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"5 Km + 5: un test per tutti gli amici del forum"
Testo
<blockquote data-quote="peggio" data-source="post: 2349611" data-attributes="member: 3710"><p>Interessante il tuo punto di vista, quindi tutti gli atleti che eseguo test periodici sono dei fessi, tanto basta fare 2 conti... anche al toru che lo corrono a fare? una bella seduta di rulli prima di partire e via con i risultati, che ci vuole<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>Nella vita reale gli atleti si sottopongono a test continui per determinare i vari progessi e dove devono intervenire.</p><p>Poi subbentra l'allenamento specifico, questo vuol dire che si è in continuo mutamento.</p><p>Di base ovviamente c'è la fisiologia e la mente, che vanno a creare dei parametri personali che poi con l'allenamento vengono mutati.</p><p>Facciamo un esempio.</p><p>Prendi 2 corridori Basso ed Evans e poni il caso che riescano ad eseprimere 6,0 watt/kg su uno sofrzo da 30 min.</p><p>Ora questi 2 atleti dovranno affrontare uno sforzo da 4 min uno da 1 ora.</p><p>Ritieni che riescano ad esprimere i medesimi watt/kg?</p><p>Secondo quanto hai asserito la risposta è si, invece tutti sappiamo bene che Evans sui 4 min esprimerà un valore superiore a quello di basso e viceversa sull'ora.Per citare un esempio ancora più banale, Jalabert nei primi anni di carriera aveva dei picchi di watt/kg sui 30 sec che a distanza di 10 anni non è più risucito a ripetere eppure 10 anni dopo aveva dei valori di ftp notevolmente superiori, che gli hanno permesso di vincere corse a tappe e campionati del mondo a crono, parliamo dello stesso atleta di come gli allenamenti e la fisiologia hanno mutato considerevolmente i valori espressi watt/kg nei vari sforzi 30 sec, 1 min, 5 min ftp.</p><p>Uno sprovveduto come Coggan a tal proposito ha dedicato il 4° capitolo del suo libro: "trainig and racing with power meter"</p><p>Tu parli di stime, allenarsi con un misuratore di potenza serve proprio a questo a eliminare la parola stima e permette di determinare in modo istantaneo il lavoro che si sta facendo, per avere un allenamento quanto mai efficace, reale e di qualità.</p><p>Se parliamo di stime, simulazioni ecc... allora va a farsi benedire il concetto di allenamento mirato, possiamo tranquillamente parlare di allenamento alla carlona...</p><p>Alhoa</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="peggio, post: 2349611, member: 3710"] Interessante il tuo punto di vista, quindi tutti gli atleti che eseguo test periodici sono dei fessi, tanto basta fare 2 conti... anche al toru che lo corrono a fare? una bella seduta di rulli prima di partire e via con i risultati, che ci vuole:mrgreen: Nella vita reale gli atleti si sottopongono a test continui per determinare i vari progessi e dove devono intervenire. Poi subbentra l'allenamento specifico, questo vuol dire che si è in continuo mutamento. Di base ovviamente c'è la fisiologia e la mente, che vanno a creare dei parametri personali che poi con l'allenamento vengono mutati. Facciamo un esempio. Prendi 2 corridori Basso ed Evans e poni il caso che riescano ad eseprimere 6,0 watt/kg su uno sofrzo da 30 min. Ora questi 2 atleti dovranno affrontare uno sforzo da 4 min uno da 1 ora. Ritieni che riescano ad esprimere i medesimi watt/kg? Secondo quanto hai asserito la risposta è si, invece tutti sappiamo bene che Evans sui 4 min esprimerà un valore superiore a quello di basso e viceversa sull'ora.Per citare un esempio ancora più banale, Jalabert nei primi anni di carriera aveva dei picchi di watt/kg sui 30 sec che a distanza di 10 anni non è più risucito a ripetere eppure 10 anni dopo aveva dei valori di ftp notevolmente superiori, che gli hanno permesso di vincere corse a tappe e campionati del mondo a crono, parliamo dello stesso atleta di come gli allenamenti e la fisiologia hanno mutato considerevolmente i valori espressi watt/kg nei vari sforzi 30 sec, 1 min, 5 min ftp. Uno sprovveduto come Coggan a tal proposito ha dedicato il 4° capitolo del suo libro: "trainig and racing with power meter" Tu parli di stime, allenarsi con un misuratore di potenza serve proprio a questo a eliminare la parola stima e permette di determinare in modo istantaneo il lavoro che si sta facendo, per avere un allenamento quanto mai efficace, reale e di qualità. Se parliamo di stime, simulazioni ecc... allora va a farsi benedire il concetto di allenamento mirato, possiamo tranquillamente parlare di allenamento alla carlona... Alhoa [/QUOTE]
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