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Allenamento
Metodologie di allenamento
Abbandonare il cardio e passare ai watt ?
Testo
<blockquote data-quote="Fabrizio_1" data-source="post: 5385946" data-attributes="member: 75712"><p>Io son dell'idea che per confutare il libro occorre avere un grado di preparazione che sia almeno paragonabile ad Allen e Coggan.</p><p>Quindi non mi pongo neanche il problema di farlo.</p><p>Quando ci saranno professionisti che introdurranno ulteriori passi avanti andando a sviluppare teorie nuove confutando o superando le teorie attuali basate sulla potenza, allora le seguirò.</p><p>20 anni fa non mi sarei mai sognato di mettere in dubbio gli allenamenti basati sul cardio, per un semplice motivo: era la cosa migliore a disposizione, sapevamo tutti che il test Conconi aveva dei limiti ma tutti andavamo a farlo e tutti quelli che avevano il cardio si basavano sulle teorie legate alla soglia anaerobica.</p><p>Per quanto riguarda disaccoppiamento aerobico, di fatto Allen e Coggan non ne parlano (se non ricordo male), per la valutazione della prestazione si rifanno ai dati di potenza.</p><p>Per quanto riguarda durata/intensità dei lavori, di nuovo si rifanno ai dati di potenza, anche per determinare lunghezza/numero/intervallo delle ripetute.</p><p>Se non erro il disaccoppiamento aerobico è una teoria di Friel, e se non capisco male da cosa dici, la utilizzi appunto in caso di allenamenti "metodici e progressivi" diciamo, che sono tipici di Friel, dove i mesocicli vengono gestiti e suddivisi per intensità/durata e anche per zone di lavoro.</p><p>Non mi pare (da cosa ho capito) che Allen e Coggan suddividano i mesocicli per zone (diciamo) ma esclusivamente per intensità/durata, dove appunto numero/lunghezza/intervalli dipendono dai dati di potenza attuali dell'atleta.</p><p></p><p>P.S. Che poi il TSS sui rulli non sia esattamente lo stesso che in strada, in effetti potrebbe non essere così campato per aria, stando appunto alla scala delle sensazioni.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fabrizio_1, post: 5385946, member: 75712"] Io son dell'idea che per confutare il libro occorre avere un grado di preparazione che sia almeno paragonabile ad Allen e Coggan. Quindi non mi pongo neanche il problema di farlo. Quando ci saranno professionisti che introdurranno ulteriori passi avanti andando a sviluppare teorie nuove confutando o superando le teorie attuali basate sulla potenza, allora le seguirò. 20 anni fa non mi sarei mai sognato di mettere in dubbio gli allenamenti basati sul cardio, per un semplice motivo: era la cosa migliore a disposizione, sapevamo tutti che il test Conconi aveva dei limiti ma tutti andavamo a farlo e tutti quelli che avevano il cardio si basavano sulle teorie legate alla soglia anaerobica. Per quanto riguarda disaccoppiamento aerobico, di fatto Allen e Coggan non ne parlano (se non ricordo male), per la valutazione della prestazione si rifanno ai dati di potenza. Per quanto riguarda durata/intensità dei lavori, di nuovo si rifanno ai dati di potenza, anche per determinare lunghezza/numero/intervallo delle ripetute. Se non erro il disaccoppiamento aerobico è una teoria di Friel, e se non capisco male da cosa dici, la utilizzi appunto in caso di allenamenti "metodici e progressivi" diciamo, che sono tipici di Friel, dove i mesocicli vengono gestiti e suddivisi per intensità/durata e anche per zone di lavoro. Non mi pare (da cosa ho capito) che Allen e Coggan suddividano i mesocicli per zone (diciamo) ma esclusivamente per intensità/durata, dove appunto numero/lunghezza/intervalli dipendono dai dati di potenza attuali dell'atleta. P.S. Che poi il TSS sui rulli non sia esattamente lo stesso che in strada, in effetti potrebbe non essere così campato per aria, stando appunto alla scala delle sensazioni. [/QUOTE]
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