Se lasci 2-3 mm di tubo forcella entro l'attacco (cioè attacco che sporge) succede niente, puoi farlo. Se hai l'expander e non il ragnetto poi il problema si pone ancora meno.
L'attacco positivo risolve sì, ma non è bellissimo da vedere. Puoi comunque procurarti un attacco con minore inclinazione, forse si trovano addirittura a zero gradi, e posizionarlo più alto possibile.
Ricordati che se alzi il manubrio di molto, devi avere le guaine-cavi sufficientemente lunghi perchè di fatto aumenti le distanze. Una volta alzato poi, prova a fare ruotare lo sterzo in tutta l'escursione per vedere se ci sono dei contrasti o se le guaine si tendono troppo.
ciao
Perdonami, ma tu hai acquistato una bici "da corsa" e purtroppo più di tanto non puoi ottenere, se il tubo della forcella è stato già tagliato in fase di montaggio della bici c'è ben poco da fare, se invece c'è ancora uno spessorino puoi passarlo sotto, poi, come ti hanno detto, puoi smontare l'attacco manubrio è rimontarlo capovolto.
Comunque permettimi di dirti che, per la mia esperienza, non c'è sempre una corrispondenza diretta tra l'altezza maggiore del manubrio e la maggiore comodità in bici. Una posizione più eretta certamente alleggerisce il lavoro delle braccia, ma il tuo peso (che resta invariato) solleciterà maggiormente la schiena, invece di distribuire il peso anche alle braccia. Anche sulle eventuali asperità del terreno, con una posizione eretta, andrai a sollecitare di più la schiena. Infine la sella potrebbe (il condizionale è d'bbligo) darti problemi con una posizione diversa. Se è da poco che vai in bici (che si suppone essere della giusta misura), aspetta a fare modifiche e cerca di abituarti alla posizione, se invece è già un poco che pedali e la posizione non ti soddisfa, prova pure...
Quoto entrambi, perché avete detto, secondo me, delle cose condivisibili.
Provo ad agganciarmi al discorso ed apportare la mia personale esperienza.
Ho iniziato a pedalare in bdc l'anno scorso a giugno. Ero abituato ad una bici da trekking, quindi la posizione della bdc, all'inizio, è stata un po' traumatica.
Dolori alle spalle e sensazione di essere troppo basso di braccia e troppo allungato.
Anche se tutte le "teorie" biomenccaniche dicevano il contrario, ho accorciato l'attacco e l'ho capovolto, raggiungendo una posizione più eretta, che mi ha permesso di pedalare anche in uscite medio-lunghe (fino a 150Km) senza tornare a casa massacrato di dolori. Sono andato avanti così diversi mesi, pedalando e ripedalando.
Il fatto è che, pian piano, uscita dopo uscita, il mio corpo si è abituato alla postura della bdc, anzi direi che si è "evoluto", aumentando la propria flessibilità con l'allenamento costante, fino a farmi capire che era l'ora di
tornare indietro.
Infatti ho capovolto nuovamente l'attacco, abbassando il manubrio, ed ora sento anche l'esigenza di allungarlo, per potermi distendere meglio sulla bdc.
Sono giunto ad una fase, però, dove il "fai da te" non è più sufficiente e sento il bisogno di essere consigliato da un biomeccanico, tanto che ho deciso di sottopormi ad una visita per regolare a dovere le misure del mio mezzo.
Racconto questo perché magari ti potresti trovare in una situazione simile alla mia.
Quindi ti consiglio di provare a capovolgere l'attacco e provare ad abituarti gradualmente alla posizione in bdc.
Attenzione però che magari, la scomodità non dipende solamente dalla posizione del manubrio, ma anche da altri fattori, come distribuzione del peso, posizione e regolazione sella, ecc...
Quindi se non ti senti a tuo agio in bici, magari affidati ad un professionista serio che sappia consigliarti al meglio.
Buone pedalate.