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8° Tappa 2010, Chianciano - Monte Terminillo
Testo
<blockquote data-quote="locomotivadellavaldelsa" data-source="post: 2243809" data-attributes="member: 20639"><p>Mi ripeterò ma non è questione di pendenze: aldilà delle pendenze del 18-20% obiettivamente dure, tutte le altre pendenze diventano dure in funzione di come si affrontano 8qursta è la mia teoria). Una salita al 5% fatta a tutta è più dura di una al 12% fatta in sourplasse. Il discorso sulle pendenze magari è in rapporto alle caratteristiche dell'atleta, perchè un passistone-sclatore di 80 Kg su di una pendenza del 5-6 percento non si stacca dal grimpeau di 56-60Kg che poi su di una salita a doppia cifra comunque se ne va. Ma nell'epoca di Pantani "probabilmente" tutti avevano l'aiuto, ma Marco per prendere la maglia Rosa non aspettò la terza settimana: già alla terza tappa (quella che ricalcava il finale della Sanremo) scatto sul Poggio e sulla Cipressa, non lasciò Zulle, ma ci provò. Alla quinta tappa, quella che si concludeva a Porto Santo Stefano, scattò anche sulla salita di via Martiri D'Ungheria, uno strappo di meno di 2 Km, anche li non ebbe successo ma intanto Zulle sapeva che ad ogni pendenza Marco ci provava (e Zulle era pieno come un uovo). Poi sulla Marmolada e le Alpi Zulle finalmene crollò, ma dopo 3 settimane di attacchi. </p><p>Io in questi anni di attacchi seri non ne ho mai visti: Di Luca ha sempre aspettato gli ultimi 3 km, Sella ha fatto grandi azioni quando era fuori classifica e il gruppo l'ha lasciato andare e una volta rientrato non ha fatto più fughe micidiali, e Riccò ha tanto chiaccherato ma i grossi vuoti non li ho visti. L'attacco serio è quello dove chi scatta, parte e non si gira per vedere cosa succede dietro, ma punta solo a chista davanti e/o al traguardo: chi si volta è perduto! Forse l'unici attacco un pò più importanti sono stati quelli di Basso nel 2006, progressioni micidiali che sgretolavano il gruppo. Anche oggi Vinokurov ed Evans scattano all'ultimo Km: ma che senso ha, chi punta alla maglia deve scattare sul Terminillo no a Cava dei Tirreni. E che questi puntano a vincere il giro con gli abbuoni (come Menchov e DiLuca). Qui si rivaluta anche Indurain: faceva il vuoto a cronometro e poi giustamente si doveva difendere in salita. Speriamo in Cancellara per il futuro......</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="locomotivadellavaldelsa, post: 2243809, member: 20639"] Mi ripeterò ma non è questione di pendenze: aldilà delle pendenze del 18-20% obiettivamente dure, tutte le altre pendenze diventano dure in funzione di come si affrontano 8qursta è la mia teoria). Una salita al 5% fatta a tutta è più dura di una al 12% fatta in sourplasse. Il discorso sulle pendenze magari è in rapporto alle caratteristiche dell'atleta, perchè un passistone-sclatore di 80 Kg su di una pendenza del 5-6 percento non si stacca dal grimpeau di 56-60Kg che poi su di una salita a doppia cifra comunque se ne va. Ma nell'epoca di Pantani "probabilmente" tutti avevano l'aiuto, ma Marco per prendere la maglia Rosa non aspettò la terza settimana: già alla terza tappa (quella che ricalcava il finale della Sanremo) scatto sul Poggio e sulla Cipressa, non lasciò Zulle, ma ci provò. Alla quinta tappa, quella che si concludeva a Porto Santo Stefano, scattò anche sulla salita di via Martiri D'Ungheria, uno strappo di meno di 2 Km, anche li non ebbe successo ma intanto Zulle sapeva che ad ogni pendenza Marco ci provava (e Zulle era pieno come un uovo). Poi sulla Marmolada e le Alpi Zulle finalmene crollò, ma dopo 3 settimane di attacchi. Io in questi anni di attacchi seri non ne ho mai visti: Di Luca ha sempre aspettato gli ultimi 3 km, Sella ha fatto grandi azioni quando era fuori classifica e il gruppo l'ha lasciato andare e una volta rientrato non ha fatto più fughe micidiali, e Riccò ha tanto chiaccherato ma i grossi vuoti non li ho visti. L'attacco serio è quello dove chi scatta, parte e non si gira per vedere cosa succede dietro, ma punta solo a chista davanti e/o al traguardo: chi si volta è perduto! Forse l'unici attacco un pò più importanti sono stati quelli di Basso nel 2006, progressioni micidiali che sgretolavano il gruppo. Anche oggi Vinokurov ed Evans scattano all'ultimo Km: ma che senso ha, chi punta alla maglia deve scattare sul Terminillo no a Cava dei Tirreni. E che questi puntano a vincere il giro con gli abbuoni (come Menchov e DiLuca). Qui si rivaluta anche Indurain: faceva il vuoto a cronometro e poi giustamente si doveva difendere in salita. Speriamo in Cancellara per il futuro...... [/QUOTE]
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