ACSI ciclismo, situazione risolta?

cinelli

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indovina
http://www.ascsport.it/2013/12/20/la-nuova-stagione-all-insegna-del-ciclismo/

ufficiale a tutti gli effetti... ora gli enti ciclismo fuori consulta sono 2...

Interessante.
Ribadisce la speranza di entrare in Consulta, anche se sembra oggettivamente difficile.
Risulta la Zoggia come responsabile nazionale, se doveva andare Sgarbi evidentamente ha ripensato o non era gradito.
L'assicurazione sembra essere quella normale di ASC 2013... in ogni caso migliore di quella ACSI base ed a minore prezzo.
 

lucianogiuseppe

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16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Interessante.
Ribadisce la speranza di entrare in Consulta, anche se sembra oggettivamente difficile.
Risulta la Zoggia come responsabile nazionale, se doveva andare Sgarbi evidentamente ha ripensato o non era gradito.
L'assicurazione sembra essere quella normale di ASC 2013... in ogni caso migliore di quella ACSI base ed a minore prezzo.
L'ASC Ciclismo è il prolungamento dell'Udace, visto che la Dirigenza Ciclistica è formata da quello che rimane del Consiglio Nazionale Udace...mi sembra impossibile che siano accettati dalla Consulta ;nonzo%
...anzi, la fuoruscita dall'ACSI di tutto quello che era ancora "palesamente" Udace, consentirà all'ACSI di essere accettato in Consulta senza problemi
 
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Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
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A mio avviso sta sfuggendo a un dettaglio che non è di poco conto:
se la Consulta non ammette (o estromette, o sospende) un E.P.S. solo perchè ci sono dirigenti che hanno fatto parte di UDACE, si pone automaticamente in una situazione di torto, perchè se quelle persone ex-UDACE diventano parte di un E.P.S. riconosciuto, ne accettano statuto e regolamenti, non effettuano tesseramenti e affiliazioni di secondo livello e propongono attività condivisa (senza se e senza ma), l'unico motivo per non accettare quell'Ente è solo ed esclusivamente il pregiudizio.
Quello che conta non sono tanto le persone, quando le decisioni prese e gli atteggiamenti assunti.

Mi sembra comunque che la presunta commistione tra ACSI e UDACE sia definitivamente risolta.
 

cinelli

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indovina
A mio avviso sta sfuggendo a un dettaglio che non è di poco conto:
se la Consulta non ammette (o estromette, o sospende) un E.P.S. solo perchè ci sono dirigenti che hanno fatto parte di UDACE, si pone automaticamente in una situazione di torto, perchè se quelle persone ex-UDACE diventano parte di un E.P.S. riconosciuto, ne accettano statuto e regolamenti, non effettuano tesseramenti e affiliazioni di secondo livello e propongono attività condivisa (senza se e senza ma), l'unico motivo per non accettare quell'Ente è solo ed esclusivamente il pregiudizio.
Quello che conta non sono tanto le persone, quando le decisioni prese e gli atteggiamenti assunti.
Ovvio, del resto e' quello che ha detto il CONI nel comunicato di Marzo 2012.
Non debbono esserci commistioni, ma per il resto tutto e' lecito, anche l'affiliazione contemporanea di una societa' ad EPS ed UDACE.
Penso che nessuno voglia escludere le persone ex-UDACE dagli EPS, sarebbe assurdo oltre che ingiusto.
Fermo restando che per alcune persone e' davvero difficile immaginare l'assenza anche in futuro di commistione con UDACE, vedi per esempio i recenti comunicati di Montresor, appena confermato da ACSI... e che in assenza di comunicazione da UDACE non e' facile capire chi riveste ancora un ruolo in quella associazione.

Mi sembra comunque che la presunta commistione tra ACSI e UDACE sia definitivamente risolta.
Piu' che presunta direi evidente, almeno fino ad un mese fa.
Per il 2014 speriamo che tu abbia ragione.

Intanto, buon natale a tutti o-o
 

lucianogiuseppe

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Penso che nessuno voglia escludere le persone ex-UDACE dagli EPS, sarebbe assurdo oltre che ingiusto.


Intanto, buon natale a tutti o-o

Qui si è molto parlato dei difetti dell'ex Udace e della caparbietà con cui certi individui vorrebbero continuare ad operare; ma nell'ex Udace vi sono "anche" persone veramente capaci ed appassionate, che hanno sempre tirato la carretta e permesso a noi tutti di fare attività. Spero vivamente che tutte le realtà positive dell'ex Udace trovino posto nei vari EPS Ciclistici che si vanno formando...sprecare un tale Capitale umano, sarebbe un delitto
Buon Natale
 
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micky

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Personalmente la vedo come un'azione dimostrativa verso i propri tesserati per far vedere che non si fanno mettere i piedi in testa.

Come han già detto altri, secondo me troveranno un'accordo prossimamente.
 

floriana

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A mio avviso sta sfuggendo a un dettaglio che non è di poco conto:
se la Consulta non ammette (o estromette, o sospende) un E.P.S. solo perchè ci sono dirigenti che hanno fatto parte di UDACE, si pone automaticamente in una situazione di torto, perchè se quelle persone ex-UDACE diventano parte di un E.P.S. riconosciuto, ne accettano statuto e regolamenti, non effettuano tesseramenti e affiliazioni di secondo livello e propongono attività condivisa (senza se e senza ma), l'unico motivo per non accettare quell'Ente è solo ed esclusivamente il pregiudizio.
Quello che conta non sono tanto le persone, quando le decisioni prese e gli atteggiamenti assunti.

Mi sembra comunque che la presunta commistione tra ACSI e UDACE sia definitivamente risolta.

Non si tratta di pregiudizi ma di comportamenti reiterati nel tempo:
escludere dalle proprie manifestazioni i tesserati di FCI e altri EPS,
chiudere un occhio se non due rispetto al problema doping (non comminare squalifica cautelativa dopo la prima positività in attesa di controanalisi ; non pubblicare un vero elenco di squalificati per doping adducendo motivazioni ridicole quale la privacy) ,contestare quasi in toto la nuova normativa 2014
ecc.ecc,
Michele
 

Bicllo

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Non si tratta di pregiudizi ma di comportamenti reiterati nel tempo:
escludere dalle proprie manifestazioni i tesserati di FCI e altri EPS,
chiudere un occhio se non due rispetto al problema doping (non comminare squalifica cautelativa dopo la prima positività in attesa di controanalisi ; non pubblicare un vero elenco di squalificati per doping adducendo motivazioni ridicole quale la privacy) ,contestare quasi in toto la nuova normativa 2014
ecc.ecc,
Michele

Premesso che l'accordo ACSI/UDACE ha dato luogo a parecchie situazioni di non conformità alle norme, cerco di essere più chiaro.
Ho scritto "pregiudizio", perchè ritengo fuori luogo escludere a priori un Ente dalla Consulta, soltanto perchè ne fanno parte persone che prima erano UDACE.
L'importante sono le azioni: qualsiasi Ente si muova per favorire un ciclismo condiviso nei regolamenti, nella libera partecipazione degli atleti e per tutti quegli aspetti che permettano a qualsiasi tesserato di correre ovunque senza limitazioni assurde, deve essere presunto "in regola" indipendentemente dalle persone che ne fanno parte.

E' ovvio che se A.S.C. diviene parte della Consulta e poi indice manifestazioni riservate (totalmente o parzialmente) secondo i vecchi crismi udacini, la Consulta dovrà prendere dei provvedimenti; escludere a priori A.S.C. solo perchè sono entrati Tizio e Caio è "pregiudizio" e la motivazione non sarebbe certamente sostenibile.

Quanto alla vicenda ACSI, la motivazione della sospensione dell'attività condivisa era la poca chiarezza nei rapporti con UDACE; considerato quanto sta accadendo in diverse provincie pare evidente che ACSI non stia più rispondendo a Barberis & co, quindi la motivazione viene automaticamente a cadere.

Il passato lo conosciamo tutti, adesso però bisogna guardare avanti e cercare di impostare le cose nella maniera più chiara e condivisa possibile poi, se qualcuno vuol tornare indietro, sarà giusto metterlo fuori.
 

Dogmafpx

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Io me l'aspettavo... Consulta ha preso un granchio... Borgna è in avvocato... E viti vuole vendetta... Tutto quadra

Mica tanto,questo passaggio non mi sembra dare ragioone ad Acsi:
"Per come è formata la Consulta, così come abbiamo già spiegato, non è obbligatorio farne parte e il CONI non la prevede di statuto, tant'è che in altri sport non esistono nemmeno accordi consultivi tra federazione e i vari enti. Non riusciamo quindi a comprendere come un'azione legale potrà avere successo. Ma non essendo noi avvocati, non possiamo fare altro che stare alla finestra."
 

Iceluke

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Beh questo è il pensiero di un giornalista, lo stesso che con i suoi scritti ha fatto succedere il casino tra acsi e consulta con i suoi titoli provocatori smentiti poi da acsi stessa
 

cinelli

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indovina
Mica tanto,questo passaggio non mi sembra dare ragioone ad Acsi:
"Per come è formata la Consulta, così come abbiamo già spiegato, non è obbligatorio farne parte e il CONI non la prevede di statuto, tant'è che in altri sport non esistono nemmeno accordi consultivi tra federazione e i vari enti. Non riusciamo quindi a comprendere come un'azione legale potrà avere successo. Ma non essendo noi avvocati, non possiamo fare altro che stare alla finestra."

Come avevo scritto all'epoca, sembra temerario questo tentativo legale, davvero difficile pensare a motivi per cui un giudice potrebbe dare ragione ad ACSI (una sospensione minacciata, motivata, e votata a maggioranza, da un'organizzazione a cui si e' liberamente associata? impeccabile... quella email infelice di un funzionario UISP? al massimo potrebbe interessare la giustizia del CONI) e quale potrebbe essere l'eventuale compensazione cercata (inserimento d'ufficio in Consulta? non se ne parla... soldi dagli altri EPS? che vantaggio sarebbe, essendo tutti enti no profit?... la soddisfazione morale di vedere censurata la controparte, dopo aver trascinato il ciclismo e se stesso nel caos?).

Interessante invece la nota che alcuni EPS non digeriscono il comunicato del Coordinamento, firmato da solo cinque EPS fra cui due che non fanno ciclismo.
Visto che si parla di conflitti d'interesse, e' interessante notare che il Presidente del Coordinamento e a capo di ASC e che il 27 Novembre un PP Udace (adesso pare confermato in ACSI) scriveva "Informiamo pure che l’UDACE nazionale ha avviato nuovi rapporti con altro Ente di Promozione (che non esiste nella nostra Provincia)"... chissa se nella riunione del Coordinamento tutti hanno parlato chiaramente dei loro eventuali accordi con Barberis e hanno agito senza tenere conto di essi.
 

floriana

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Premesso che l'accordo ACSI/UDACE ha dato luogo a parecchie situazioni di non conformità alle norme, cerco di essere più chiaro.
Ho scritto "pregiudizio", perchè ritengo fuori luogo escludere a priori un Ente dalla Consulta, soltanto perchè ne fanno parte persone che prima erano UDACE.
L'importante sono le azioni: qualsiasi Ente si muova per favorire un ciclismo condiviso nei regolamenti, nella libera partecipazione degli atleti e per tutti quegli aspetti che permettano a qualsiasi tesserato di correre ovunque senza limitazioni assurde, deve essere presunto "in regola" indipendentemente dalle persone che ne fanno parte.

E' ovvio che se A.S.C. diviene parte della Consulta e poi indice manifestazioni riservate (totalmente o parzialmente) secondo i vecchi crismi udacini, la Consulta dovrà prendere dei provvedimenti; escludere a priori A.S.C. solo perchè sono entrati Tizio e Caio è "pregiudizio" e la motivazione non sarebbe certamente sostenibile.

Quanto alla vicenda ACSI, la motivazione della sospensione dell'attività condivisa era la poca chiarezza nei rapporti con UDACE; considerato quanto sta accadendo in diverse provincie pare evidente che ACSI non stia più rispondendo a Barberis & co, quindi la motivazione viene automaticamente a cadere.

Il passato lo conosciamo tutti, adesso però bisogna guardare avanti e cercare di impostare le cose nella maniera più chiara e condivisa possibile poi, se qualcuno vuol tornare indietro, sarà giusto metterlo fuori.

Sono d'accordo con te che, nel caso di vera chiarezza di rapporti e soprattutto comportamenti ,ACSI o ACS o altro acronimo debba essere ammesso in Consulta.
Ti riporto una voce che circola da un pò di tempo dalle mie parti.
Alcuni ex-udacini duri e puri avrebbero pubblicamente dichiarato (se ne è
parlato su Facebook e se non ricordo male anche su questo forum) che
per il tesseramento 2014 non terrano conto delle normative della Consulta e che alle loro manifestazioni faranno partecipare anche squalificati per doping over 6 mesi. Ovviamente queste persone non potranno far parte della consulta, qualunque sia l'acronimo di presentazione ed ho il sospetto che non vogliano farne parte in modo da avere le mani libere.
La Consulta, a sua volta, ha il timore che anche coloro che, a parole, si dichiarano favorevoli alla nuova normativa, si comportino nei fatti come quelli
dichiaratamente ostili e che tutto alla fine sia come prima.
Non ci resta che attendere nuove decisioni; nel frattempo Buon Natale a tutti.
Michele
 

Iceluke

Apprendista Passista
20 Agosto 2010
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Trek Madone 6.9 SSL
Verdetto annunciato ?
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La notte di Natale si apprende da un sito, noto al mondo del ciclismo, che il giorno 27 dicembre si riunirà la Consulta.

Lo stesso sito, bene informato, annuncia che la decisione è già scritta, poiché ACSI con l’intento di tutelare la propria immagine e tutti gli iscritti, in mancanza di alcuna risposta dalla Consulta, dopo oltre 20 giorni di attesa, ha adito al giudice ordinario chiedendo l’applicazione per impugnativa ai sensi dell’art. 23.

Se tutto ciò fosse vero, è confermata la tesi (non più tanto tale) che il problema non erano le regole, ma l’ACSI. L’obiettivo non era il merito, ma lo scompiglio creato fra le società e i ciclisti, per accaparrarsi tesserati.

Se fosse vero (fonte lo stesso sito) che la Consulta si è irritata per aver l’ACSI, dopo ripetute richieste e nessuna risposta, ricercato in piena libertà consentita dal diritto, un parere terzo, concesso anche dall’ordinamento sportivo, ma non dall’ordinamento della Consulta, significherebbe che qualcuno s’irrita perché esiste ancora la democrazia.

Se tutto quanto sopra fosse vero, avremmo definitivamente scoperto che la Consulta è uno “strumento” autoreferenziale, che non risponde a nessun organo costituito, ma che legittima interessi illegittimi.

Qualcuno ci dirà: “ve lo avevamo già detto”.
 

Luca-FuntosBike

www.buarotti.it
3 Maggio 2004
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VCO-VA-NO-LAGO.MAGGIORE
www.funtosbike.it
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troppe
Verdetto annunciato ?
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La notte di Natale si apprende da un sito, noto al mondo del ciclismo, che il giorno 27 dicembre si riunirà la Consulta.

Lo stesso sito, bene informato, annuncia che la decisione è già scritta, poiché ACSI con l’intento di tutelare la propria immagine e tutti gli iscritti, in mancanza di alcuna risposta dalla Consulta, dopo oltre 20 giorni di attesa, ha adito al giudice ordinario chiedendo l’applicazione per impugnativa ai sensi dell’art. 23.

Se tutto ciò fosse vero, è confermata la tesi (non più tanto tale) che il problema non erano le regole, ma l’ACSI. L’obiettivo non era il merito, ma lo scompiglio creato fra le società e i ciclisti, per accaparrarsi tesserati.

Se fosse vero (fonte lo stesso sito) che la Consulta si è irritata per aver l’ACSI, dopo ripetute richieste e nessuna risposta, ricercato in piena libertà consentita dal diritto, un parere terzo, concesso anche dall’ordinamento sportivo, ma non dall’ordinamento della Consulta, significherebbe che qualcuno s’irrita perché esiste ancora la democrazia.

Se tutto quanto sopra fosse vero, avremmo definitivamente scoperto che la Consulta è uno “strumento” autoreferenziale, che non risponde a nessun organo costituito, ma che legittima interessi illegittimi.

Qualcuno ci dirà: “ve lo avevamo già detto”.

VE LO DICIAMO DA MESI
:-)
Se ACSI non rientra ...
Ci Sarà in bel regalo di natale per qualcuno che ha usato la consulta nel senso che saranno Panettoni Amari. A questo punto si annunciano situazioni personali da esternare davanti alla giustizia ordinaria... Imbarazzante direi.