E bravo Petacchi... No, davvero, sul serio, personalmente non ricordo di aver mai visto un'azione simile da parte di un velocista moderno. Mi ha davvero impressionato. Da notare che le sue vittorie migliori nascono quando il "treno" non ce l'ha...

La sua paura è sempre quella di rimanere chiuso, e così il "treno" lo scorta fino a quando deve agire in prima persona. Ma come si vede ce la farebbe molto bene lo stesso in molte altre occasioni.
Poi concordo sul dire che è un velocista nel senso di "sprinter" è molto riduttivo, secondo me. Se volesse e se non lo "curassero" tutti quanti, penso che avrebbe ancora le caratteristiche per vincere andando in fuga, come mi risulta effettivamente facesse ai vecchi tempi.
Lo'