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A colloquio con Enzo Vicennati su Era mio figlio
Testo
<blockquote data-quote="&quot;Morris&quot;" data-source="post: 1087749" data-attributes="member: 8345"><p><em><span style="font-family: 'Verdana'">Hai scritto che la parte finale del libro, bellissima, vissuta sulle palpitazioni ed i sogni del bambino (Enzo Vicennati) che si rapporta con un Pantani vivo ed anziano, rappresentano il romanzo che avresti scritto su Marco, se ne avessi avuto il tempo. Beh, ma sei proprio sicuro che una simile storia non abbia più senso, anche alla luce di quanto sta avvenendo nel ciclismo? Non ti sembra che sul corridore in bicicletta si possa ancora sognare e fantasticare, o semplicemente vedere quanto sia attuale, come spaccato di vita, questo sport divenuto tordo da impallinare, per i cosiddetti perbenisti o teorici dellipocrisia? Ti dirò, anche se apparirà scontato, il sottoscritto, come tanti che han letto Era mio figlio, un libro del genere, scritto da Vicennati, andrebbe a comprarlo di corsa ..</span></em></p><p><em><span style="font-family: 'Verdana'"></span></em></p><p><em><span style="font-family: 'Verdana'"></span></em> <span style="font-family: 'Verdana'">Non avrebbe senso, a mio avviso, tornare su Marco con quello stile, con quella chiave. Il bambino non è solo Enzo Vicennati, ma è chiunque abbia creduto in Marco e continui a trovare inconcepibile il fatto che sia morto. Quanto al ciclismo, certo che è lunico sport che permette di sognare, ma semplicemente perché non è uno sport, bensì un perfetto spaccato della vita e i corridori, nonostante tutti i loro difetti, sono molto più uomini dei loro coetanei che svolgono il loro mestiere al chiuso di centri impenetrabili e parlano soltanto con chi vogliono e non hanno lobbligo della reperibilità e non donano il sangue e neanche il dna. Occorre essere uomini veri per sopportare tutto questo, i corridori sono più uomini di tanti calciatori sbruffoni che di fronte alle critiche si permettono di offendere e non concedono replica.</span></p><p> </p><p><em><span style="font-family: 'Verdana'">Chiudo, sullattualità derivata dai tanti incontri con te e Tonina, che la Mondadori sta organizzando su Era mio figlio. Se ne sono già svolti diversi e so che se ne stanno aggiungendo altri. Anche da qui, un segnale importante di quanto il successo del libro, sia già superiore alle più rosee aspettative. Cosa stai constatando da queste iniziative? Quali segni ulteriori stanno giungendo?</span></em></p><p><em><span style="font-family: 'Verdana'"></span></em></p><p><em><span style="font-family: 'Verdana'"></span></em><span style="font-family: 'Verdana'">Vedo che cè tanta voglia di sentir parlare Tonina, per avere la sensazione che Marco sia ancora qui. Tanti tifosi di Marco ne avevano bisogno per risolvere qualche loro insicurezza. Il Pantani che si rialzava dalla sfortuna ha dato speranza a un popolo che altrimenti sarebbe rimasto nellombra. E adesso questa mamma così sanguigna è il modo che gli è rimasto per rimanere legati a quel ragazzo così speciale. Ma ho visto anche tante mamme andare ad abbracciarla, mamme che capivano il dramma e la difficoltà della storia che raccontiamo. "Era mio figlio" significa dire che potrebbe essere anche il vostro e il fatto che il messaggio si arrivato significa che forse, con tutti gli errori che possiamo aver commesso, abbiamo colto nel segno. </span></p><p><span style="font-family: 'Verdana'"></span></p><p><span style="font-family: 'Verdana'"></span> <span style="font-family: 'Verdana'"><em>Grazie, ed a presto.</em> </span></p><p> </p><p></p><p>Maurizio Ricci (Morris)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE=""Morris", post: 1087749, member: 8345"] [I][FONT=Verdana]Hai scritto che la parte finale del libro, bellissima, vissuta sulle palpitazioni ed i sogni del bambino (Enzo Vicennati) che si rapporta con un Pantani vivo ed anziano, rappresentano il romanzo che avresti scritto su Marco, se ne avessi avuto il tempo. Beh, ma sei proprio sicuro che una simile storia non abbia più senso, anche alla luce di quanto sta avvenendo nel ciclismo? Non ti sembra che sul corridore in bicicletta si possa ancora sognare e fantasticare, o semplicemente vedere quanto sia attuale, come spaccato di vita, questo sport divenuto tordo da impallinare, per i cosiddetti perbenisti o teorici dellipocrisia? Ti dirò, anche se apparirà scontato, il sottoscritto, come tanti che han letto Era mio figlio, un libro del genere, scritto da Vicennati, andrebbe a comprarlo di corsa .. [/FONT][/I] [FONT=Verdana]Non avrebbe senso, a mio avviso, tornare su Marco con quello stile, con quella chiave. Il bambino non è solo Enzo Vicennati, ma è chiunque abbia creduto in Marco e continui a trovare inconcepibile il fatto che sia morto. Quanto al ciclismo, certo che è lunico sport che permette di sognare, ma semplicemente perché non è uno sport, bensì un perfetto spaccato della vita e i corridori, nonostante tutti i loro difetti, sono molto più uomini dei loro coetanei che svolgono il loro mestiere al chiuso di centri impenetrabili e parlano soltanto con chi vogliono e non hanno lobbligo della reperibilità e non donano il sangue e neanche il dna. Occorre essere uomini veri per sopportare tutto questo, i corridori sono più uomini di tanti calciatori sbruffoni che di fronte alle critiche si permettono di offendere e non concedono replica.[/FONT] [I][FONT=Verdana]Chiudo, sullattualità derivata dai tanti incontri con te e Tonina, che la Mondadori sta organizzando su Era mio figlio. Se ne sono già svolti diversi e so che se ne stanno aggiungendo altri. Anche da qui, un segnale importante di quanto il successo del libro, sia già superiore alle più rosee aspettative. Cosa stai constatando da queste iniziative? Quali segni ulteriori stanno giungendo? [/FONT][/I][FONT=Verdana]Vedo che cè tanta voglia di sentir parlare Tonina, per avere la sensazione che Marco sia ancora qui. Tanti tifosi di Marco ne avevano bisogno per risolvere qualche loro insicurezza. Il Pantani che si rialzava dalla sfortuna ha dato speranza a un popolo che altrimenti sarebbe rimasto nellombra. E adesso questa mamma così sanguigna è il modo che gli è rimasto per rimanere legati a quel ragazzo così speciale. Ma ho visto anche tante mamme andare ad abbracciarla, mamme che capivano il dramma e la difficoltà della storia che raccontiamo. "Era mio figlio" significa dire che potrebbe essere anche il vostro e il fatto che il messaggio si arrivato significa che forse, con tutti gli errori che possiamo aver commesso, abbiamo colto nel segno. [/FONT] [FONT=Verdana][I]Grazie, ed a presto.[/I] [/FONT] Maurizio Ricci (Morris) [/QUOTE]
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