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Allenamento
Metodologie di allenamento
37 anni infartuato con stent
Testo
<blockquote data-quote="ischemia" data-source="post: 5544491" data-attributes="member: 90181"><p>Una spiegazione preliminare.</p><p>Ogni giorno prendevo 2 pastiglie di beta bloccante (metoprololo).</p><p>Nella prova sotto sforzo che ho effettuato sotto l'effetto di questo farmaco, ho evidenziato una potenza di 145 watt alla frequenza di 98 bpm. Dopodiche sono insorti i primi fenomeni ischemici.</p><p>In altre parole: 10 secondi prima - a 96 bpm - pedalavo come Nibali (si fa per dire), 10 secondi dopo - a 100 bpm - ero completamente scoppiato.</p><p></p><p>A fronte di questi risultati, il cardiologo mi ha sostituito il betabloccante con un altro farmaco (ivabradina) e mi ha "ordinato" di iniziare ad allenarmi seriamente con la bici.</p><p>Secondo lui potrei rivascolarizzare (almeno in parte) il 25% di muscolo cardiaco necrotizzato dai miei 2 infarti e potrei oltrepassare gradualmente la soglia dei 100 bpm fino ad avvicinarmi (in teoria) ai 170/175 bpm che raggiungevo nella mia precedente vita di persona sana e atletica.</p><p>Il problema è che tutti i miei concetti di "allenamento" precedenti sono stati stravolti.</p><p>Cioè, prima del "patatrac miocardico" la mia frequenza di allenamento era di 135 bpm e la mia soglia anaerobica era a 175 bpm.</p><p>Adesso questi 2 valori praticamente coincidono e si attestano a 100/105 bpm.</p><p>A complicare ulteriormente le cose c'è il fatto che la soglia anaerobica in realtà è una soglia ischemica. Cioè, quando "scoppio" a 105 bpm, in realtà non produco acido lattico e mi basta fermarmi 2 minuti (il tempo di rallentare la frequenza cardiaca) per poi ricominciare a pedalare come se non fosse successo niente.</p><p>Ma il vero problema è che in bici non ci sono mai andato e, dopo un paio di mesi di "pedalate a caso", mi rendo conto che il ciclismo è una cosa molto diversa dalla boxe e dalle escursioni in montagna ...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ischemia, post: 5544491, member: 90181"] Una spiegazione preliminare. Ogni giorno prendevo 2 pastiglie di beta bloccante (metoprololo). Nella prova sotto sforzo che ho effettuato sotto l'effetto di questo farmaco, ho evidenziato una potenza di 145 watt alla frequenza di 98 bpm. Dopodiche sono insorti i primi fenomeni ischemici. In altre parole: 10 secondi prima - a 96 bpm - pedalavo come Nibali (si fa per dire), 10 secondi dopo - a 100 bpm - ero completamente scoppiato. A fronte di questi risultati, il cardiologo mi ha sostituito il betabloccante con un altro farmaco (ivabradina) e mi ha "ordinato" di iniziare ad allenarmi seriamente con la bici. Secondo lui potrei rivascolarizzare (almeno in parte) il 25% di muscolo cardiaco necrotizzato dai miei 2 infarti e potrei oltrepassare gradualmente la soglia dei 100 bpm fino ad avvicinarmi (in teoria) ai 170/175 bpm che raggiungevo nella mia precedente vita di persona sana e atletica. Il problema è che tutti i miei concetti di "allenamento" precedenti sono stati stravolti. Cioè, prima del "patatrac miocardico" la mia frequenza di allenamento era di 135 bpm e la mia soglia anaerobica era a 175 bpm. Adesso questi 2 valori praticamente coincidono e si attestano a 100/105 bpm. A complicare ulteriormente le cose c'è il fatto che la soglia anaerobica in realtà è una soglia ischemica. Cioè, quando "scoppio" a 105 bpm, in realtà non produco acido lattico e mi basta fermarmi 2 minuti (il tempo di rallentare la frequenza cardiaca) per poi ricominciare a pedalare come se non fosse successo niente. Ma il vero problema è che in bici non ci sono mai andato e, dopo un paio di mesi di "pedalate a caso", mi rendo conto che il ciclismo è una cosa molto diversa dalla boxe e dalle escursioni in montagna ... [/QUOTE]
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