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Giro d'Italia
16a tappa 2022 Salò-Aprica
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 7165144" data-attributes="member: 3881"><p>Grazie a [USER=113143]@robeambro[/USER] che ha rimesso in fila tutti gli eventi che si sono succeduti durante la tappa, altrimenti il mio primo giudizio era: insomma, solo il Santa Cristina ha mostrato qualcosa di interessante. Anche se, in effetti, per la classifica abbiamo dovuto aspettare i chilometri più duri dell'ultima salita per vedere qualcosa, benché a mio parere ci fossero delle opportunità fra Teglio e Santa Cristina per affondare il colpo. Ma si sa, dalla poltrona è molto più facile.</p><p>Il livello è molto alto e i primi tre sono sullo stesso piano. Fino a questo momento il superfavorito Carapaz non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso gli altri in salita, peccato manchi Bardet, sarebbe stato interessante vederlo all'opera. </p><p>Lo stesso discorso fatto per Carapaz vale per gli altri due, Landa e Hindley, finora nessuno ha staccato nessuno.</p><p>Così, a spanne, mi sa che chiunque voglia vincere il Giro debba essere disposto a perderlo con attacchi da lontano.</p><p>Nibali conferma (peccato) di non essere allo stesso livello dei primi tre e per il podio la vedo dura. Se arrivasse quarto sarebbe un premio importante alla sua carriera.</p><p>Almeida si dimostra inaffondabile, forse è più da Tour che da Giro, ma al Tour c'è Pogacar. Ma tempo ne perde davvero poco e dalla sua ha la crono finale. La butto lì, ma farebbe meglio a cambiare squadra.</p><p>Peccato per Pozzovivo, anche stavolta qualcosa gli è andato storto. Almeno non si è fatto niente.</p><p>Per la vittoria di tappa invece gara emozionantissima, scatti contro scatti, dormite colossali, cotte... Insomma quanto di meglio si potesse desiderare.</p><p>Ultima chiosa: da galera la sosta in curva cieca della macchina del cambio neutro durante l'assistenza a Keldermann.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 7165144, member: 3881"] Grazie a [USER=113143]@robeambro[/USER] che ha rimesso in fila tutti gli eventi che si sono succeduti durante la tappa, altrimenti il mio primo giudizio era: insomma, solo il Santa Cristina ha mostrato qualcosa di interessante. Anche se, in effetti, per la classifica abbiamo dovuto aspettare i chilometri più duri dell'ultima salita per vedere qualcosa, benché a mio parere ci fossero delle opportunità fra Teglio e Santa Cristina per affondare il colpo. Ma si sa, dalla poltrona è molto più facile. Il livello è molto alto e i primi tre sono sullo stesso piano. Fino a questo momento il superfavorito Carapaz non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso gli altri in salita, peccato manchi Bardet, sarebbe stato interessante vederlo all'opera. Lo stesso discorso fatto per Carapaz vale per gli altri due, Landa e Hindley, finora nessuno ha staccato nessuno. Così, a spanne, mi sa che chiunque voglia vincere il Giro debba essere disposto a perderlo con attacchi da lontano. Nibali conferma (peccato) di non essere allo stesso livello dei primi tre e per il podio la vedo dura. Se arrivasse quarto sarebbe un premio importante alla sua carriera. Almeida si dimostra inaffondabile, forse è più da Tour che da Giro, ma al Tour c'è Pogacar. Ma tempo ne perde davvero poco e dalla sua ha la crono finale. La butto lì, ma farebbe meglio a cambiare squadra. Peccato per Pozzovivo, anche stavolta qualcosa gli è andato storto. Almeno non si è fatto niente. Per la vittoria di tappa invece gara emozionantissima, scatti contro scatti, dormite colossali, cotte... Insomma quanto di meglio si potesse desiderare. Ultima chiosa: da galera la sosta in curva cieca della macchina del cambio neutro durante l'assistenza a Keldermann. [/QUOTE]
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