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Metodologie di allenamento
Agilità? Solo per pochi (forse)
Testo
<blockquote data-quote="stefano59" data-source="post: 3736868"><p>Bravo! Abituiamoci ad usare tutti i termini adeguati, altrimenti non ci si capisce e si fa confusione.</p><p></p><p>Stabilito che la <strong>potenza </strong>di un ciclista è la capacità di spostarsi da un punto A ad un punto B nel minor tempo possibile, essa si ottiene dal prodotto di due componenti:</p><p>la forza che imprimiamo sui pedali ad ogni pedalata per il numero di pedalate che facciamo in un minuto (rpm).</p><p></p><p>Sul forum più volte ho letto questa battuta: </p><p>"il segreto per andare forte è far girare agile un rapporto duro".</p><p></p><p>Al di la dello scherzo, la battuta esprime un concetto serio e cioè che per migliorare le proprie prestazioni bisogna cercare di curare entrambe le componenti che compongono la nostra pedalata: <u>forza e agilità</u>.</p><p></p><p>Pedalare usando sempre rapporti duri, da spesso soddisfazioni sul breve, perché permette di raggiungere facilmente velocità più elevate, però poi si paga sul lungo termine con maggiore difficoltà di recupero. </p><p>Inoltre si stressano maggiormente le articolazioni ed è più facile farsi uscire qualche fastidioso dolorino.</p><p></p><p>Pedalare usando sempre rapporti agili, rischia di non essere mai abbastanza produttivo, perché non ci si abitua mai a reclutare più fibre muscolari contemporaneamente e quindi alla fine si spingono sempre e solo quei due o tre rapporti.</p><p></p><p>L'allenamento in bici deve essere vario e stimolante, sia sul piano fisico che psicologico. Alternare momenti di agilità con momenti di forza, affrontare salite con rapporti e cadenze differenti e il modo più facile per cercare di allenare sia la forza che l'agilità.</p><p></p><p>Aggiungo inoltre che ognuno di noi dovrebbe cercare di capire qual'è il suo punto debole ed insistere su quello.</p><p>Chi sente naturale frullare rapido, ma soffre appena allunga un po' il rapporto, dovrebbe cercare di allenare di più la forza, con ripetute, usando rapporti più impegnativi del solito. </p><p>Viceversa, chi spinge con naturalezza un 50x13 a 70 rpm, dovrebbe cercare di abituarsi a migliorare la propria cadenza, con ripetute nelle quali tenere la stessa velocità con un 50x19, ad esempio.</p><p></p><p>Come spesso si dice: "è l'anello più debole che determina la resistenza di una catena".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano59, post: 3736868"] Bravo! Abituiamoci ad usare tutti i termini adeguati, altrimenti non ci si capisce e si fa confusione. Stabilito che la [B]potenza [/B]di un ciclista è la capacità di spostarsi da un punto A ad un punto B nel minor tempo possibile, essa si ottiene dal prodotto di due componenti: la forza che imprimiamo sui pedali ad ogni pedalata per il numero di pedalate che facciamo in un minuto (rpm). Sul forum più volte ho letto questa battuta: "il segreto per andare forte è far girare agile un rapporto duro". Al di la dello scherzo, la battuta esprime un concetto serio e cioè che per migliorare le proprie prestazioni bisogna cercare di curare entrambe le componenti che compongono la nostra pedalata: [U]forza e agilità[/U]. Pedalare usando sempre rapporti duri, da spesso soddisfazioni sul breve, perché permette di raggiungere facilmente velocità più elevate, però poi si paga sul lungo termine con maggiore difficoltà di recupero. Inoltre si stressano maggiormente le articolazioni ed è più facile farsi uscire qualche fastidioso dolorino. Pedalare usando sempre rapporti agili, rischia di non essere mai abbastanza produttivo, perché non ci si abitua mai a reclutare più fibre muscolari contemporaneamente e quindi alla fine si spingono sempre e solo quei due o tre rapporti. L'allenamento in bici deve essere vario e stimolante, sia sul piano fisico che psicologico. Alternare momenti di agilità con momenti di forza, affrontare salite con rapporti e cadenze differenti e il modo più facile per cercare di allenare sia la forza che l'agilità. Aggiungo inoltre che ognuno di noi dovrebbe cercare di capire qual'è il suo punto debole ed insistere su quello. Chi sente naturale frullare rapido, ma soffre appena allunga un po' il rapporto, dovrebbe cercare di allenare di più la forza, con ripetute, usando rapporti più impegnativi del solito. Viceversa, chi spinge con naturalezza un 50x13 a 70 rpm, dovrebbe cercare di abituarsi a migliorare la propria cadenza, con ripetute nelle quali tenere la stessa velocità con un 50x19, ad esempio. Come spesso si dice: "è l'anello più debole che determina la resistenza di una catena". [/QUOTE]
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