ACSI ciclismo, situazione risolta?

paris

Cronoman
12 Luglio 2007
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FOCUS IZALCO MAX
I tesserati ACSI sono stai messi fuori perchè dalle tessere non si sa con chi sei assicurato. Gli ex udace sono Milan Assicurazione, gli ACSI sono Unipol, dovevano fare un tesserino con scritto assicurazione Milano Ass da dare agli ex udace, che è in palese violazione con le leggi italiane, quindi non possono correre.
Prima tutti gli ACSI erano Unipol e non c'era problema.
Ora ACSI dovrà ristampare tutti i tesserini per i propri tesserati perchè c'è un gran casino.
Soluzione gli ex udace hanno perso 50 € e si fanno un tesserino valido con ACSI o un'altro EPS.
Le ASD affiliate ad udace hanno perso 160€ e fanno una affiliazione con un EPS.

Si sa tutto da novembre, se hai dato fiducia alla banda barberis gli si fa causa per farsi restituire la grana.

Altra alternativa è che ACSI stipuli un contratto/convenzione con la Milano Assicurazioni nel quale si evvinca che gli atleti che alla data odierna risultano assicurati con loro attraverso UDACE lo saranno anche per conto di ACSI.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Vedo una quasi totalità di pensiero contro l'Udace...
E' vero, l'Udace è guidata da persone anziane che magari da anni non vanno in bici...
E' vero, l'Udace ha preso alla leggera le disposizioni del CONI ed i Dirigenti, non preparati ai cambiamento, si sono trovati spiazzati...
E' vero, l'Udace ha tanti difetti....ma da 56 anni fa correre i Cicloamatori di tutta l'Italia!
Molti Campioni del Ciclismo, per non dire quasi tutti, sono figli o nipoti di Cicloamatori Udace...l'Udace è stato il trascinatore del Ciclismo Popolare, anche quando la FCI snobbava gli Amatori...
Io mi chiedo: se invece di trovare solo critiche e desiderare l'ANNIENTAMENTO dell'Udace, quasi come una ricerca di vendetta verso non so quali malefatte vi abbia fatto l'Udace, o forse solo per poter racimolare quanti più affiliati possibili, per cercare una rivalsa sociale e prendere potere (!?!)...
Perchè invece non si cerca di fare critiche costruttive per addivenire ad una collaborazione che metta al 1° posto il Ciclismo Amatoriale, senza se e senza ma, per una comunione d'intenti e non per spirito di vendetta, come invece pare leggendo le quasi 200 pagine del post....
L'Udace dispone di un'Organizzazione e di una base immensa, che chiede solo di essere messa al servizio del Ciclismo Amatoriale, ma vuole anche essere riconosciuta per quello che ha dato e per quella che è...ed è tantissimo...!!!
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe
Vedo una quasi totalità di pensiero contro l'Udace...
E' vero, l'Udace è guidata da persone anziane che magari da anni non vanno in bici...
E' vero, l'Udace ha preso alla leggera le disposizioni del CONI ed i Dirigenti, non preparati ai cambiamento, si sono trovati spiazzati...
E' vero, l'Udace ha tanti difetti....ma da 56 anni fa correre i Cicloamatori di tutta l'Italia!
Molti Campioni del Ciclismo, per non dire quasi tutti, sono figli o nipoti di Cicloamatori Udace...l'Udace è stato il trascinatore del Ciclismo Popolare, anche quando la FCI snobbava gli Amatori...
Io mi chiedo: se invece di trovare solo critiche e desiderare l'ANNIENTAMENTO dell'Udace, quasi come una ricerca di vendetta verso non so quali malefatte vi abbia fatto l'Udace, o forse solo per poter racimolare quanti più affiliati possibili, per cercare una rivalsa sociale e prendere potere (!?!)...
Perchè invece non si cerca di fare critiche costruttive per addivenire ad una collaborazione che metta al 1° posto il Ciclismo Amatoriale, senza se e senza ma, per una comunione d'intenti e non per spirito di vendetta, come invece pare leggendo le quasi 200 pagine del post....
L'Udace dispone di un'Organizzazione e di una base immensa, che chiede solo di essere messa al servizio del Ciclismo Amatoriale, ma vuole anche essere riconosciuta per quello che ha dato e per quella che è...ed è tantissimo...!!!

Questo tipo di post con un sentore di vittimismo ed un pizzico di romanticismo è stato riportato più volte da vari utenti.
Credo nessuno ce l'abbia con il "movimento Udace" in generale, ma con il fatto che questa situazione si trascina da anni e finalmente (parere personale ed opinionabile) il Coni/Consulta ha deciso che se ci sono delle regole è giusto che vengano rispettate.

Questa è la solita situazione all'italiana, come quando sei alla cassa di un bar e qualcuno ti passa davanti, te glielo fai notare e l'altro comincia a gridare come se fosse lui la vittima.
 
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Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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P
quindi mi consigliate di iscrivere la mia ASD all'UISP (o FCI) e rifare i tesserini?

certo noi siamo una piccola società (12/15 tesserati) e sarebbero un bel po' di soldi che perdiamo visto che non me la sentirei di far pagare nuovamente il cartellino ai tesserati....

Il tuo problema si divide in 2 situazioni distinte, una fiscale e una sportiva.

Come Presidente di a.s.d. curerei subito l' aspetto fiscale associando l' a.s.d. Ad un nuovo Eps come U.I.S.P. o F.C.I. O altro. Questo ti consentirà di poter sistemare la società per essere iscritto nuovamente al C.O.N.I. (molte a.s.d. U.D.A.C.E. non lo sono piú) e godere delle agevolazioni fiscali (resta da vedere se sei ancora in tempo, scadeva il 31 marzo).

In secondo luogo convocherei un assemblea straordinaria e ai tesserati, spiegando i motivi non dipendenti da tue colpe, proporrei la nuova tessera del nuovo Eps. Se, come credo, spiegherai come é andata la faccenda, loro pagheranno la nuova tessera che per U.I.S.P. ad esempio ha un costo di 36 €uro.

Così avrai fatto il tuo dovere di buon Presidente. La colpa non devi sentirla tua.
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe
Giustissimo! Con fermezza ma senza astio o roghi di sorta; il clima da caccia alle streghe non giova a nessuno...

D'accordo con te ma dagli ultimi comunicati e le procedure scelte da Acsi/Udace (vedi cartellino "integrante" e non sostitutivo) mi sembrano una presa in giro verso persone che hanno pagato di più rispetto ad altri amatori.
 

torta74

Apprendista Scalatore
23 Giugno 2006
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caad10, dogma f8, cinelli zydeco, giant xtc
Vedo una quasi totalità di pensiero contro l'Udace...
E' vero, l'Udace è guidata da persone anziane che magari da anni non vanno in bici...
E' vero, l'Udace ha preso alla leggera le disposizioni del CONI ed i Dirigenti, non preparati ai cambiamento, si sono trovati spiazzati...
E' vero, l'Udace ha tanti difetti....ma da 56 anni fa correre i Cicloamatori di tutta l'Italia!
Molti Campioni del Ciclismo, per non dire quasi tutti, sono figli o nipoti di Cicloamatori Udace...l'Udace è stato il trascinatore del Ciclismo Popolare, anche quando la FCI snobbava gli Amatori...
Io mi chiedo: se invece di trovare solo critiche e desiderare l'ANNIENTAMENTO dell'Udace, quasi come una ricerca di vendetta verso non so quali malefatte vi abbia fatto l'Udace, o forse solo per poter racimolare quanti più affiliati possibili, per cercare una rivalsa sociale e prendere potere (!?!)...
Perchè invece non si cerca di fare critiche costruttive per addivenire ad una collaborazione che metta al 1° posto il Ciclismo Amatoriale, senza se e senza ma, per una comunione d'intenti e non per spirito di vendetta, come invece pare leggendo le quasi 200 pagine del post....
L'Udace dispone di un'Organizzazione e di una base immensa, che chiede solo di essere messa al servizio del Ciclismo Amatoriale, ma vuole anche essere riconosciuta per quello che ha dato e per quella che è...ed è tantissimo..
.!!!

concordo pienamente o-o......ma ci ascolteranno??? intendo i vertici ci ascolteranno??
 

Bauz

Gregario
23 Aprile 2009
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Vedo una quasi totalità di pensiero contro l'Udace...
E' vero, l'Udace è guidata da persone anziane che magari da anni non vanno in bici...
E' vero, l'Udace ha preso alla leggera le disposizioni del CONI ed i Dirigenti, non preparati ai cambiamento, si sono trovati spiazzati...
E' vero, l'Udace ha tanti difetti....ma da 56 anni fa correre i Cicloamatori di tutta l'Italia!
Molti Campioni del Ciclismo, per non dire quasi tutti, sono figli o nipoti di Cicloamatori Udace...l'Udace è stato il trascinatore del Ciclismo Popolare, anche quando la FCI snobbava gli Amatori...
Io mi chiedo: se invece di trovare solo critiche e desiderare l'ANNIENTAMENTO dell'Udace, quasi come una ricerca di vendetta verso non so quali malefatte vi abbia fatto l'Udace, o forse solo per poter racimolare quanti più affiliati possibili, per cercare una rivalsa sociale e prendere potere (!?!)...
Perchè invece non si cerca di fare critiche costruttive per addivenire ad una collaborazione che metta al 1° posto il Ciclismo Amatoriale, senza se e senza ma, per una comunione d'intenti e non per spirito di vendetta, come invece pare leggendo le quasi 200 pagine del post....
L'Udace dispone di un'Organizzazione e di una base immensa, che chiede solo di essere messa al servizio del Ciclismo Amatoriale, ma vuole anche essere riconosciuta per quello che ha dato e per quella che è...ed è tantissimo...!!!


Qui non è questione di Udace o non Udace, ma di far correre tutti e sempre e da qui intevento della consulta e Coni, ma la cosa gravissima è che l'Udace continui a dire che è tutto a posto alle società. Al mio presidente, il TUO Presidente Provinciale, ad oggi ha detto che è tutto a è posto e quando gli ho raccontato come stanno le cose si è preoccupato. Se chiude la società per cui corro io saltano non meno di 9-10 corse. Tutto questo perchè!!!
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
...a volte, ho molti dubbi anch'io, ma non di Assicurazione, dato che il mio cartellino Udace da 80 Euro mi tutela dentro e fuori Udace e le Gran Fondo a cui partecipo mi fanno partire senza problemi...
...ho seri dubbi se è il caso che io mi sbatta per l'Udace...salvo e garantisco per i miei Presidenti, Provinciale e di Squadra, che hanno il difficile compito di mediare e di fare, come si dice in gergo, da stanga e bilancino", per districarsi nelle complicate vicende...e i pochi membri del Consiglio Provinciale a cui sono amico e...pochi altri!!
Oggi al mercato, tra coloro che mi conoscono e sanno che scrivo qui, ho trovato solo risi di compatimento perchè esprimo il mio pensiero....di farmi i caxxi miei e di smetterla di cercare visibilità che, tanto, non mi c..ga nessuno....sono tutti cicloamatori (minuscolo) Udace che fanno Cicloturistiche o Gare Competitive solo Udace e sempre sospettosi che qualunque cosa faccia qualcuno, lo faccia sempre e solo per interesse....
Ciò mi fa venire dubbi su chi sono la "maggioranza" degli Udacini...ed io che pensavo fossero Cicloamatori (Maiuscolo) animati solo da sana passione!
Quanto tempo è passato da quando correvo anch'io....e quanta ipocrisia c'è ora....FORSE IL CONI NON HA TUTTI I TORTI ;nonzo%...!!!
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
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Da www.udace1.it

Presidenza: comunicato n. 3/2012


A chiarimento di quanto ci è stato richiesto si fa presente che alle diverse gare, provinciali, regionali e ai Campionati italiani, europei e mondiali organizzati sotto l’egida dell’Udace o Acsi di una qualsiasi attività ciclistica, possono partecipare gli associati che sono in possesso della tessera sociale Udace-Acsi e non solo Acsi.
Si precisa che la presente comunicazione è fatta ai soli fini assicurativi a garanzia della sicurezza dei partecipanti e delle società organizzatrici.



Anche se precedente a tutta la "questione" mi sembra che questo comunicato dia corpo alle perplessità della Consulta in merito alla situazione assicurativa dell'associata ACSI-UDACE.

Com'è possibile che già ad inizio anno, un tesserato "solo ACSI" non potesse partecipare alle manifestazioni ACSI-UDACE?


Detto questo, ci siamo sbizzarriti e divertiti a parlare di regole, norme, leggi e quant'altro, a volte azzeccando le interpretazioni altre meno, ma alla fine non si tratta di capire se l'UDACE abbia o non abbia "ragione", la risposta a mio avviso è molto più semplice.


UDACE può vantarsi di esssere parte fondamentale della storia del ciclismo amatoriale in Italia, e questo è un fatto. Penso che nessuno possa negare che di attività a nostro favore ne sia stata fatta tanta, quindi è vero: l'UDACE ha dato tantissimo al ciclismo amatoriale.
Ma in questi utlimi tempi ha smesso di farlo, sta solo togliendo. Sta limitando la libertà di correre, sta andando contro le regole, sta deliberatemente ostacolando un processo di modernizzazione e sviluppo che tanti vogliono invece portare avanti.
Se come "UDACE" non è possibile continuare ad esistere (e come sappiamo non lo è), l'idea giusta è proprio quella di fondersi dentro un EPS che non ha un "settore ciclismo" e portare tutto il proprio immenso bagaglio di storia ed esperienza.
Quindi, a mio modesto parere, sarebbe stato molto utile a tutti avere un "ACSI-UDACE" omologato agli altri E.P.S., con un settore ciclismo efficiente e funzionante, che continuasse ad organizzare belle gare "per tutti" alle medesime condizioni degli altri. Non lo hanno voluto fare. Hanno preferito continuare a rimanere un'entità a se stante, svincolata e scollegata dal resto del mondo sportivo; non hanno voluto adeguarsi alle Regole e continuano a non volerle riconoscere, i motivi mi sembrano poco sostenibili e decisamente stupidi, almeno con gli occhi dello sportivo praticante. Ragionando in termini di interesse privato le interpretazioni potrebbero essere differenti...
A questo punto, sarebbe ora che si svegliassero dai loro deliri e capissero che quello che stanno facendo potrà fare l'interesse immediato di quattro vegliardi ma va sicuramente contro l'interesse del ciclismo amatoriale.

Quindi basta. Le Regole sono certe, il sistema per rispettarle e chiaro; fatelo una volta per tutte e si torni a pedalare, senza chiusure, sovratasse, divieti e rotture di scatole.

Per completezza d'informazione: dal 1994 all'altro ieri sono stato tesserato UDACE, consigliere di Comitato Provinciale, giudice di gara, ho partecipato all'organizzazione di decine di gare, trofei, circuiti e due campionati italiani.
Non ho solo "mangiato nel piatto" per poi sputarci dentro, ho anche cucinato parecchie volte!
Ho creduto per anni nell'Unione e sono veramente amareggiato di vedere come stia finendo questa storia per colpa dei limiti di poche persone.
Che piaccia o no, il Mondo va avanti e le cose cambiano, e se non ci si adatta non si può pretendere che gli altri stiano a sopportarci, e la strada imboccata dalla dirigenza UDACE non ha uscita.
 
Ultima modifica:

Bauz

Gregario
23 Aprile 2009
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...a volte, ho molti dubbi anch'io, ma non di Assicurazione, dato che il mio cartellino Udace da 80 Euro mi tutela dentro e fuori Udace e le Gran Fondo a cui partecipo mi fanno partire senza problemi...
...ho seri dubbi se è il caso che io mi sbatta per l'Udace...salvo e garantisco per i miei Presidenti, Provinciale e di Squadra, che hanno il difficile compito di mediare e di fare, come si dice in gergo, da stanga e bilancino", per districarsi nelle complicate vicende...e i pochi membri del Consiglio Provinciale a cui sono amico e...pochi altri!!
Oggi al mercato, tra coloro che mi conoscono e sanno che scrivo qui, ho trovato solo risi di compatimento perchè esprimo il mio pensiero....di farmi i caxxi miei e di smetterla di cercare visibilità che, tanto, non mi c..ga nessuno....sono tutti cicloamatori (minuscolo) Udace che fanno Cicloturistiche o Gare Competitive solo Udace e sempre sospettosi che qualunque cosa faccia qualcuno, lo faccia sempre e solo per interesse....
Ciò mi fa venire dubbi su chi sono la "maggioranza" degli Udacini...ed io che pensavo fossero Cicloamatori (Maiuscolo) animati solo da sana passione!
Quanto tempo è passato da quando correvo anch'io....e quanta ipocrisia c'è ora....FORSE IL CONI NON HA TUTTI I TORTI ;nonzo%...!!!


I dubbi te li toglierei volentieri io, ma i miei giudizi, anche su persone che stimi, sono da querela e quindi me li tengo per me. In ogni caso l'Udace, come ogni comunità è formata da persone, c'è chi rappresenta il bene ed e chi il male, bisogna vedere chi emerge!!!!!!!!!!!!
 

ac1234

via col vento
27 Novembre 2007
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I dubbi te li toglierei volentieri io, ma i miei giudizi, anche su persone che stimi, sono da querela e quindi me li tengo per me. In ogni caso l'Udace, come ogni comunità è formata da persone, c'è chi rappresenta il bene ed e chi il male, bisogna vedere chi emerge!!!!!!!!!!!!

Io mi associo sui giudizi da querela, non certo verso il collegio di Presidenza, il quale non fa altro che ricevere informazioni dal Centrale. I giudizi querelabili sono nei confronti di chi snatura il nostro sport ora fatto di 50 enni che viaggiano più di un dilettante.
 

gepp1

Apprendista Cronoman
2 Gennaio 2009
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trentino
www.mtbisera.it
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multitasking
in sostanza e per chiudere la questione....noi ciclorinc.... la domenica cosa dobbiamo fare??? cioè sono iscritto da mesi ad una GF che faccio chiedo il rimborso??? e poi denuncio chi non mi ha fatto correre???

io sinceramente mi sono un pò rotto i cxxxxxxi voglio poter correre perchè è qst che amo e i vecchi che se ne stiano fuori se non sanno rispettare le regole....
 

crisso

Novellino
12 Aprile 2012
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canyon
Anche se precedente a tutta la "questione" mi sembra che questo comunicato dia corpo alle perplessità della Consulta in merito alla situazione assicurativa dell'associata ACSI-UDACE.

Com'è possibile che già ad inizio anno, un tesserato "solo ACSI" non potesse partecipare alle manifestazioni ACSI-UDACE?


Detto questo, ci siamo sbizzarriti e divertiti a parlare di regole, norme, leggi e quant'altro, a volte azzeccando le interpretazioni altre meno, ma alla fine non si tratta di capire se l'UDACE abbia o non abbia "ragione", la risposta a mio avviso è molto più semplice.


UDACE può vantarsi di esssere parte fondamentale della storia del ciclismo amatoriale in Italia, e questo è un fatto. Penso che nessuno possa negare che di attività a nostro favore ne sia stata fatta tanta, quindi è vero: l'UDACE ha dato tantissimo al ciclismo amatoriale.
Ma in questi utlimi tempi ha smesso di farlo, sta solo togliendo. Sta limitando la libertà di correre, sta andando contro le regole, sta deliberatemente ostacolando un processo di modernizzazione e sviluppo che tanti vogliono invece portare avanti.
Se come "UDACE" non è possibile continuare ad esistere (e come sappiamo non lo è), l'idea giusta è proprio quella di fondersi dentro un EPS che non ha un "settore ciclismo" e portare tutto il proprio immenso bagaglio di storia ed esperienza.
Quindi, a mio modesto parere, sarebbe stato molto utile a tutti avere un "ACSI-UDACE" omologato agli altri E.P.S., con un settore ciclismo efficiente e funzionante, che continuasse ad organizzare belle gare "per tutti" alle medesime condizioni degli altri. Non lo hanno voluto fare. Hanno preferito continuare a rimanere un'entità a se stante, svincolata e scollegata dal resto del mondo sportivo; non hanno voluto adeguarsi alle Regole e continuano a non volerle riconoscere, i motivi mi sembrano poco sostenibili e decisamente stupidi, almeno con gli occhi dello sportivo praticante. Ragionando in termini di interesse privato le interpretazioni potrebbero essere differenti...
A questo punto, sarebbe ora che si svegliassero dai loro deliri e capissero che quello che stanno facendo potrà fare l'interesse immediato di quattro vegliardi ma va sicuramente contro l'interesse del ciclismo amatoriale.

Quindi basta. Le Regole sono certe, il sistema per rispettarle e chiaro; fatelo una volta per tutte e si torni a pedalare, senza chiusure, sovratasse, divieti e rotture di scatole.

Per completezza d'informazione: dal 1994 all'altro ieri sono stato tesserato UDACE, consigliere di Comitato Provinciale, giudice di gara, ho partecipato all'organizzazione di decine di gare, trofei, circuiti e due campionati italiani.
Non ho solo "mangiato nel piatto" per poi sputarci dentro, ho anche cucinato parecchie volte!
Ho creduto per anni nell'Unione e sono veramente amareggiato di vedere come stia finendo questa storia per colpa dei limiti di poche persone.
Che piaccia o no, il Mondo va avanti e le cose cambiano, e se non ci si adatta non si può pretendere che gli altri stiano a sopportarci, e la strada imboccata dalla dirigenza UDACE non ha uscita.
 

littleboy

Apprendista Velocista
5 Maggio 2005
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Piacenza
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W i cancelli
Amen...

Grazie del regalo di compleanno, e' un piacere leggere queste sacrosante parole!


Da www.udace1.it

Presidenza: comunicato n. 3/2012


A chiarimento di quanto ci è stato richiesto si fa presente che alle diverse gare, provinciali, regionali e ai Campionati italiani, europei e mondiali organizzati sotto l’egida dell’Udace o Acsi di una qualsiasi attività ciclistica, possono partecipare gli associati che sono in possesso della tessera sociale Udace-Acsi e non solo Acsi.
Si precisa che la presente comunicazione è fatta ai soli fini assicurativi a garanzia della sicurezza dei partecipanti e delle società organizzatrici.



Anche se precedente a tutta la "questione" mi sembra che questo comunicato dia corpo alle perplessità della Consulta in merito alla situazione assicurativa dell'associata ACSI-UDACE.

Com'è possibile che già ad inizio anno, un tesserato "solo ACSI" non potesse partecipare alle manifestazioni ACSI-UDACE?


Detto questo, ci siamo sbizzarriti e divertiti a parlare di regole, norme, leggi e quant'altro, a volte azzeccando le interpretazioni altre meno, ma alla fine non si tratta di capire se l'UDACE abbia o non abbia "ragione", la risposta a mio avviso è molto più semplice.


UDACE può vantarsi di esssere parte fondamentale della storia del ciclismo amatoriale in Italia, e questo è un fatto. Penso che nessuno possa negare che di attività a nostro favore ne sia stata fatta tanta, quindi è vero: l'UDACE ha dato tantissimo al ciclismo amatoriale.
Ma in questi utlimi tempi ha smesso di farlo, sta solo togliendo. Sta limitando la libertà di correre, sta andando contro le regole, sta deliberatemente ostacolando un processo di modernizzazione e sviluppo che tanti vogliono invece portare avanti.
Se come "UDACE" non è possibile continuare ad esistere (e come sappiamo non lo è), l'idea giusta è proprio quella di fondersi dentro un EPS che non ha un "settore ciclismo" e portare tutto il proprio immenso bagaglio di storia ed esperienza.
Quindi, a mio modesto parere, sarebbe stato molto utile a tutti avere un "ACSI-UDACE" omologato agli altri E.P.S., con un settore ciclismo efficiente e funzionante, che continuasse ad organizzare belle gare "per tutti" alle medesime condizioni degli altri. Non lo hanno voluto fare. Hanno preferito continuare a rimanere un'entità a se stante, svincolata e scollegata dal resto del mondo sportivo; non hanno voluto adeguarsi alle Regole e continuano a non volerle riconoscere, i motivi mi sembrano poco sostenibili e decisamente stupidi, almeno con gli occhi dello sportivo praticante. Ragionando in termini di interesse privato le interpretazioni potrebbero essere differenti...
A questo punto, sarebbe ora che si svegliassero dai loro deliri e capissero che quello che stanno facendo potrà fare l'interesse immediato di quattro vegliardi ma va sicuramente contro l'interesse del ciclismo amatoriale.

Quindi basta. Le Regole sono certe, il sistema per rispettarle e chiaro; fatelo una volta per tutte e si torni a pedalare, senza chiusure, sovratasse, divieti e rotture di scatole.

Per completezza d'informazione: dal 1994 all'altro ieri sono stato tesserato UDACE, consigliere di Comitato Provinciale, giudice di gara, ho partecipato all'organizzazione di decine di gare, trofei, circuiti e due campionati italiani.
Non ho solo "mangiato nel piatto" per poi sputarci dentro, ho anche cucinato parecchie volte!
Ho creduto per anni nell'Unione e sono veramente amareggiato di vedere come stia finendo questa storia per colpa dei limiti di poche persone.
Che piaccia o no, il Mondo va avanti e le cose cambiano, e se non ci si adatta non si può pretendere che gli altri stiano a sopportarci, e la strada imboccata dalla dirigenza UDACE non ha uscita.