Bhe, io a Cassanova ci ero andato il 12, la gente che c'era è sulla carta di II, la colpa non è di Torino ma di chi rilascia la tessera. Tieni conto che il tizio pavese che ha vinto di categoria due prove su tre del trittico (almeno da quanto risulta sulla classifica finale) è tesserato per una squadra di brescia (se è iscritto al forum non me ne voglia, è solo la realtà). Pur censurando certi comportamenti, da scarso quale sono, ti posso garantire che a Torino e Cuneo si riesce ancora a correre di II serie perchè viene effettuato un certo filtro sui tesserati. E per correre intendo partecipare alla gara e divertirsi: da scarsi e/o con poco allenamento si riesce a scattare e provare fughe in circuiti come quello lungo di Poirino/Casanova, e se si rimane senza gambe dopo uno scatto, si riesce comunque ad acchiappare la coda del gruppo: se fai cose simili a Pavia o Milano nelle gare piatte di II non finisci la gara. Può essere discutibile il fatto che a Torino timbrino i cartellini solo per le vittorie assolute (puro sentito dire, mai avuto gioie simili) e non per quelle di categoria e questo porta ad avere veterani plurivincitori (o personaggi della tua categoria che arrivano IV nella crono dei master sport olimpics) che sono ancora di II.
Tornando a bomba dubito che la gestione di II serie a Torino sia fatta per soldi, fossero solo meno elastici nell'applicazione del regolamento perderebbero qualche fenomeno (relativamente pochi) ma acquisterebbero personaggi tipo il vada che riprenderebbero a correre quindi sarebbero operazioni a saldo invariato. Su Cuneo non mi posso esprimere perchè ci ho fatto solo due gare: qualcuno che si sfogava l'ho sentito anche a fine primavera, e lo scorso anno, quindi molto prima del putiferio ma era giusto il commento di un paio di persone (autorevoli e sicuramente nel giusto, sia chiaro, ma non sufficientio per parlarne, per sentito dire, su un forum).
Vediamo cosa succede, io al contrario di molti ritengo la II serie una eccellente risorsa per avvicinare le persone al ciclismo in modo non esasperato, senza costringerle a fare le cicloturistiche.
Giusto per rientrare in topic, l'attacco (se così si può definire) portato ad Udace /Asci, se da un lato può essere visto come sacrosanto per favorire la circolazione dei ciclisti dall'altro lo guardo con terrore perchè per molti è un modo per far sparire le gare per 'non evoluti'