Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
3000 Km: vale la pena seguire tabelle?
Testo
<blockquote data-quote="Gamba_tri" data-source="post: 6090634" data-attributes="member: 2574"><p>esatto, imparare le basi dell'allenamento, non basarsi su tabelle trovate in rete. O pagare un allenatore, almeno all'inizio e chiedere sempre spiegazioni di quello che si sta facendo.</p><p>Comunque in generale:</p><p><strong>Primo anno</strong>: uscite libere, solo uscite che io chiamo "destrutturate in modo strutturato" l'importante è solo essere costanti, l'enfasi è sulla continuità, uscire il più possibile in settimana e non fare salti, tipo da 50 km in pianura a 100 di salita. Il ciclismo è ha basso rischio di infortuni, ma basso non significa zero, non essere progressivi aumenta questo rischio e uscite troppo impegnative senza la giusta preparazione potrebbero portare alla nausea; regola del dieci percento, aumentare l'uscita intorno a questa percentuale, sia per la distanza che il dislivello come dislivello. Le cotte fanno parte dell'esperienza, ma solo se sono contenute, non devastanti. Visto che tutti abbiamo un gps, sulla bici o sul telefono, scaricare le uscite e darci un occhio, ma solo per curiosità, serviranno da base futura e, magari, tenere un diario dell'allenamento annotando le varie sensazioni. In questa fase l'enfasi è sulla costanza,meglio poco quattro volte la settimana che tanto solo due, anche solo mezz'ora di rulli se non sia ha troppo tempo a disposizione, l'importante è far girare le gambe per far abituare cuore e muscoli.</p><p><strong>Secondo anno: </strong>ad inizio stagione si valuta cosa si è fatto cosa si è fatto l'anno prima, dai dati scaricati dal gps, obbiettivo aumentare il volume complessivo per raggiungere l'obbiettivo di gara e creare la base per gli anni futuri, la costanza rimane invariata. Quindi uscite che, sempre gradualmente, diventano più lunghe, il volume, in questa fase il volume puro e semplice porta vantaggi enormi. Regola del 10 percento sempre valida, allenamenti scaricati, diario dell'allenamento con un'analisi un po' più approfondita.</p><p><strong>Terzo anno: </strong>l'atleta entra nella sua fase evoluta, i miglioramenti si fanno più lenti, entra in gioco l'intensità, in questo momento o si impara la teoria dell'allenamento o si ingaggia un allenatore.</p><p></p><p>Ma tutto questo è finalizzato ad un obbiettivo ben preciso, che sia finire una Nove Colli in meno di sette ore, o il giro preferito in tot tempo. Se non si ha un obbiettivo preciso, la regola del dieci percento è più che sufficiente per migliorare e continuarsi a godere delle uscite.</p><p>Tutto questo è facilmente applicabile se vi allenate da soli, no uscite in gruppo. Allenarsi non sempre è divertente, raggiungere l'obbiettivo è divertente. Vedete voi se il gioco vale la candela, ognuno di noi ha motivazioni diverse.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Gamba_tri, post: 6090634, member: 2574"] esatto, imparare le basi dell'allenamento, non basarsi su tabelle trovate in rete. O pagare un allenatore, almeno all'inizio e chiedere sempre spiegazioni di quello che si sta facendo. Comunque in generale: [B]Primo anno[/B]: uscite libere, solo uscite che io chiamo "destrutturate in modo strutturato" l'importante è solo essere costanti, l'enfasi è sulla continuità, uscire il più possibile in settimana e non fare salti, tipo da 50 km in pianura a 100 di salita. Il ciclismo è ha basso rischio di infortuni, ma basso non significa zero, non essere progressivi aumenta questo rischio e uscite troppo impegnative senza la giusta preparazione potrebbero portare alla nausea; regola del dieci percento, aumentare l'uscita intorno a questa percentuale, sia per la distanza che il dislivello come dislivello. Le cotte fanno parte dell'esperienza, ma solo se sono contenute, non devastanti. Visto che tutti abbiamo un gps, sulla bici o sul telefono, scaricare le uscite e darci un occhio, ma solo per curiosità, serviranno da base futura e, magari, tenere un diario dell'allenamento annotando le varie sensazioni. In questa fase l'enfasi è sulla costanza,meglio poco quattro volte la settimana che tanto solo due, anche solo mezz'ora di rulli se non sia ha troppo tempo a disposizione, l'importante è far girare le gambe per far abituare cuore e muscoli. [B]Secondo anno: [/B]ad inizio[B] [/B]stagione si valuta cosa si è fatto cosa si è fatto l'anno prima, dai dati scaricati dal gps, obbiettivo aumentare il volume complessivo per raggiungere l'obbiettivo di gara e creare la base per gli anni futuri, la costanza rimane invariata. Quindi uscite che, sempre gradualmente, diventano più lunghe, il volume, in questa fase il volume puro e semplice porta vantaggi enormi. Regola del 10 percento sempre valida, allenamenti scaricati, diario dell'allenamento con un'analisi un po' più approfondita. [B]Terzo anno: [/B]l'atleta[B] [/B] entra nella sua fase evoluta, i miglioramenti si fanno più lenti, entra in gioco l'intensità, in questo momento o si impara la teoria dell'allenamento o si ingaggia un allenatore. Ma tutto questo è finalizzato ad un obbiettivo ben preciso, che sia finire una Nove Colli in meno di sette ore, o il giro preferito in tot tempo. Se non si ha un obbiettivo preciso, la regola del dieci percento è più che sufficiente per migliorare e continuarsi a godere delle uscite. Tutto questo è facilmente applicabile se vi allenate da soli, no uscite in gruppo. Allenarsi non sempre è divertente, raggiungere l'obbiettivo è divertente. Vedete voi se il gioco vale la candela, ognuno di noi ha motivazioni diverse. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
3000 Km: vale la pena seguire tabelle?
Alto
Basso