Ho modificato qualcosa, trasformandola da semplice lettera di protesta, in vera e propria richiesta di adempiere alle condizioni contrattuali.
Secondo me una sterile protesta a cui si chiede risposta, sarebbe pressochè ignorata...
Queste le mie tesi:
Secondo me una sterile protesta a cui si chiede risposta, sarebbe pressochè ignorata...
Queste le mie tesi:
- vendita del blue chip è orale, ma validissima, infatti i contratti si stipulano oralmente e sono validi, se non è espressamente richiesta dalla legge la forma scritta
- la dichiarazione di "vale sempre" è una vera e propria clausola contrattuale
- la validità continua non era soggetta a nessun canone periodico di rinnovo
- i motivi tecnici della sostituzione non esistono (infatti non si spiega come mai per un anno i due chip funzionavano contemporaneamente... potrebbero farlo per sempre, no? I nuovi in vendita sono solo i verdi, OK, se i blu non li producono più... ma perché annullare i blu?)
- i motivi tecnici per un rinnovo non esistono
- la scelta arbitraria di non adempiere potrebbe configurare un abuso di posizione dominante, stante la posizione di quasi monopolista nel mercato del cronometraggio.
- mantenere validi i blue chip (per le sole gare di ciclismo, chiaramente)
- se non fosse possibile tecnicamente mantenere in vita i blue chip (non credo, ma procedere alla sostituzione gratuita con consegna a mano alle prime GF, oppure con solo addebito delle spedizioni (beh, dai questo costo ci può stare)
- abolire il costo del rinnovo per chi già in possesso del blue chip (chi stipula un nuovo contratto sa già quanto costa il nuovo A-Chip, e decide se gli va bene o no...)
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