Accorcio pedivelle, ma che corone metto?

Rone69

Maglia Amarillo
16 Settembre 2013
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Fasterway Classic, Fondriest R20
Ciao a tutti,
vorrei provare ad utilizzare delle pedivelle più corte delle attuali (172,5) non per imitarei pro, figuriamoci, sono un ciclopanzone di 55 anni, ma perchè ho letto che l'accorciamento delle pedivelle è funzionale alla riduzione dei sovraccarichi alle articolazioni, fatto salvo che venga fatto anche un buon riposizionamento in sella e ultimamente qualche dolorino si sta facendo sentire, anche come conseguenza di infortuni extra-ciclistici.
Mi pare di capire e vi prego di correggermi se sbaglio, che riducendo la lunghezza delle pedivelle, sia opportuno aumentare la dentatura delle corone, ma non ho capito di quanto, attualmente utilizzo un 50/34, riducendo la lunghezza delle pedivelle di 5/7,5mm potrebbe essere corretto portare la dentatura delle corona a 52/36?
Grazie in anticipo a chiunque vorra contribuire alla discussione.
 

alboslr

Gregario
8 Settembre 2014
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atalaslr
Sono felicemente passato dalle 172.5 alle 170 e poi alle 165. Se vuoi un paio di consigli te li metto qui sotto:
- Non fare cose troppo intermedie. 2.5 mm non si sentono di differenza, considera che è circa il 1.4% della lunghezza totale!
- Aiutano molto ad allargare l'angolo bacino/femore nel punto morto superiore. Quindi se hai la pancia è ottimo!
- Per rispondere alla tua domanda, lascia tutto come diavolo è. A maggior ragione se sei un "ciclopanzone". Di dico questo visto che, data la riduzione di braccio, dovrai applicare una forza leggermente maggiore, a favore della velocità di pedalata che risulta agevolata dalla circonferenza minore. In altre parole, ti verrà da frullare un po' di più (per esperienza personale +4rpm in z2) e quindi devi avere i rapporti per farle girare quelle gambe, anche in salita!
 
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Maglia Amarillo
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Sono felicemente passato dalle 172.5 alle 170 e poi alle 165. Se vuoi un paio di consigli te li metto qui sotto:
- Non fare cose troppo intermedie. 2.5 mm non si sentono di differenza, considera che è circa il 1.4% della lunghezza totale!
- Aiutano molto ad allargare l'angolo bacino/femore nel punto morto superiore. Quindi se hai la pancia è ottimo!
- Per rispondere alla tua domanda, lascia tutto come diavolo è. A maggior ragione se sei un "ciclopanzone". Di dico questo visto che, data la riduzione di braccio, dovrai applicare una forza leggermente maggiore, a favore della velocità di pedalata che risulta agevolata dalla circonferenza minore. In altre parole, ti verrà da frullare un po' di più (per esperienza personale +4rpm in z2) e quindi devi avere i rapporti per farle girare quelle gambe, anche in salita!
Avevo pensato proprio di passare alle 165.
Mi sfugge il senso di allungare i rapporti insieme all'accorciare le pedivelle.
Delle due mi sembrerebbe più logico accorciarli, visto che con le pedivelle corte l'agilità viene più facile e la pedalata di forza viene più difficile.
Io lascerei gli stessi però.
Non è una mia idea, l'avevo letto in un articolo, ma non ricordo quale, mi spiace.


Seguirò il vostro consiglio, prenderò una guarnitura 50/34, così non docrò fare interventi sul cambio.

Immagino che il Qfactor della guarnitura non sia correlato alla lunghezza dlle pedivelle, giusto?
 

Rone69

Maglia Amarillo
16 Settembre 2013
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Per quel che riguarda il posizionamento dovrei alzare la sella di metà della differenza di lunghezza delle pedivelle e arretrare di altrettanto, giusto?
 

axl

Squattarone
29 Maggio 2013
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ce l'ho
C'è un articolo che non linko sennò poi sparisce subito che dice questo:
Per prima cosa serve adeguare i rapporti.
Su strada e nel triathlon, generalmente, accorciando le aste si va con uno o due denti in più sulla corona anteriore, anche se la fisica direbbe il contrario.
Senza questa accortezza il rischio è di avere la sensazione di pedalare a vuoto.
Nella Mtb è il contrario, perché ci sono molti più momenti in cui è necessario ripartire da bassa velocità e bassa cadenza, dunque serve tanta forza. Quello che si perde a livello di leva si sente di più e quindi la tendenza è quella di usare un rapporto più agile sul davanti.

“C’è poi da fare qualche aggiustamento all’assetto in sella: se partiamo da una posizione corretta, in genere è sufficiente alzare la sella di tanto quanto si è accorciata la pedivella.
L’arretramento di solito si compensa: la pedivella in posizione orizzontale è più arretrata, ma alzando la sella ci si sposta anche un po’ indietro. Se si fa fatica a ritrovare l’assetto giusto può essere utile ricorrere all’aiuto di un esperto di bikefitting”

“Infine, mi sento di dare un ultimo suggerimento a chi vuole provare pedivelle più corte del solito: chi fa triathlon o si dedica in modo specifico alle crono, può andare subito con aste da 165 mm; allo stradista, invece, consiglio di fare prima un passaggio a 170 mm, perché nell’uso su strada la differenza si percepisce un po’ di più.
Ci vuole di essere aperti mentalmente e di prendersi il giusto tempo per abituarsi, ma di solito in questa transizione non ci sono svantaggi evidenti, ma solo vantaggi”.
 

Rone69

Maglia Amarillo
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C'è un articolo che non linko sennò poi sparisce subito che dice questo:
Per prima cosa serve adeguare i rapporti.
Su strada e nel triathlon, generalmente, accorciando le aste si va con uno o due denti in più sulla corona anteriore, anche se la fisica direbbe il contrario.
Senza questa accortezza il rischio è di avere la sensazione di pedalare a vuoto.
Nella Mtb è il contrario, perché ci sono molti più momenti in cui è necessario ripartire da bassa velocità e bassa cadenza, dunque serve tanta forza. Quello che si perde a livello di leva si sente di più e quindi la tendenza è quella di usare un rapporto più agile sul davanti.

“C’è poi da fare qualche aggiustamento all’assetto in sella: se partiamo da una posizione corretta, in genere è sufficiente alzare la sella di tanto quanto si è accorciata la pedivella.
L’arretramento di solito si compensa: la pedivella in posizione orizzontale è più arretrata, ma alzando la sella ci si sposta anche un po’ indietro. Se si fa fatica a ritrovare l’assetto giusto può essere utile ricorrere all’aiuto di un esperto di bikefitting”

“Infine, mi sento di dare un ultimo suggerimento a chi vuole provare pedivelle più corte del solito: chi fa triathlon o si dedica in modo specifico alle crono, può andare subito con aste da 165 mm; allo stradista, invece, consiglio di fare prima un passaggio a 170 mm, perché nell’uso su strada la differenza si percepisce un po’ di più.
Ci vuole di essere aperti mentalmente e di prendersi il giusto tempo per abituarsi, ma di solito in questa transizione non ci sono svantaggi evidenti, ma solo vantaggi”.
È l'articolo che avevo letto anche io e che non ricordo dove l'ho letto e come reperirlo.
 

Rone69

Maglia Amarillo
16 Settembre 2013
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........... In altre parole, ti verrà da frullare un po' di più (per esperienza personale +4rpm in z2) e quindi devi avere i rapporti per farle girare quelle gambe, anche in salita!
Ecco! Questo è il punto, in salita vado piano e le cadenze sono basse, accorciando le pedivelle rischio di piantarmi del tutto?
 

alboslr

Gregario
8 Settembre 2014
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atalaslr
@alboslr tu che sensazioni hai avuto accorciando le pedivelle?
Le sensazioni sono state buone fin da subito, tranne in fuorisella. Sulla MTB ho le 175mm e quel centimetro si sente tutto in fuorisella riesco a stare anche per 1 min, mentre con quelle corte ho come la sensazione di non riuscire ad affondare bene che già devo andare con l'altra gamba. In altre parole, anche in piedi sui pedali tenderai ad aumentare la cadenza, fino a che ti sembrerà poco efficace e ti siederai.
Preciso che nello sprint, stranamente non sono peggiorato.
cerco di riassumere qui sotto:
- aumenti un po' la cadenza e sembra una pedalata più fluida
- le articolazioni ne beneficiano, fidatevi! Io dopo un giro intenso la sento la differenza tra quelle da 175 e le 165.
- all'inizio un po' di instabilità in meno in discesa o nello stretto. Passa subito con l'abitudine.
- potrebbe aiutare se hai un po' di pancia (dato che hai alzato la sella nel PMS hai 1.5cm di differenza rispetto alle 172.5), quindi angoli più aperti
- Bisogna abituarsi, ma non come le corone ovali. Con le corone ABsolute mi ci è voluto un mesetto per trovare la gamba brillante, mentre con le 165 è tutto più facile.
- Riporta le stesse misure che hai ora!
 

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Maglia Amarillo
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...........
- Riporta le stesse misure che hai ora!
Stesso arretramento sella?
Le sensazioni sono state buone fin da subito, tranne in fuorisella. Sulla MTB ho le 175mm e quel centimetro si sente tutto in fuorisella riesco a stare anche per 1 min, mentre con quelle corte ho come la sensazione di non riuscire ad affondare bene che già devo andare con l'altra gamba. In altre parole, anche in piedi sui pedali tenderai ad aumentare la cadenza, fino a che ti sembrerà poco efficace e ti siederai.
Preciso che nello sprint, stranamente non sono peggiorato.
cerco di riassumere qui sotto:
- aumenti un po' la cadenza e sembra una pedalata più fluida
- le articolazioni ne beneficiano, fidatevi! Io dopo un giro intenso la sento la differenza tra quelle da 175 e le 165.
- all'inizio un po' di instabilità in meno in discesa o nello stretto. Passa subito con l'abitudine.
- potrebbe aiutare se hai un po' di pancia (dato che hai alzato la sella nel PMS hai 1.5cm di differenza rispetto alle 172.5), quindi angoli più aperti
- Bisogna abituarsi, ma non come le corone ovali. Con le corone ABsolute mi ci è voluto un mesetto per trovare la gamba brillante, mentre con le 165 è tutto più facile.
- Riporta le stesse misure che hai ora!
Scusa, non capisco, intendi altezza sella e arretramento sella invariati rispetto al movimento centrale ?
 

alboslr

Gregario
8 Settembre 2014
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atalaslr
Stesso arretramento sella?

Scusa, non capisco, intendi altezza sella e arretramento sella invariati rispetto al movimento centrale ?
No, rispetto al fulcro dei pedali! Quindi -7.5mm rispetto al MC.
PS. se già stai lungo con l'attacco manubrio, ti consiglio di accorciarlo! Io mi sono ritrovato quasi 1cm più lungo e mi sentivo troppo tirato a raggiungere le leve
 
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Maglia Amarillo
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Ciao a tutti, da qualche uscita sto usando le pedivelle da 165, prima erano 172.5 (a detta di qualche biomeccanico ero al limite fra 170 e 172.5).

Prime impressioni:
- ho mantenuto gli stessi rapporti
- ho alzato la sella si 6mm
- in un secondo momento la ho arretrata di 2mm, ma su questa ultima correzione ho dei dubbi
- poi ho allungato la pipa di 1cm, ma anche su questa modifica ho qualche riserva
- la gambe girano meglio e si stancano di meno, ma sento che si deve anche "costruire" una parte di musculatura che prima non era coinvolta
- pedalare sotto i 95rpm da la sensazione di essere imballati
- respiro meglio (sono un ciclopanzone di 56 anni)
- ho meno male ai piedi, cosa che mi affligge da anni e meno male alle ginocchia che sento meno sollecitate
- forse vado un po' più piano in pianura, forse
- forse vado un po' piu' forte in salita, sicuro
 
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Apprendista Scalatore
7 Settembre 2014
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Tcr Pro Team 2021 (ex tarmac '15)
Ciao a tutti, da qualche uscita sto usando le pedivelle da 165, prima erano 172.5 (a detta di qualche biomeccanico ero al limite fra 170 e 172.5).

Prime impressioni:
- ho mantenuto gli stessi rapporti
- ho alzato la sella si 6mm
- in un secondo momento la ho arretrata di 2mm, ma su questa ultima correzione ho dei dubbi
- poi ho allungato la pipa di 1cm, ma anche su questa modifica ho qualche riserva
- la gambe girano meglio e si stancano di meno, ma sento che si deve anche "costruire" una parte di musculatura che prima non era coinvolta
- pedalare sotto i 95rpm da la sensazione di essere imballati
- respiro meglio (sono un ciclopanzone di 56 anni)
- ho meno male ai piedi, cosa che mi affligge da anni e meno male alle ginocchia che sento meno sollecitate
- forse vado un po' più piano in pianura, forse
- forse vado un po' piu' forte in salita, sicuro
Interessante.. un paio di domande
Qual era la tua cadenza prima del cambio? L'aumento del dislivello sella manubrio è risultato gestibile senza aggiungere spessori per compensare?
Thanks
 

Rone69

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Interessante.. un paio di domande
Qual era la tua cadenza prima del cambio? L'aumento del dislivello sella manubrio è risultato gestibile senza aggiungere spessori per compensare?
Thanks
La cadenza è cresciuta di circa 5rpm in salita e 5/10rpm in pianura,
L'aumento del dislivello è gestibile, anche se in teoria non avrei dovuto, ho aggiunto 2mm di distanziali perchè ho preso una pipa 120/7° contro la vecchia 110/6°, a dire il vero forse ero un poco corto anche prima, comunque sulla pipa mi riservo di fare qualche altra uscita sperando poi di trovare una 120/6°.
Sicuramente il cambio drastico, -7,25mm, ha permesso di evidenziare le differenze macroscopiche fra i due sistemi, poi il mio approccio cxxone non aiuta certo, anzichè fare alcune uscite facili di adattamento, sono partito subito con una impegnativa che non facevo da un anno e ci sono voluti 3 giorni per far passar il male alle gambe ... :==:==
 
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La cadenza è cresciuta di circa 5rpm in salita e 5/10rpm in pianura,
L'aumento del dislivello è gestibile, anche se in teoria non avrei dovuto, ho aggiunto 2mm di distanziali perchè ho preso una pipa 120/7° contro la vecchia 110/6°, a dire il vero forse ero un poco corto anche prima, comunque sulla pipa mi riservo di fare qualche altra uscita sperando poi di trovare una 120/6°.
Sicuramente il cambio drastico, -7,25mm, ha permesso di evidenziare le differenze macroscopiche fra i due sistemi, poi il mio approccio cxxone non aiuta certo, anzichè fare alcune uscite facili di adattamento, sono partito subito con una impegnativa che non facevo da un anno e ci sono voluti 3 giorni per far passar il male alle gambe ... :==:==
Grazie. Quella del dislivello è una cosa che mi lascia più dubbi, perchè se non ho possibilità di aggiungere spessori potrei evere qualche problemino. Anche se da quanto leggo in giro non ci dovrebbero essere difficoltà nel gestire il maggior dislivello
Aggiorna quando avrai fatto un po' di km o-o
 

Rone69

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Grazie. Quella del dislivello è una cosa che mi lascia più dubbi, perchè se non ho possibilità di aggiungere spessori potrei evere qualche problemino. Anche se da quanto leggo in giro non ci dovrebbero essere difficoltà nel gestire il maggior dislivello
Aggiorna quando avrai fatto un po' di km o-o
Guarda, mi sbilancio nel dire che se un 56enne panzuto non ha avuto particolari problemi a gestire questo aspetto, credo di poter affermare che non sia un aspetto da tenere troppo in considerazione, poi altra roba è se già ora sei "tiratissimo", comunque se ti vuoi togliere una curiosità, fai qualche test su questo sito:
http://www.yojimg.net/bike/web_tools/stem.php