrastrutture sono in corso di realizzazione (non si parla di parcheggi ma di colonnine di ricarica ultrarapida). gli appalti son già stati affidati, i lavori sono in esecuzione, e tanti altri appalti sono in procinto di essere eseguiti.

è questo il presente. il futuro prossimo è già scritto (non da noi italiani) ma da chi ci rappresenta in europa.
 

ConteIgor

Pedivella
29 Agosto 2021
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Triban RC 520
Io non parlo di quello, ma di un trasporto di massa con auto on demand. Si tratta di centinaia di migliaia di veicoli autonomi dislocati in tutto il Paese, in grado di muoversi in sicurezza (soprattutto per gli altri) in ogni possibile frangente che si incontra per strada; a cui aggiungere centri di parcheggio, manutenzione e pulizia, decine di migliaia di stazioni di rifornimento a disposizione ecc.
La tua riduzione di tutto a "è pronto ma è colpa della burocrazia" è una semplificazione disarmante e assurda, che bilancia il fatto che invece per il trasporto pubblico tutto sembra essere complicatissimo. Comunque va bene così, meno autobus e meno leggi per le autonome e vediamo se le cose miglioreranno.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina

il tasso di rinnovamento del parco circolante è di circa 20 anni (le stime più ottimistiche scendono a 15 anni).

una volta che ci saranno le norme (e queste arriverannoa breve), partirà il cronometro per l'adozione del nuovo modello.

oggi le aziende trovano più conveniente (è questo il fattore determinante) siglare contratti di noleggio a lungo termine (5 anni) piuttosto che acquistare direttamente i mezzi. al momento le società più attive sono le case stesse che utilizzano la rete di concessionarie già esistenti. il car sharing è il passo successivo.

si stima che questa transizione potrebbe addirittura portare a una riduzione del 50% del parco auto circolante in 30 anni.

non servono nuovi parcheggi (o meglio ne servono sempre ma non pensiamo a opere futuristiche... in città basterà un semplice posto auto), non servono nuove officine. servono solo auto nuove e aggiornate (i contratti di noleggio a lungo termine prevedono la sostituzione del mezzo a un certo kilometraggio e/o già dopo 2 anni con un mezzo nuovo).

tengo a precisare che questo è quello che stanno facendo. non è però qualcosa che mi piace o che farei io... da uomo di paesello della provincia italiana sono abituato ad avere ed usare le mie cose...

cerco però di vedere i possihili lati positivi: meno individui in giro alla guida, sistemi più rispettosi delle norme e conseguentemente della vita altrui (e invito tutti a ragionare su quest'ultima frase... un vero controsenso)

l'unico limite, su cui come ho già illustrato prima si sta lavorando, è l'infrastruttura che permetterà la ricarica di tutti questi mezzi elettrici.
 

bad

Velocista
22 Novembre 2006
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BMC Teammachine slr01
sicuro? vicino casa mia è successo quello che hai ipotizzato (con processo chiuso pochi giorni fa, non lo sapevo) ma niente tv o altro


ps: tolto questo, sicuramente il tuo messaggio è condivisibilissimo
 
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iban

Apprendista Velocista
26 Maggio 2011
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Merida Scultura 6000\Giant tcr composite 1\Giant tcx slr 2
In sociologia del giornalismo c'è proprio un filone che studia come i media si avventino sulle storie in base a quanto la vittima sia "fotogenica", empatizzabile o utile a sollevare un certo tipo di indignazione collettiva. Una una Fabiola che viene uccisa per motivi passionali garantisce settimane di share assicurato e indignazione unanime. Un Fabio di mezza età ucciso per questioni di eredità o faide patrimoniali (come nel caso di Parabiago) suscita curiosità morbosa sulla "mente criminale" (infatti i media si sono concentrati tutti sulla figura della "Mantide"), ma non genera quella mobilitazione emotiva e politica di massa.

E comunque, a dire il vero, riguardo al caso che hai citato, i media nazionali e i talk show in TV ci si sono fiondati eccome. Ti basta fare un giro su Raiplay o su Youtube per trovare puntate intere di trasmissioni generaliste e addirittira puntate intere di podcast di True Crime dedicati alla vicenda, come ad esempio:



Ma hai citato l'esempio perfetto, perché c'è un cortocircuito temporale gigantesco che dimostra la mia tesi al 100%.

Quando è diventato un caso nazionale? Finché la morte di Fabio Ravasio è stata considerata un "semplice" investimento stradale causato da un pirata della strada, la notizia è rimasta confinata in un trafiletto della cronaca locale milanese. Per i media nazionali non esisteva, era l'ennesima "triste fatalità" invisibile.

Nel momento esatto in cui le indagini hanno svelato che dietro non c'era una distrazione ma la premeditazione, l'amante e la trama di sangue, la rilevanza pubblica è schizzata alle stelle ed è diventato un caso da prima pagina.

L'evento fisico iniziale è lo stesso: un uomo in bicicletta ucciso da un auto su una strada pubblica. Ma finché è "solo" un problema strutturale di sicurezza stradale e di violenza motorizzata, non frega niente a nessuno e si insabbia sotto la voce del rischio intrinseco. Diventa un'emergenza solo se si trasforma in un romanzo criminale spendibile per l'audience e per lo scontro ideologico.
 
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FM_AL

Pignone
14 Marzo 2021
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alessandria
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Olmo Zero 1
A me piace scendere forte, ma cerco di stare molto attento a fare le curve strette, perché come noi ciclisti spesse volte allarghiamo o tagliamo le curve, stessa cosa spesso la fanno le autovetture e sempre le moto, e si sa chi finisce male tra mezzi a motore e bicicletta.
Due anni fa scendendo dal Maloja nei tornanti molto stretti all'inizio della discesa mi sono trovato un camion completamente nella mia corsia che aveva tagliato del tutto la curva lasciandomi sono 30 cm sul bordo strada, mi sono appoggiato con la spalla alla ruota, ho ancora la scritta MICHELIN impressa sulla maglietta.
Posso solo dire grazie ai Continental GP5000 da 28, ai freni a disco ed all'asfalto perfetto svizzero se sono riuscito a rallentare abbastanza per fare la curva al limite e non finire sotto al camion.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Nel frattempo in Italia stanno cercando di ridurre il parco auto circolante con i salari più bassi d'Europa,di cui una fetta della popolazione non si può permettere un'auto nemmeno se gliela regalano, perché con gli stipendi attuali non riescono nemmeno a sostenere i costi di mantenimento di un'auto.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Ma se le automobili avessero solo il contachilometri sul cruscotto e non il televisore con le app?...ricordiamoci che ormai su uno schermo di un auto puoi connetterti alla qualunque.
Altro che auto sempre connesse...ci vuole un dispositivo che appena si accende il motore,disconnetta il guidatore da telefono app e qualsiasi altra distrazione.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
in itaglia serve qualcosa per disconnettere il culo dell'itagliota dall'auto
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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23.927
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3

o.t.
io, ovviamente, non faccio statistica, ma credo che, tra i modi di risparmiare, l'auto rientri tra gli ultimi.
Da quel che vedo, è un proliferare di auto nuove ogni 2-3 anni, tanto......finanziamento a tasso agevolato, prima anno zero rate, poi dopo il 3°-4° anni poi rinegoziare il tutto, o meglio, ripartire da capo con un altra auto nuova. E via così, come in un gioco dell'oca dove il compratore è sempre alla prima casella (ed indebitato vita natural durante)
 
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