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3° tappa - Lo sfogo di Riccò
Testo
<blockquote data-quote="Aqualung" data-source="post: 1122317" data-attributes="member: 1897"><p>Come ho detto precedentemente, i ciclisti a volte fanno i brontoloni, ma a volte hanno pienamente ragione nel lamentarsi di certe situazioni pericolose.</p><p>Ma allora in base a quale recondita ragione TUTTI i corridori, compresi quelli italiani, non si sentano in dovere di boicottare una corsa pericolosa e anacronistica come la Parigi-Roubaix?</p><p>E' indubbiamente una corsa prestigiosa, ma il suo percorso è oramai assurdo, artificiale (nel senso che il pavè lo devono cercare con la lente d'ingrandimento) e pericolosissimo. Quante cadute (anche gravissime, come quella di Museuw) si contano ogni anno?</p><p>Eppure NESSUNO si lamenta e tutti la vogliono vincere.</p><p>L'unico corridore che, a memoria, ricordo aver lanciato pesanti accuse è stato proprio un francese, Bernard Hinault, che non la volle mai correre finchè non fu obbligato dalla accuse della stampa che lo definiva un fifone. Lui la corse e la vinse, poi non ci tornò più.</p><p> </p><p>D'accordo la sicurezza, quindi, ma un po' di coerenza non guasterebbe. </p><p>Se il percorso di ieri era pericoloso, perchè il gruppo non si è accordato per andare più piano?</p><p>Chi vince non si lamenta mai, chi perde ha sempre qualcosa da dire....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Aqualung, post: 1122317, member: 1897"] Come ho detto precedentemente, i ciclisti a volte fanno i brontoloni, ma a volte hanno pienamente ragione nel lamentarsi di certe situazioni pericolose. Ma allora in base a quale recondita ragione TUTTI i corridori, compresi quelli italiani, non si sentano in dovere di boicottare una corsa pericolosa e anacronistica come la Parigi-Roubaix? E' indubbiamente una corsa prestigiosa, ma il suo percorso è oramai assurdo, artificiale (nel senso che il pavè lo devono cercare con la lente d'ingrandimento) e pericolosissimo. Quante cadute (anche gravissime, come quella di Museuw) si contano ogni anno? Eppure NESSUNO si lamenta e tutti la vogliono vincere. L'unico corridore che, a memoria, ricordo aver lanciato pesanti accuse è stato proprio un francese, Bernard Hinault, che non la volle mai correre finchè non fu obbligato dalla accuse della stampa che lo definiva un fifone. Lui la corse e la vinse, poi non ci tornò più. D'accordo la sicurezza, quindi, ma un po' di coerenza non guasterebbe. Se il percorso di ieri era pericoloso, perchè il gruppo non si è accordato per andare più piano? Chi vince non si lamenta mai, chi perde ha sempre qualcosa da dire.... [/QUOTE]
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