Unica soluzione per mitigare il problema , ed è già stato detto, auto a guida autonoma.
Ma ci si arriverà al 100%, basta sedersi in riva al fiume..
Ma ci si arriverà al 100%, basta sedersi in riva al fiume..
E magari poi anche le bici a guida autonoma? possibile che non si riesca più a immaginare un futuro in cui venga ampliata la coscienza delle persone anziché rendere il mondo una distopia alla Orewelliana in nome della sicurezza?Unica soluzione per mitigare il problema , ed è già stato detto, auto a guida autonoma.
Ma ci si arriverà al 100%, basta sedersi in riva al fiume..
qualcosa si sta già muovendo...E magari poi anche le bici a guida autonoma? possibile che non si riesca più a immaginare un futuro in cui venga ampliata la coscienza delle persone anziché rendere il mondo una distopia alla Orewelliana in nome della sicurezza?
E magari poi anche le bici a guida autonoma? possibile che non si riesca più a immaginare un futuro in cui venga ampliata la coscienza delle persone anziché rendere il mondo una distopia alla Orewelliana in nome della sicurezza?
Mi rattrista vedere l'attesa messianica delle magiche auto a guida autonoma e praticamente nessuna menzione sul trasporto pubblico, che a mio parere andrebbe fortemente potenziato e una volta che raggiunge una certa capillarità, reso più obbligatorio. Meno auto sulle strade, meno pericolo.
Devo dire che sono in disaccordo totale, anche se non vorrei dirottare troppo la discussione. Il punto del costo è falso, la spesa dipende da dove si vuole investire, infatti per sperperi e rendite di posizione miliardarie le risorse ci sono. Sulla privatizzazione come soluzione direi che la storia ha già parlato (come con le ferrovie inglesi), il servizio pubblico è pubblico o non è perché il privato cerca il profitto non il bene collettivo.si andrà purtroppo sempre più verso un mondo votato all'individualismo nel senso peggiore del termine... e ciò non è arrestabile perché va di pari passo con lo sviluppo tecnologico.
il trasporto pubblico porta con sé tanti problemi: innanzitutto economico.
trattandosi di un servizio è a "perdere". ampliarlo vorrebbe dire sostenere altri costi già oggi insostenibili.
la soluzione sarebbe la liberalizazzione del settore. ma l'Europa in generale non è culturalmente il terreno più adatto.
il futuro immaginato dai nostri rappresentanti a Bruxelles vede la fine del mezzo privato, e la diffusione di servizi di car (ma anche "air") sharing.
in pratica dal nostro divano "ordineremo" la macchina per andare a lavoro o in centro.
è chiaro che questa visione potrebbe funzionare nelle capitali europee, molto meno nelle province del sud Europa... ma la strada è ormai tracciata.
la bici fortunatamente rimarrà, e forse sarà cambiato il modo di vedere i ciclisti su strada
siamo dentro 1984 con tutte le scarpeE magari poi anche le bici a guida autonoma? possibile che non si riesca più a immaginare un futuro in cui venga ampliata la coscienza delle persone anziché rendere il mondo una distopia alla Orewelliana in nome della sicurezza?
Devo dire che sono in disaccordo totale, anche se non vorrei dirottare troppo la discussione. Il punto del costo è falso, la spesa dipende da dove si vuole investire, infatti per sperperi e rendite di posizione miliardarie le risorse ci sono. Sulla privatizzazione come soluzione direi che la storia ha già parlato (come con le ferrovie inglesi), il servizio pubblico è pubblico o non è perché il privato cerca il profitto non il bene collettivo.
Ultima cosa, immaginare non costa nulla, ma non mi è chiaro perché al trasposto pubblico collettivo si incolpi di costare troppo e non si faccia lo stesso con quello privato, che tra infrastrutture, incentivi a pioggia, sgravi fiscali, contributi ecc. ecc. magari costa anche di più.
Ma forse il punto è che in realtà cerchiamo solo una scusa per non fare nulla: intervenire dove si può per ridurre OGGI i morti in strada costringerebbe ad agire e fare scelte, sognare la macchina intelligente che ci viene a prendere rimanda tutto a un futuro indefinito, permettendoci di lasciare tutto com'è.
Scusate la divagazione.
Ma perché "brucia"? Sono soldi usati per permettere alle persone di spostarsi, non sono "bruciati". E le "infrastrutture" di cui ha bisogno il trasporto pubblico secondo me sono solo in parte quelle classiche di asfalto e cemento, ma in modo maggiore autisti, mezzi, studi per ottimizzare tempi e percorsi, riduzione dei costi di abbonamento, ammodernamento dell'esistente...liberalizazzione e privatizzazione non sono la stessa cosa...
e sui costi per la collettività di esempi ne abbiamo a bizzeffe (di fatto ogni società che gestisce il trasporto pubblico nelle nostre città e comuni).
ovviamente il tema è ampio e complesso. Ho però sottolineato che si tratta di un servizio, ovvero la collettività è disposta a spendere per averlo (come la sanità).
tornando al tema, se si hanno soldi e tempo si può fare tutto...
ma I soldi non ci sono e di tempo neanche a parlarne.
tecnicamente ogni soluzione deve tenere in considerazione il contesto in cui viene proposta: il territorio europeo (quello italiano in modo particolare) non permette interventi infrastrutturali incisivi.
di fatto, oltre ai sopracitati costi, la sensibilità generale su temi come la salvaguardia del territorio, l'uso delle superfici "libere" ecc. rende quasi impossibile la realizzazione di qualsiasi opera.
e la rete stradale che abbiamo è stata per lo più progettata ormai quasi un secolo fa, quando le auto erano poco più grandi di uno scooter 3 ruote attuale...
l'unica soluzione percorribile trovata dai tecnici è lo "scoraggiamento" dell'uso dell'auto privata.
in teoria ciò si potrebbe fare migliorando appunto il servizio pubblico, ma già oggi brucia 12 miliardi all'anno in italia... migliorare il servizio per renderlo più appetibile aumenterebbe ancor di più questo costo...
Orsù per un virus che aveva una mortalità risibile rispetto le grandi pandemie del passato e colpiva con effetti gravi solo una fascia della popolazione ci siamo chiusi in casa; offendendo persone che andavano a prendere una boccata d'aria o portavano a spasso i propri figli e gli si correva dietro con l'elicottero. Orwell è già stato superato da un pezzo.E magari poi anche le bici a guida autonoma? possibile che non si riesca più a immaginare un futuro in cui venga ampliata la coscienza delle persone anziché rendere il mondo una distopia alla Orewelliana in nome della sicurezza?
E magari poi anche le bici a guida autonoma? possibile che non si riesca più a immaginare un futuro in cui venga ampliata la coscienza delle persone anziché rendere il mondo una distopia alla Orewelliana in nome della sicurezza?
Mi rattrista vedere l'attesa messianica delle magiche auto a guida autonoma e praticamente nessuna menzione sul trasporto pubblico, che a mio parere andrebbe fortemente potenziato e una volta che raggiunge una certa capillarità, reso più obbligatorio. Meno auto sulle strade, meno pericolo.
Pensa solo a poter utilizzare il tempo del tragitto casa-lavoro per leggere, studiare, rilassarti o fare cose che oggi non hai mai il tempo di fare.
Profetici gli autori di quel film di animazione.Siamo realisti
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Non è che non sia d'accordo con la visione, sto solo facendo una distinzione tra qualcosa che esiste e andrebbe fortemente migliorato (il trasporto pubblico) e un sogno molto distante da qualsiasi reale applicazione (automobili autonome e condivise).Esclusa la guida sportiva in pista o la passeggiata domenicale in cabriolet, tutti gli altri spostamenti che facciamo quotidianamente in auto sono un enorme spreco di tempo e di risorse mentali. È attenzione ed energia che potremmo impiegare per fare altro, e che invece siamo costretti a buttare nel traffico. Tant'è vero che chi può permetterselo, da sempre, ha sì l'auto ma ha soprattutto l'autista, proprio per poter dedicare quel tempo a cose più gratificanti, redditizie o importanti. La guida autonoma non sarà un mezzo distopico, ma un ausilio che libererà preziose risorse mentali e ci farà guadagnare ore di vita. Pensa solo a poter utilizzare il tempo del tragitto casa-lavoro per leggere, studiare, rilassarti o fare cose che oggi non hai mai il tempo di fare.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, purtroppo sbatte contro la realtà della nostra conformazione territoriale e della distribuzione della popolazione. Fuori dai grandi contesti urbani non è efficace, e non perché sia sottopotenziato, ma perché è proprio il concetto a non essere efficiente in quelle aree. Se da un piccolo borgo di 100 abitanti si spostano 50 persone dirette in 10 mete diverse, le opzioni sono due: o metti 10 mezzi pubblici differenti per 10 destinazioni (un suicidio in termini di costi e risorse), oppure crei degli hub nelle città più grandi in cui far confluire le persone dai borghi per poi smistarle (un suicidio in termini di tempo per l'utente).
L'auto a guida autonoma (e idealmente condivisa) sarà la soluzione ottimale per chi deve o vuole spostarsi fuori città, ottimizzando i flussi e azzerando l'errore umano. Fermo restando che, per quanto mi riguarda, l'auto privata andrebbe totalmente bandita dai centri abitati.
concordo, tra l'altro pensare di trovare un'unica soluzione al traffico è alquanto ingenuo, semplicemente perchè anche se la si trovasse, essendo la popolazione in aumento esponenziale non faremmo in tempo a stare dietro con nessuna tecnologiaNon è che non sia d'accordo con la visione, sto solo facendo una distinzione tra qualcosa che esiste e andrebbe fortemente migliorato (il trasporto pubblico) e un sogno molto distante da qualsiasi reale applicazione (automobili autonome e condivise).
In pratica il tuo discorso è che il trasporto pubblico, che già oggi realizza il "sogno" di non dover guidare, è limitato alle zone ad alta densità e non risponde alle esigenze dei piccoli centri. Il punto è che NELLA REALTA' non lo fa nemmeno la macchina autonoma condivisa: le 50 persone con 10 mete diverse (stima molto ottimista, tutte le auto sono piene al 100%, ipotesi irreale) richiederebbero che 10 automobili andassero dal centro urbano, dove devono stare logicamente, fino al paesino, prelevare le persone, portarle a destinazione, e da lì forse avere altre chiamate. Con la percorrenza e il tempo, per andare in profitto dovrebbe costare chissà quanto. E ripeto stiamo parlando di una situazione irreale, nella realtà le 50 persone avrebbero bisogno di 40 o più auto per spostarsi la mattina dal paesino. Autonome forse, condivise non credo. Funziona eventualmente come già c'è con i noleggi a brevissimo termine nelle grosse città.
Non è che non mi piaccia fantasticare eh, ma ripeto mi sembra un grande specchio per le allodole: tipico dei venditori di tecnologia che presentano un'idea mirabolante dopo l'altra, sempre dietro l'angolo, pur di non agire nel presente (come l'hyperloop di Musk, esempio lampante).
E qui mi sa che hai toccato il punto centrale...la guida autonoma quando arriverà ma che non deve essere motivo per continuare a produrre e usare auto come unica soluzione
ma vai ancora avanti?Orsù per un virus che aveva una mortalità risibile rispetto le grandi pandemie del passato e colpiva con effetti gravi solo una fascia della popolazione ci siamo chiusi in casa; offendendo persone che andavano a prendere una boccata d'aria o portavano a spasso i propri figli e gli si correva dietro con l'elicottero. Orwell è già stato superato da un pezzo.
Questo sarebbe il minore dei mali senza dubbio. E probabilmente quella ragazzina di 15 anni sarebbe ancora in vita.