ACSI ciclismo, situazione risolta?

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
Ti posso garantire per esperienza personale che qualche anno fa i giudici di gara allora UDACE chiedevano spiegazioni anche agli atleti allora UDACE: è successo a me, mi avevano sbagliato la data sul tesserino e sono andato in giro per diversi mesi con copia del certificato per non avere problemi. Comunque non mi sembra abbiano scritto 'non facciamo partire nessuno', ma semplicemente 'presentatevi col certificato'. E comuque quand'anche da organizzatore ti trovassi un giudice (di tribunale) che alla fine ti dichiara esente da colpe (le sentenze da noi anche se indicative non fanno giurisprudenza come nel mondo anglosassone, quindi la cosa è possibile), per arrivare all'assoluzione devi spendere un bel po' di soldini e trovarti un buon avvocato e comunque ti fai un gran sangue marcio (ti ricordo che Tortora è morto dopo l'assoluzione) e d'altra parte se la moglie o i figli di uno di noi che decede denunciano tra gli altri l'organizzatore, o ti sei parato ben bene il di dietro per puntare all'immediata archiviazione o rischi di finire nelle mani delle interpretazioni del sostituto procuratore di turno. Poi se mi si dice che il problema è all'attenzione del Coni che non ha ancora combinato niente, bhe, non mi sembra proprio una scusa decente

a volte sembri voler prenderci per esaurimento :mrgreen:

In merito alla responsabilita' del presidente per la idoneita' agonistica del suo tesserato e la mancanza di relativi problemi per il comitato organizzatore penso che la situazione sia oramai chiara a tutti, fa testo l'ottima sintesi tombale fornita di crisso.

Come mi sembra stabilita che la grana calcistica citata da Negri non e' pertinente allo scenario ciclistico, ove le gare sono dichiaratamente agonistiche e le tessere riportano (o negano) lo status di agonista.

Di grane nell'attuale legge ce ne sono, come avevo detto in partenza, in particolare l'eccessivo carico di responsabilita' sul presidente e le scadenze indipendenti di certificato e tessera. Non nascono da ambiguita' nella legge, se non in piccola parte (per esempio la imprecisa definizione di attivita' agonistica, come rilevata dalla Cassazione, o la mancata equiparazione di manifestazioni non competitive ma gravose come le randonnee o le utratrail ). Sono comunque grane da risolvere a livello governo e CONI. Come notato da dogmafpx, sono vent'anni che procediamo cosi', ma non vuole dire che non si potrebbe migliorare, anche con interventi relativamente semplici e poco controversi - per esempio portare la scadenza del certificato a 15 mesi in modo di poter concedere la tessera solo a chi ha copertura per tutto l'anno in corso.

Mhs, io non so come funzioni lì da voi, io faccio attività agonistica da quando avevo 13 anni ancora da compiere, ho fatto ciclismo fino a diciott'anni, ho fatto atletica ed ho rifatto ciclismo.
Dalla maggiore età, quanto sopra l'ho fatto spesso e volentieri lontano dal presidente della mia società.
Tolte l'attività giovanile, io avevo il tesserino e ci facevo i miei cosidetti comodi, e, tali comodi, per motivi contingenti mi hanno portato ad avere la scadenza della visita a metà maggio, con, in atletica l'attività indoor che iniziava a gennaio, quindi solitamente mi davano il tesserino e mi rammentavano che dovevo fare le visite entro scadenza: io ero corretto e cercavo di non sgarrare, le persone che mi gestivano si fidavano. nessuno era in gradio di impedirmi, da tesserato, chessò, del cus pavia, con tesserino rilasciato ad inizio anno, a giugno, di presentarmi ad una gara a Livorno senza aver fatto la visita medica.
Una decina di anni fa ho smesso di fare atletica ed ho iniziato a fare cioclismo, il primo anno avevo la scadenza visita vecchia, quindi a marzo mi hanno fatto il tesserino, poi a maggio ho smesso per motivi lavoro, ed ho dimenticato la bici per diversi mesi, ma nessuno mi ha chiesto indietro la tessera, quando ho ricominciato ad andare in bici, ad ottobre avrei potuto fare qualsiasi cosa, chi me lo impediva? Veramente da voi i presidenti delle società vanno a dare la caccia agli atleti?
Ti aggiungo: in tasca ho un tesserrino FIDAL, non so se con FCI funziona uguale, il tesserino non ha scadenza io ad inizio anno ho portato il certificato alla persona che si occupa delle pratiche per la società ma se non lo avessi fatto, il tesserino rimaneva nelle mie tasche, chi mi impediva di cercarmi una gara master e di correrla?
Poi sei libero di credere che le cose siano belle limpide, va tutto bene fino a che non arriva l'informazione di garanzia, da lì in poi si scoprono altre realtà
La tessera FIDAL funziona che ad inizio di ogni anno il presidente controlla il certificato, il pagamento ecc. e poi' rinnova direttamente on-line il tesseramento dell'atleta, inserendo anche gli estremi del certificato. Non ci sono ambiguita' in gare FIDAL perche' le iscrizioni sono sempre filtrate on-line per escludere atleti fuori regolamento o sospese o con tesseramento non in regola. I problemi nascono solo quando atleti FIDAL partecipano a gare degli EPS, in quel caso talvolta viene chiesto di mostrare una stampa del rinnovo on-line.
La tessera FCI invece e' a scadenza annuale, riporta la societa' e l'anno, cambia persino colore ogni anno.
 

bunga

Pignone
9 Febbraio 2011
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Crisso ha detto tutto. Possiamo andare a casa.
Crisso ha però omesso di dire che da ora in poi alle gare Acsi farà caldo............molto caldo per chi le regole se l'è sempre fatte ad uso e consumo proprio in special modo per quanto riguarda il lato assicurativo,e non è la prima volta....per chi ha buona memoria!Mi assale perfino il dubbio circa la presentazione in fotocopia del certificato di idoneità. Stà a vedere che se non è autenticato,l'originale lo deve trattenere il Presidente dell'Asd,li cacciano pure in malomodo.E legalmente sarebbe ineccepibile visto che ad essere chiamati in causa sono soprattutto gli Organizzatori.Davanti al cicloamatore,non Acsi, si prospetta davvero una bella stagione!
 
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Iceluke

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Iceluke

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si ma se cambi l'ordine... sei in Italia.. fatta la legge trovato l'inganno.. secondo me potrebbero andare avanti coni/consulta/udace per il resto della vita...

esiste un solo sistema per piantarla.. non andare alle loro gare udace... ma come abbiamo gia' detto una gara chiusa.. conviene a molti...
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
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Crisso ha però omesso di dire che da ora in poi alle gare Acsi farà caldo............molto caldo per chi le regole se l'è sempre fatte ad uso e consumo proprio in special modo per quanto riguarda il lato assicurativo,e non è la prima volta....per chi ha buona memoria!Mi assale perfino il dubbio circa la presentazione in fotocopia del certificato di idoneità. Stà a vedere che se non è autenticato,l'originale lo deve trattenere il Presidente dell'Asd,li cacciano pure in malomodo.E legalmente sarebbe ineccepibile visto che ad essere chiamati in causa sono soprattutto gli Organizzatori.Davanti al cicloamatore,non Acsi, si prospetta davvero una bella stagione!

Due anni fa, quando la nostra ASD era ancora UDACE, andammo ad una riunione provinciale dove il consigliere nazionale Vanni Adorni fece presente in maniera chiara ed inequivocabile che la responsabilità rispetto all'idoneità fisica degli atleti tesserati è del presidente dell'ASD. La cosa era comunque risaputa da tempo.

Secondo la legge, indipendentemente dalla "forma" del cartellino (dta di scadenza scritta oppure no), la responsabilità in merito all'idoneità agonistica è del presidente dell'ASD.
Tanto per citare le regole di tesseramento FCI (forse le ha già citate qualcun'altro):
Si ricorda che il Presidente della società con la sottoscrizione del modello di affiliazione e di quelli per il tesseramento degli Atleti assume la responsabilità non solo per l’accertamento del possesso del certificato di idoneità agonistica all’atto di affiliazione e del tesseramento ma anche del suo rinnovo per tutta la durata del tesseramento stesso.
Lo stesso concetto è espresso piuttosto chiaramente anche dalle regole di tesseramento di altri EPS, quindi pare essere prassi conosciuta a ben consolidata che ogni presidente, quando consegna il cartellino ad un proprio tesserato, deve essere sicuro che lo stesso abbia conseguito l'idoneità agonistica.

Adesso, il Sig. P.A. Negri (dirigente UDACE non presente nell'organigramma ACSI) invita le società organizzatrici affiliate ACSI a rifiutare l'iscrizione degli atleti che pur in regola col tesseramento, non fossero in grado di dimostrare il possesso dell'idoneità agonistica al momento dell'iscrizione, volendo quasi sostenere a priori la "malafede" dei presidenti di ASD affiliate a quelle entità le cui tessere non riportano la data di scadenza della visita medica.

Se possibile, concordo ancora di più con quanto scritto da Crisso: allo stesso modo della precedente comparazione sulle condizioni assicurative, è un comunicato volto solo a sostenere la tesi per cui l'ACSI/UDACE è "al di sopra di ogni sospetto" e tutti gli altri hanno deciso di attaccarla allo scopo di saccheggiarne l'esperienza ed i tesserati.
Una mistificazione della realtà davvero fuori luogo, così come il sostenere che gli "altri", hanno sempre fatto le regole a proprio uso e consumo al solo scopo di danneggiare l'Unione.
Quando è noto a tutti che ad essere fuori dall'ordinamento sportivo è solo UDACE.
 
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crisso

Novellino
12 Aprile 2012
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canyon
Credo che tutti conosciamo la normativa ma visto che qualcuno ci ha voluto "squazzare tra le riga", da questi due articoli estrapolati dal DM 18/2/1982 - si chiariscono meglio un paio di cose!

Art. 1.
Ai fini della tutela della salute, coloro che praticano attività sportiva agonistica devono
sottoporsi previamente e periodicamente al controllo dell'idoneità specifica allo sport che
intendono svolgere o svolgono.
La qualificazione agonistica a chi svolge attività sportiva è demandata alle federazioni
sportive nazionali; o agli enti sportivi riconosciuti.

Devono sottoporsi altresì al controlli di cui sopra i partecipanti ai giochi della gioventù per
accedere alle fasi nazionali.

Art. 5.
Ai soggetti riconosciuti idonei viene rilasciato il relativo certificato di idoneità secondo il
modello di cui all'allegato 3, la cui validità permane fino alla successiva visita periodica.
La presentazione, da parte dell'interessato, dei predetto certificato di idoneità è condizione
indispensabile per la partecipazione ad attività agonistiche.
Detto certificato deve essere conservato presso la società sportiva di appartenenza.
La documentazione inerente agli accertamenti effettuati nel corso delle visite deve essere
conservata a cura del medico visitatore per almeno cinque anni.
 
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cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
Se ACSI ha interesse a continuare con la logica esclusivista di stampo UDACE, faccia pure: è una politica miope e riduttiva che in breve tempo si ritorcerà inesorabilmente CONTRO chi la attua. A che serve escludere i tesserati non ACSI se non a perpetrare una sorta di monopolio?
Cosa costa ad ACSI adeguarsi alle regole come tutti gli "altri" e perchè non lo fa?
Che diano una risposta a queste domande, tanto per cominciare.

Anche ad un altra domanda, forse piu' fondamentale... cosa impediva di accettare pienamente la transizione (oramai avvenuta) in ACSI, diventando di fatto il ramo ciclistico di un EPS, tagliando il cordone ombelicale con una vecchia dirigenza che oramai ha fatto il suo tempo e non serve piu'? Era cosi' traumatico e inaccettabile il prospetto di mantenere lo status di ASD, organizzare le stesse gare, mantenere gli incarichi di giudice e CP, stare finalmente d'entro le regole, aver un solo nome, partecipare a tutto il ciclismo, diventare il primo EPS ciclistico, pesare con 10 voti in Consulta come la FCI? Con quale logica e con quali prospetti si ripudia una simile possibilita'?
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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secondo la donna: troppe
a volte sembri voler prenderci per esaurimento :mrgreen:

In merito alla responsabilita' del presidente per la idoneita' agonistica del suo tesserato e la mancanza di relativi problemi per il comitato organizzatore penso che la situazione sia oramai chiara a tutti, fa testo l'ottima sintesi tombale fornita di crisso.

Come mi sembra stabilita che la grana calcistica citata da Negri non e' pertinente allo scenario ciclistico, ove le gare sono dichiaratamente agonistiche e le tessere riportano (o negano) lo status di agonista.

Di grane nell'attuale legge ce ne sono, come avevo detto in partenza, in particolare l'eccessivo carico di responsabilita' sul presidente e le scadenze indipendenti di certificato e tessera. Non nascono da ambiguita' nella legge, se non in piccola parte (per esempio la imprecisa definizione di attivita' agonistica, come rilevata dalla Cassazione, o la mancata equiparazione di manifestazioni non competitive ma gravose come le randonnee o le utratrail ). Sono comunque grane da risolvere a livello governo e CONI. Come notato da dogmafpx, sono vent'anni che procediamo cosi', ma non vuole dire che non si potrebbe migliorare, anche con interventi relativamente semplici e poco controversi - per esempio portare la scadenza del certificato a 15 mesi in modo di poter concedere la tessera solo a chi ha copertura per tutto l'anno in corso.


La tessera FIDAL funziona che ad inizio di ogni anno il presidente controlla il certificato, il pagamento ecc. e poi' rinnova direttamente on-line il tesseramento dell'atleta, inserendo anche gli estremi del certificato. Non ci sono ambiguita' in gare FIDAL perche' le iscrizioni sono sempre filtrate on-line per escludere atleti fuori regolamento o sospese o con tesseramento non in regola. I problemi nascono solo quando atleti FIDAL partecipano a gare degli EPS, in quel caso talvolta viene chiesto di mostrare una stampa del rinnovo on-line.
La tessera FCI invece e' a scadenza annuale, riporta la societa' e l'anno, cambia persino colore ogni anno.

consentimi, non prendo per esaurimento nessuno, si fa solo per parlare: il primo a dubitare delle motivazioni dell'esternazioni di Negri sono io e l'ho scritto qui:
[url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=4051980&postcount=2964[/URL]

che ci possano essere dei problemi per chi organizza l'ha scritto Dogmafpx qui appena prima del decalogo negando poi la cosa:
[url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=4051965&postcount=2962[/URL]

poi che ci possano essere o meno problemi mi importa fino ad un certo punto, Crisso ha detto la sua e lo dice alla fine, non è la scienza infusa come non lo sono io. Io non organizzo gare, non ho problemi a partecipare o non partecipare a gare e non mi metto di certo ad andare in un posto con il presupposto di creare casini per vedere cosa succede 8cosa che invece immagino qualcuno farà da sabato, perchè la copia del certificato pesa). Su Fidal da un lato mi dici che non ci si può sbagliare, subito dopo però mi dici che possono chiederti un tocco di carta (o non ci si può sbagliare o ci si può sbagliare, basta decidersi). Il problema è uno solo, in Italia siamo divisi ancora in comuni, e a peggiorare le cose, da un lato c'è un forte interesse al perdurare di questa divisione (più organizzatori, più persone che comandano...io sono uno di quelli che spera in una unica federazione con regiole chiare che si occupa di noi, ma a Di Rocco fotte solo delle GF perchè portano soldi) e quando si rappresenta un motivo di riflessione (quali che siano le motivazioni interessate) ci si divide (in maniera buona) non già per pareri motivati (una cosa può essere vera o falsa, più essere un problema o una para mentale), ma, semplicemente con argomenti che hanno più del tifo a prescindere (quindi, il ci vuoi prendeer per stanchezza, ecc ecc), in relazione a chi rappresenta certe problematiche; che il problema è all'attenzione del Coni non l'ho detto io, ma tu qui: [url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=4051469&postcount=2899[/URL] quindi il problema esiste, altrimenti non sarebbe all'attenzione del Coni, e quindi dovrebbe essere risolto; non piace quanto proposto da Negri, perchè è una boiata, perchè è Udace o perchè non risulta in nessun organigramma EPS? nel primo caso in una qualsiasi organizzazione ti chiederebbero una controproposta (credimi, rispondere che non sono fatti tuoi dopo aver detto che è cosa all'attenzione di un ente superiore non ti farebbe fare una spendida figura) negli altri due casi è tifo a prescindere. Ah, come detto prima mi frega poco di convincerti, se la consulta chiude la porta in faccia ad acsi per ora mi tange sulla retta impropria
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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Ringrazio i vari partecipanti a questo 3D per aver fatto un pò di chiarezza sulla " situazione tesserini ". Premetto che stamattina mi sono premurato di telefonare e di spedire raccomandata A/R a tutti i tesserati con visita a scadenza breve, mi pare però che non si parlasse di tessere rilasciate senza visita medica ( ma chi mai lo farebbe? ) ma di scadenza nell'arco dell'anno della visita stessa.
Inoltre sui tesserini ACSI il presidente dell ' ASD scrive nel riquadretto apposito la DATA DI SCADENZA della visita e firma. Sotto c'è un altro riquadretto con scritto RINNOVO VISITA e firma. Mi domando quindi come possa essere responsabile il presidente della società se un tesserato maggiorenne non va a rinnovare la visita medica a lui scaduta, ma se ne va tranquillamente alle gare, dopo aver sottoscritto che la visita scadeva il......
Qualche giorno fa mi sono accorto che mi è scaduta la patente di guida e sono andato all'ACI a rinnovarla, per assurdo sarebbe stata la Motorizzazione a dovermi venire a cercare quale responsabile? Lo dico per assurdo ma ...... la data di validità è scritta e controfirmata .
Qualche anno fa un giudice di una gara non voleva far partire un corridore perchè non aveva firmato il proprio cartellino !! E poi non sono tenuti a controllare la data di scadenza ma........che stranezze.
Buona giornata a tutti. o-o
per patente e revisioni auto, se ti iscrivi al portale dell'automobilista ti arriva una mail un po' prima della scadenza...quella della mancanza di firma è successa anche a me, ma non mi hanno detto non parti, mi hanno detto di firmare il tesserino (di solito i più zelanti erano i giudici ex UDACE di Milano)
 

lentoluca

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28 Febbraio 2007
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Se proprio si vuol essere zelanti, a mio avviso basterebbe far firmare, in fase di tesseramento una dichiarazione del tipo:


Il sottoscritto ............................................ nato a.....................................
residente a.........................................via ............................................
Documento di identità n°..................................................................... tesserato per la ASD ...............................................cod........................ affiliata ....................................................................
con tessera n° ............................................................
consapevole delle norme sanitarie previste, nonchè delle norme organiche e tecniche derivanti dall'ordinamento sportivo e che, la tessera associativa personale ha validità per svolgere l'attività sportiva solo con certificazione di idoneità medico sportiva in corso di validità, si impegna quindi al rispetto della normativa e, ad integrare la validità della certificazione medica con scadenza al ........................ entro tale data con nuovo certificato.
Nel caso che per qualunque motivazione non ottemperi in tempo utile a tale obbligo, dichiaro di astenermi da qualunque pratica sportiva e di manlevare il Presidente della suddetta ASD da qualunque responsabilità conseguente e, di assumermi tutte le responsabilità che ne conseguono.

.......................li.........................

Cognome Nome
Firma
ancora con le manleve, in Italia si cerca in tutti i campi di pararsi il di dietro con le manleve: se sei il presidente della società ed è previsto da una norma che sei il responsabile, la manleva te la può dare solo chi ha fatto la norma (Ministro, Consiglio dei Ministri, Parlamento ... e comunque se ti pongono in situazioni privilegiate rispetto ad altri la Corte Costituzionale Cassa su richiesta) scusa, altrimenti il potere legislativo è in mano a chiunque...ma alle medie durante le lezioni di educazione civica oltre a guardare le bocce nascenti di quella al primo banco, un attimo di attenzione alla prof avvizzita dovevate dedicargliela (occhi sulla compagna di classe, orecchie alla prof...It's multitasking babe:mrgreen::mrgreen:)
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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:mrgreen:o-o

Se poi il tesserato FCI fa gare FCI, il Presidente (o la segretaria:eek:) DEVE iscriverlo online, con Fattore K. No visita, no Fattore.

Andy
E' il discorso analogo a quello che mni diceva Cinelli su Fidal, allora aboliamoli questi benedetti eps, avrebbe un senso in spending review...a Di Rocco chi glielo spiega che oltre alle gran fondo che portano soldi agli amici, il mondo amatoriale è fatto d'altro?
 

lentoluca

Apprendista Velocista
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Leggendo in giro Di Rocco non ha molte simpatie, non sono nel settore amatoriale.
Ma questo è un'altro discorso. o-o
premesso Di Rocco può fare quello che vuole (e che l'argomento esula dal tred molto più dei quasi OT fatti fin'ora) nello svisceramento del suo programma, per quanto ricordi, si palesava il pieno interesse per le GF e null'altro e su questo baso la mia critica,... poi ho anche io letto di cosiderazioni su come ha ottenuto voti e su cose fatte e cancellate, il primo è un male molto Italiano in cui anche all'elezione del consiglio di istituto a scuola si guardavano quando ero giovane, amicizie e non programmi e prospettive... sul resto può essere una semplice necessità di gestione (es: dici che tutte le società devono avere il medico, la metà delle società ti dice che chiude, se vuoi sviluppare togli l'esigenza del medico.....poi se le società costrette a chiudere sono quelle che ti hanno votato e perderesti i voti per un eventuale quarto mandato, bhe dai, è pura malignità:mrgreen:)