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3° tappa - Lo sfogo di Riccò
Testo
<blockquote data-quote="Tav" data-source="post: 1124180" data-attributes="member: 3146"><p>Io c'ero alla presentazione del Giro e non si è certo entrato in questo dettaglio, probabilmente i corridori si aspettavano che le docce fossero 50, gli autobus 5 ed il traghetto a loro riservato fosse lì ad attenderli al porto e non dovessero utilizzarne uno di linea.</p><p>Se poi pensi che un colombiano, un australiano, un belga ecc, abbiano capito di che tipo di trasferimento si trattasse.......</p><p>Il corridore deve pensare a pedalare e ad allenarsi per tutte le altre cose ci si affida al buon senso degli organizzatori ed alle commissioni preposte (es. quella che dovrebbe valutare la sicurezza dei percorsi).</p><p>Per cui alla fine i ciclisti, secondo me, come tutti gli altri lavoratori hanno tutto il diritto di dire quello che pensano e di lamentarsi se una cosa, secondo loro, non va....</p><p>E lasciamo perdere la pirl..ata del ciclismo eroico</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Tav, post: 1124180, member: 3146"] Io c'ero alla presentazione del Giro e non si è certo entrato in questo dettaglio, probabilmente i corridori si aspettavano che le docce fossero 50, gli autobus 5 ed il traghetto a loro riservato fosse lì ad attenderli al porto e non dovessero utilizzarne uno di linea. Se poi pensi che un colombiano, un australiano, un belga ecc, abbiano capito di che tipo di trasferimento si trattasse....... Il corridore deve pensare a pedalare e ad allenarsi per tutte le altre cose ci si affida al buon senso degli organizzatori ed alle commissioni preposte (es. quella che dovrebbe valutare la sicurezza dei percorsi). Per cui alla fine i ciclisti, secondo me, come tutti gli altri lavoratori hanno tutto il diritto di dire quello che pensano e di lamentarsi se una cosa, secondo loro, non va.... E lasciamo perdere la pirl..ata del ciclismo eroico [/QUOTE]
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