2 morti Granfondo di Torino-vietare l'agonismo dopo una certa età?

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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purtroppo dispiace quando succedono casi simili.

innanzitutto perché ogni volta si scatena il solito vespaio senza sapere quasi nulla sull'accaduto, e magari senza conoscere la materia.

ma d'altra parte preferisco che si apra un dibattito piuttosto che un silenzio (di alcuni) che lascia spazio solo alla versioni più offensive e "ignoranti" sul tema.

dico la mia, consapevole che sarà per lo più controcorrente: lascerei a ognuno di noi la piena responsabilità dei controlli da fare e della decisione di partecipare a un dato evento.

non deve essere il nostro presidente, o l'organizzatore di una gara, o un ente a dirmi se posso o non posso correre, o se il mio fisico può farlo.

è nel mio interesse fare tutti gli esami che ritengo opportuno. per quel che mi riguarda una liberatoria da affidare a presidente e organizzatore è sufficiente a farmi correre, e soprattutto ad assumermi la piena responsabilità di quanto accade.

invece oggi si cercherà un colpevole tra chi ha rilasciato quei certificati, a chi ha predisposto i piani dei soccorsi ecc.

invece io vorrei atleti responsabili per davvero delle proprie scelte, che gestiscono in consapevolezza tutti gli esami da fare, valutano una gara non solo per il prestigio, ma anche per tutto ciò che garantiscono, da un percorso segnalato e protetto, a un sistema di intervento medico adeguato.

l'idea che un certificato medico agonistico sia sufficiente per stabilire che stiamo bene per un anno e possiamo fare gare è forse la cosa più sbagliata che possiamo pensare.

è semplicemente una visita che può rilevare solo gravi patologie, e solo al momento della visita.

so benissimo che in giro c'è tantissima gente che si crede invincibile e quindi non farebbe alcun esame firmando come niente la liberatoria... serve quindi informazione proprio su questi soggetti...

più di un nuovo obbligo di visite sempre più costose e nuove responsabilità a soggetti terzi, io proporrei un obbligo di formazione alle squadre per i propri tesserati sui rischi dell'attività che si svolge... magari in una serata tutti insieme in pizzeria...
 

Moebius

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22 Giugno 2018
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Scusate ma qui si parla come se fossero due che stavano spingendo all'inverosimile (cosa che non so). Io conosco tanta gente che vede le GF come un classico giro in bici con strada chiusa.

Anni fa mancò un ragazzo che conoscevo alla Coppi, relativamente giovane, senza alcuna ambizione di tempi o classifica. Discretamente allenato, faceva regolarmente Nove Colli, Dolomiti...

Purtroppo sono cose che succedono, a qualsiasi età.
È vero ma statisticamente di solito l'età è piuttosto alta.
Vado una volta la settimana con i gruppi dei competitor come si dice qua',
che è anche troppo a dire la verità e sento cosa dicono tutti oltre i 60 anni, se registro cosa dicono e lo faccio sentire alle persone "normali" non ci fanno proprio una bella figura.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Considera che molti vedono come una "perdita di tempo" già la visita per l'ideoneità agonistica e l'unico obiettivo è quello di ottenere il pezzo di carta con su scritto "ideoneo", figuriamoci se nel protocollo si inserissero ulteriori esami e check-up.
Tuttavia, la gestione italiana dell'accesso all'agonismo, ed allo sport in generale, penso sia comunque anni luce avanti a quella di molti altri Paesi, dove si rimanda alla responsabilità personale e vige prevalentemente un sistema di autocontrollo.

la penso esattamente al contrario, nel senso che si preferisce delegare lo stato e soggetti terzi a controllare la nostra salute, piuttosto che responsabilizzare direttamente il soggetto alla tutela della propria salute.
 
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Gregario
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Non sono un dottore, perciò preferirei intervenisse uno di loro, però quello che mi fa le visite sotto sforzo mi ha sempre "consigliato" visite di approfondimento nonostante io sia in perfetta salute, non presento nessun segnale di allarme sui tracciati sotto sforzo(sotto sforzo, parliamone, 2-3 minuti scarsi sulla bici o di corsa), con un grado di allenamento e di recupero superiore, 180cm per 70kg, ecc.....(solo per dire che in teoria problemi non dovrei averne).
Perciò per quel che costano, una visitina "fatta bene" al cuore sotto sforzo io la pretenderei.
con la sanità italiana che abbiamo il tesseramento lo faresti nel duemilamai...
per fare una RM al cuore...i tempi di attesa sono biblici, a meno di non andare privatamente e spendere 900€...
Non ne ho idea, ma forse fare un RM del genere la fai in casi gravi e sospetti e non così di routine...
 

motogpdesmo16

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la penso esattamente al contrario, nel senso che si preferisce delegare lo stato e soggetti terzi a controllare la nostra salute, piuttosto che responsabilizzare direttamente il soggetto alla tutela della propria salute.
Nella mentalità di stampo italiano, la percentuale di "io sono a postissimo, non ho bisogno di controlli" sarebbe enormemente più alta (diciamo 98%) rispetto a chi ammetterebbe di non essere all'altezza di uno sforzo di tipo agonistico e quindi se ne resta a casa o, semplicemente, cambia giro e fa qualcosa di meno impegnativo.
 
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Quindi uno può bere, fumare e mangiare male senza problemi e morire prima dei 50 di infarto ma se ha più di 60 anni non può prendersi il rischio di fare una gara in bici, anche se in salute?
Che poi quanti ne muoiono a lavoro per malori improvvisi? Però l'età pensionabile la alzano, mica ti vietano di stressarti a lavoro andando in pensione prima...
 

axl

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ce l'ho
con la sanità italiana che abbiamo il tesseramento lo faresti nel duemilamai...
per fare una RM al cuore...i tempi di attesa sono biblici, a meno di non andare privatamente e spendere 900€...
Non ne ho idea, ma forse fare un RM del genere la fai in casi gravi e sospetti e non così di routine...
A parte che qua da me la sanità non va così male, ma, ribadendo che non sono un dottore, magari che ne so, un ecocardiogramma ...o semplicemente un ECG sotto sforzo fatto bene, non "corri sul tappetino ai 12 all'ora" e dopo 2 minuti "fermati ed aspetta li", 1 minuti ed " ottimo recupero"....e sticazzi, ho corso 2 minuti.
Una risonanza mi sembra un po' esagerata come visita sportiva...
 

bach7

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Nella mentalità di stampo italiano, la percentuale di "io sono a postissimo, non ho bisogno di controlli" sarebbe enormemente più alta (diciamo 98%) rispetto a chi ammetterebbe di non essere all'altezza di uno sforzo di tipo agonistico e quindi se ne resta a casa o, semplicemente, cambia giro e fa qualcosa di meno impegnativo.

ne sono purtroppo consapevole, ma credo che la soluzione non stia nei divieti o nelle imposizioni, ma nella "formazione" di consapevolezza del rischio.

il problema non è essere all'altezza (altrimenti avremmo numeri ben diversi di malori alle manifestazioni) ma di sottoporsi a visite specialistiche (la visita medico sportiva lo è) "spontaneamente" perché ne va letteralmente della propria vita.

ovviamente mi riferisco al settore amatoriale, ovvero a un "giochino" per adulti. bisogna insegnare che appunto non vale la pena "forzare" per partecipare magari a un evento che abbiamo prenotato da mesi... che non vale la pena sottovalutare quella fiacca che ci accompagna da una settimana...

ovviamente non sto dicendo che ogni giorno bisogna andare dallo specialista... anche perché tantissime volte si tratta davvero di eventi imprevedibili, di persone sane come un pesce che anche in casi di riposo o calma, lontani da gare e magari sul divano, soffrono di malori improvvisi e ahimè letali.
 
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thornn

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Siamo già i più controllati al mondo, ed in tutti gli altri paesi le manifestazioni di endurance non mancano. Quasi tutti conosciamo gente che non ha passato la visita. Rendere ancora più lunghe e costose le visite avrebbe il solo effetto di disincentivare chi segue l'iter dei tesseramenti e aumentare la percentuale degli improvvisati sovrappeso che vedi correre col k-way a giugno.
sono d'accordo. purtroppo si muore, in generale. solamente non siamo più abituati a sta cosa. dispiace per chi tocca ma forse dobbiamo semplicemente farcene una ragione
 
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bach7

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A parte che qua da me la sanità non va così male, ma, ribadendo che non sono un dottore, magari che ne so, un ecocardiogramma ...o semplicemente un ECG sotto sforzo fatto bene, non "corri sul tappetino ai 12 all'ora" e dopo 2 minuti "fermati ed aspetta li", 1 minuti ed " ottimo recupero"....e sticazzi, ho corso 2 minuti.
Una risonanza mi sembra un po' esagerata come visita sportiva...

il protocollo della visita medico sportiva deve "andare bene" (ovvero rilevare la possibile presenza di patologie gravi per la salute dell'atleta) per il 30enne che ha appena smesso di correre e che fa vita da atleta da quando aveva 6 anni, e allo stesso tempo per l'ultra sessantenne sedentario, che non ha mai fatto sport, che fuma, beve, e fa la partita a calcetto il giovedì sera rigorosamente seguita da puntata al fast food...

è chiaro che serve relativamente a poco, e ognuno di noi dovrebbe valutare gli esami a cui sottoporsi (magari consigliato da un medico).
 

pepe

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Quindi uno può bere, fumare e mangiare male senza problemi e morire prima dei 50 di infarto ma se ha più di 60 anni non può prendersi il rischio di fare una gara in bici, anche se in salute?
Che poi quanti ne muoiono a lavoro per malori improvvisi? Però l'età pensionabile la alzano, mica ti vietano di stressarti a lavoro andando in pensione prima...
attenzione che poi saltano fuori i Novax....

Ieri ero in gara, secondo me ha fatto caldo ( per i miei gusti sicuramente ) forse il primo caldo a cui non ci si è ancora abituati.
Son passato mentre che rianimavano uno dei due, non è stata una bella immagine.
Lo strappo era infido, al 18% (pensare che lo aveva concluso... gli restava da svoltare a destra e poi falsopiano discesa fino all'arrivo) ,
tutta la gara è stata costruita su percorso veramente nervoso, salite brevi, strappi, 2100 D+ in 113 km
 

TICR

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Scusate ma se non sbaglio ci si può iscrivere anche con tessera giornaliera senza visita medica. Almeno io quest'anno volevo fare la Coppi e so che si può.

Personalmente sono anni che non faccio visite mediche, sono un cretino e visto che i miei 15K all'anno li faccio dovrei preoccuparmi di dare un controllo anche a 44 anni.

Sicuramente (non conoscendo nulla della vicenda) non me la sento di dire: eh ma a sessant'anni...
 

Moebius

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C'è gente che lo sport o lo fa in modo agonistico o non lo fa affatto. Io ho conosciuto molti che fino a quando hanno potuto correre e fare gare era tutto ok, poi se per un motivo qualsiasi non puoi più allenarti in modo "soddisfacente" per essere competitivo, hanno mollato tutto. E' una scelta, tu stai bene con i tuoi 2000 km al mese e c'è chi se ha il numero sula maglia, in bici neanche ci sale.
Purtroppo lo so la bici è un mezzo come un'altro per competere tanti podisti si danno al ciclismo perché cominciano ad avere problemi articolari per poter continuare a competere.
 

mariazzo

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A parte che qua da me la sanità non va così male, ma, ribadendo che non sono un dottore, magari che ne so, un ecocardiogramma ...o semplicemente un ECG sotto sforzo fatto bene, non "corri sul tappetino ai 12 all'ora" e dopo 2 minuti "fermati ed aspetta li", 1 minuti ed " ottimo recupero"....e sticazzi, ho corso 2 minuti.
Una risonanza mi sembra un po' esagerata come visita sportiva...
Sì lo so ho fatto un esempio "estremo" ma in cui purtroppo sono incappato proprio per una visita medica agonistica... da cui ne sono uscito comportandomi da "italianotto"*, ma perché ero entrato in una spirale senza uscita.
il fatto:
Classica visita agonistica sotto sforzo. a fine visita mi dicono abbiamo rilevato un mini spot tachicardico... faccia degli esami di accertamento: holter + ecg e poi ritorni e intanto le diamo certificato x 6 mesi (che già così suona ridicolo).
faccio ecg e holter tutto a posto. mi dicono che per il ciclismo sono sano come un pesce, MA dall'ecg (per il limiti tecnici dell'esame e macchinario) non riuscivano a rilevare una cosa al cuore (che non inficiava sull'attività sportiva) per cui si CONSIGLIAVA di fare una RM...ok...
torno dal medico sportivo con i miei esami perfetti, ma... "eh non possiamo rilasciarle il certifica, prima deve fare RM, non possiamo assumerci la responsabilità..."
OK. inizio a fare la trafila per sta benedetta RM, vado dal medico curante, che non può rilasciare l'impegnativa, ma mi prescrive visita cardiologica.
Faccio la visita, tutto ok ovviamente, ma finalmente mi prescrive l'impegnativa per la RM,
Cerco subito di prenotare: diponibilità ZERO. chiamo tot ospedali, prima data nel 2000mai.,, ovviamente privatamente potevo andare il giorno dopo a 900€...
Ho cercato altri istituti in via privata, ma i prezzi sempre quelli erano (e la mia assicurazione sanitaria non copriva/recuperava quella spesa).
*ci ho pensato su un po'... e alla fine ho optato la soluzione "italianotto medio": ho rifatto la visita medico sportiva da un'altra parte e passato l'esame. Fine della storia. Il tutto in circa 4 mesi dalla prima visita effettuata.
 

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A parte che qua da me la sanità non va così male, ma, ribadendo che non sono un dottore, magari che ne so, un ecocardiogramma ...o semplicemente un ECG sotto sforzo fatto bene, non "corri sul tappetino ai 12 all'ora" e dopo 2 minuti "fermati ed aspetta li", 1 minuti ed " ottimo recupero"....e sticazzi, ho corso 2 minuti.
Una risonanza mi sembra un po' esagerata come visita sportiva...
12 km/h comunque corrisponde a 5 al km, un passetto che molta gente non riesce a fare x più di 100 mt bella cumpa
 

pepe

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Scusate ma se non sbaglio ci si può iscrivere anche con tessera giornaliera senza visita medica. Almeno io quest'anno volevo fare la Coppi e so che si può.

Personalmente sono anni che non faccio visite mediche, sono un cretino e visto che i miei 15K all'anno li faccio dovrei preoccuparmi di dare un controllo anche a 44 anni.

Sicuramente (non conoscendo nulla della vicenda) non me la sento di dire: eh ma a sessant'anni...
mi sa che tevi rivedere le tue teorie sulla partecipazione.

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Petgold969

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Scusate ma se non sbaglio ci si può iscrivere anche con tessera giornaliera senza visita medica. Almeno io quest'anno volevo fare la Coppi e so che si può.

Personalmente sono anni che non faccio visite mediche, sono un cretino e visto che i miei 15K all'anno li faccio dovrei preoccuparmi di dare un controllo anche a 44 anni.

Sicuramente (non conoscendo nulla della vicenda) non me la sento di dire: eh ma a sessant'anni...
Sinceramente io faccio visita e tesseramento lo stesso anche se di gare ne faccio più pochissime.
E comunque anche con la tessera giornaliera serve il certificato agonistico.
Alcuni raduni per percorsi corti sotto ad un certo kilometraggio si accontentano di certificati di sana e robusta costituzione. o-o
 

mariazzo

Gregario
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Scusate ma se non sbaglio ci si può iscrivere anche con tessera giornaliera senza visita medica. Almeno io quest'anno volevo fare la Coppi e so che si può.

Personalmente sono anni che non faccio visite mediche, sono un cretino e visto che i miei 15K all'anno li faccio dovrei preoccuparmi di dare un controllo anche a 44 anni.

Sicuramente (non conoscendo nulla della vicenda) non me la sento di dire: eh ma a sessant'anni...
La tessera giornaliera è per l'assicurazione visto che non sei iscritto a nessuno ente sportivo.
Ma per poter partecipare devi avere un certificato ideone.
 
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Sì lo so ho fatto un esempio "estremo" ma in cui purtroppo sono incappato proprio per una visita medica agonistica... da cui ne sono uscito comportandomi da "italianotto"*, ma perché ero entrato in una spirale senza uscita.
il fatto:
Classica visita agonistica sotto sforzo. a fine visita mi dicono abbiamo rilevato un mini spot tachicardico... faccia degli esami di accertamento: holter + ecg e poi ritorni e intanto le diamo certificato x 6 mesi (che già così suona ridicolo).
faccio ecg e holter tutto a posto. mi dicono che per il ciclismo sono sano come un pesce, MA dall'ecg (per il limiti tecnici dell'esame e macchinario) non riuscivano a rilevare una cosa al cuore (che non inficiava sull'attività sportiva) per cui si CONSIGLIAVA di fare una RM...ok...
torno dal medico sportivo con i miei esami perfetti, ma... "eh non possiamo rilasciarle il certifica, prima deve fare RM, non possiamo assumerci la responsabilità..."
OK. inizio a fare la trafila per sta benedetta RM, vado dal medico curante, che non può rilasciare l'impegnativa, ma mi prescrive visita cardiologica.
Faccio la visita, tutto ok ovviamente, ma finalmente mi prescrive l'impegnativa per la RM,
Cerco subito di prenotare: diponibilità ZERO. chiamo tot ospedali, prima data nel 2000mai.,, ovviamente privatamente potevo andare il giorno dopo a 900€...
Ho cercato altri istituti in via privata, ma i prezzi sempre quelli erano (e la mia assicurazione sanitaria non copriva/recuperava quella spesa).
*ci ho pensato su un po'... e alla fine ho optato la soluzione "italianotto medio": ho rifatto la visita medico sportiva da un'altra parte e passato l'esame. Fine della storia. Il tutto in circa 4 mesi dalla prima visita effettuata.
Se sei tesserato presso una società sportiva, mi sembra alquanto strano che ti siano state rilasciate due copie della richiesta per effettuare la visita medica agonistica. Il motivo, è proprio per evitare casi come quello che hai appena descritto (un medico ti dichiara "non idoneo", l'altro medico ti dichiara "idoneo").
Ammettendo invece che l'abbia fatto come privato e non come tesserato, hai semplicemente descritto una endemica situazione del sistema sanitario nazionale del nostro paese: non ci sono le disponibilità per la gente che ha patologie che mettono a rischio la vita quotidiana, figuriamoci per chi deve praticare sport per diletto.