Affanno salita

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
4.033
3.332
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Il mio profilo strava è pubblico....prima del 16 luglio di quest'anno trovi tante uscite su strada (poi come dicevo, mi hanno rubato la bici per cui sono costretto a intrattenermi sui rulli vista l'attuale penuria di bici....e di soldi)
Nel mio caso specifico, l'ultima gara l'ho fatta nel 2008 quando ero Under23....da allora sono sempre e solo uscito per passione e divertimento senza mai più partecipare ad una competizione.
Ora ho 33anni...I miei numeri, ad oggi RELATIVAMENTE mediocri, sono quelli che sono e sono alla luce salvati alla luce del sole su strava. Rispetto a quando ero under vado senz'altro più piano (direi circa un 8-10% lato FTP a parità di "picco di forma")...e soprattutto la mia capacità di "ripetere gli sforzi" è decisamente inferiore rispetto a quel tempo.....ma è anche vero che faccio meno di 1/3 dei km e nella vita professionalmente faccio altro (oltre ad avere famiglia ecc).

Questo è stato uno dei giri più lunghi e "tirati" del 2020...fatto in solitaria:


ma di giri e valori ne trovi fin che vuoi spulciando sul profilo
 

cbr70

Scalatore
6 Giugno 2018
6.207
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genova
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Bici
Specy
non so se e' cosi' per tutti ma la mia personale esperienza e' che quando ero un po' meno allenato (3 uscite settimana , 8000km/anno) quello che percepivo come limite era proprio il fiato = fiatone .

oggi che di km ne faccio quasi il doppio , quello che percepisco come limite e' un calo " della gamba" e conseguente perdita di watt ma mai ho il fiatone (se non su strappi relativamente brevi , sprint , tutti in >z5/z6 ecc ecc

quasi come se ci fosse una gara a chi cede per prima nel mio fisico e oggi e' decisamente la gamba , stando a quello che provo e percepisco, almeno

questo per quel che mi riguarda sapendo benissimo che e' statisticamente irrilevante
 

paolo_84

Apprendista Velocista
25 Agosto 2015
1.298
976
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Bici
BMC TeamMachine SLR01
Compimenti, questo vuol dire andare forte!

Per quanto mi riguarda ecco uno dei miei primi allenamenti dopo un mese in cui ho lasciato la bici (ferie e altre cose). Non ho strava, questo è dal mio profilo di Garmin.

Ripeto, in velodromo e mai in scia (anche perché il mio intento è allenarmi e in scia non ci si allena a dovere).
 

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TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
4.033
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Fai 4min al 120% di FTP e poi dimmi se non hai il fiatone
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.697
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Bici
Tecnotrat
Ormai sono anni (5/6 con 7/8000km che esco regolarmente) ma il problema dell'affanno non riesco a levarmelo, sicuramente sbaglio qualcosa (oltre le sigarette!!) nella respirazione, ma non so cosa
Pensa bene a come respiri...... cerca "respirazione diaframmatica", probabilmente sbagli quello.
Tieni presente che per migliorare la propria performance generale bisognerebbe fare degli esercizi specifici e io non sono ne un preparatore ne un medico, per di più sono vecchio e ancorato a vecchi metodi che credo siano ormai superati.
Comunque, cerca di capire se respiri bene e se sei posizionato bene sul mezzo, anche quello conta molto.
Se non rispondo più è perchè mi sono dimenticato di venire a vedere, torno di tanto in tanto......ciao neh :)
 

bagga

Scalatore
27 Luglio 2019
7.745
6.482
41
modena
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Bici
giant tcr sl
forse parte del "problema" è proprio nel modo in cui ti alleni...per iniziare ad approcciarsi ad un metodo di allenamento basta poco, fai 2 uscite a settimana brevi e ti basta cercare di differenziarle molto tra di loro, ad esempio una volta ti fai delle salire brevi (o magari ripetute su una salita lunga) ad un intensità piuttosto alta ed una volta fai dei tratti più lunghi ad un intensità più bassa, poi nel giro lungo vai a sensazione ma anche qui variare il ritmo sarebbe comunque più allenante che andare sempre allo stesso ritmo...

per fare questo sarebbe molto utile almeno la fascia cardio, fare un test per determinare la soglia e di conseguenza le zone di allenamento...da lì poi riesci a dare un senso all'allenamento e a capire a che punto vai in affanno...

ci sono ci sono, li "vedi" solo se li conosci o hai amici in comune e forse incide un pò il motore che si ha sulle conoscenze...io personalmente pedalo da poco (2 anni) ed ho notato un evoluzione nelle conoscenze, mano a mano che miglioravo e cercavo persone con il mio ritmo, se non qualcosa in più, "trovavo" persone sempre più veloci...adesso su strava ho circa 60 amicizie tra cui 3-4 che fanno 40-50km ai 38-39 km/h di media in solitaria senza "problemi"...
 

Alex_ben

Novellino
3 Aprile 2021
3
4
58
Milano
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Bici
Trek Emonda
Ciao,
provo a dirti anche la mia riguardo al fiatone, ma più in generale in riferimento al migliorare le proprie performances.
La mia personale esperienza di sportivo di altre discipline che ha scoperto il virus della bici molto di recente (tardissimo) è questa:
ho iniziato ad uscire in bici con un gruppetto di amici ciclisti amatoriali, e nonostante io fossi un soggetto già allenato (ma non in bici o sport di endurance), per stare al passo con loro ho visto più volte apparire svarianti Santi in cima alle salite e a fine giro. Data la mia struttura (1.92 per 88 kg.) non sarò MAI uno scalatore, mentre in pianura già riuscivo a difendermi.
Dopo le prime grandi sofferenze e stabilito che la bdc mi piaceva, mi sono dato un Metodo: ho letto articoli, ho studiato alcuni principi fondamentali di allenamento moderno basato su studi scientifici, ho capito per per migliorare (almeno da categoria indecente a mediamente scarso) occorrevano principalmente 3 cose:
1. Fissare un obbiettivo e perseguirlo con determinazione
2. Costruire una solida base aerobica
3. basare gli allenamenti e seguire i progressi su dati certi

L'obbiettivo iniziale era quello di poter uscire con gli amici cicloamatori senza soffrire (troppo, dato che la sofferenza fà comunque parte della bellezza di questo sport), e la determinazione era l'unica cosa che non mi mancava.
Costruire una buona base aerobica è il fondamento di qualsiasi sport di endurance e qui ti rimando alle centinaia di articoli che puoi trovare on-line. Nel tuo caso ritengo che tu già ce l'abbia, visto il chilometraggio annuale, ma sicuramente la puoi milgiorare.

Per quanto riguarda invece i dati certi, l'unico dato certo e misurabile che non subisce troppe variazioni da elementi esterni, è quello della potenza.

Ho dunque investito in uno Smart Trainer per gli allenamenti indoor invernali e in una coppia di pedali con misuratore di potenza per le uscite in bdc.
Ho effettuato un primo test di valutazione VO2 Max per verificare il massimo consumo di ossigeno e anche la FTP, per sapere con esattezza le zone di allenamento.
Il cardiofrequenzimetro è utile come dato aggiuntivo, ma molto meno per impostare gli allenamenti, essendo un dato molto variabile.

So che i puristi del ciclismo insorgeranno dicendo che il misuratore di potenza per un amatore è solo un inutile e costoso gadget, ma io desidero solo portarti la mia personale esperienza: l'allenamento a "sensazione" o basato solo sulla FC è un metodo troppo empirico se sei alla ricerca di progressi oggettivamente misurabili nel tempo.

Ovviamente puoi allenarti e migliorare anche senza, con la vecchia regola che più vai, più vai, ma questo è un altro discorso.
Per fare un esempio pratico nel tuo caso di fiatone in salita puoi "regolarti" con il wattaggio medio: prendi una salita che fai regolarmente, all'inizio della salita (a seconda della lunghezza e della pendenza) provi a fissare un wattaggio medio che sulla base della tua FTP (che avrai precedentemente misurato anche eventualmente tramite Test incrementale) ti consenta almeno sulla carta di poter gestire abbastanza agevolmente lo sforzo. In base al tuo stato di forma e al tuo consumo di ossigeno (la tua cilindrata) arriverai in cima senza boccheggiare o ridurre drasticamente il ritmo.

Anche in questo caso il vecchio volpone del pedale ti dirà che puoi semplicemente cronometrarti e stabilire un tempo di salita che ti permetta di arrivare ancora in soglia e monitorar nel tempo di quanto riesci a migliorarti, ma non è mio desiderio quello di innescare un dibattito in questo senso.

Grazie ad allenamenti specifici potrai migliorare i tuoi valori e aumentare nel tempo il wattaggio medio che riesci a sostenere (sia in salita che nel resto del giro) e dunque aumentare di conseguenza la velocità media.
A parte il fatto che tutti hanno il fiatone dopo una salita dura e dipende ovviamente dal tuo stato di forma e dalla velocità alla quale la affronti. Se ti senti in debito di ossigeno significa molto semplicemente che sei salito troppo forte, ergo, riduci la velocità di salita.
Il confronto con gli altri non ti dice nulla salvo che hanno evidentemente una soglia maggiore della tua: se fai una salita con Bernal, al tuo ritmo, tu sei al 110% e paonazzo in volto, lui gioca a tetris sul telefonino e canta l'Aida, spizzicando un panino alla mortadella.

Tutto sta nell'alzare i propri limiti, ognuno ha il suo metodo, ma ritengo che con il tuo chilometraggio annuale, se strutturi meglio i tuoi allenamenti puoi senz'altro uscire dal plateau e migliorare i tuoi parametri.

Per fugare ogni dubbio rispetto alle tue sensazioni sul fiatone, che magari ti condiziona anche mentalmente, un test di valutazione sotto sforzo e un test VO2 max sarebbero consigliabili.

Per quanto mi riguarda il mio primo obbiettivo è stato raggiunto e superato, adesso sono già passato alla modalità successiva (da categoria mediamente scarso a categoria mediamente decente).
 

Alex_ben

Novellino
3 Aprile 2021
3
4
58
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Bici
Trek Emonda
Ciao, non è statisticamente irrilevante, è assolutamente normale, hai aumentato significativamente la tua resistenza aerobica, ed ora il collo di bottiglia è probabilmente la resistenza alla soglia, anche questa si può allenare con programmi mirati.
Aggiungo anche che è fondamentale anche il lavoro in palestra e, in base anche all'età, pianificare con attenzione il recupero, 16mila km all'anno ad una certa età vanno programmati con un certo criterio per evitare uno stallo o addirittura una perdita di performance.
 

cbr70

Scalatore
6 Giugno 2018
6.207
7.332
genova
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Bici
Specy
grazie.
tendenzialmente molte uscite sono appunto di recupero (Z1-z2) poi 2 o max 3 volte alla settimana il mio allenamento e' del tipo (diciamo) polarizzato che per me vuol dire fare dei blocchi anche fino a 20min da Z5 in su . oppure delle ripetute . ovvero cercare di stimolare il sistema anaerobico con la velleita' invero di reclutare/trasformare fibre muscolari "intermedie" . (le vorrei riempire di capillari e mitocondri )
 

Reiss

Gregario
6 Agosto 2020
612
599
38
Padova
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Bici
Venge
Ho la stessa identica situazione
 

Alex_ben

Novellino
3 Aprile 2021
3
4
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Bici
Trek Emonda
Ottimo, se segui un programma polarizzato tieni comunque conto del volume settimanale oltre a quello del singolo allenamento. Rimangono comunque validi i suggerimenti riguardo al lavoro in palestra e un occhio al recupero
 
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