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Metodologie di allenamento
Agilità? Solo per pochi (forse)
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 5191557" data-attributes="member: 3881"><p>No, affatto.Vatti a leggere altre discussioni sull'agilità, ma il succo è che ognuno deve trovare la propria cadenza ottimale in base a: allenamento, età e... predisposizione. </p><p>Un buon intervallo (e ognuno va secondo le proprie possibilità) è fra le 90 e le 110. In genere gli agonisti mulinano intorno alle 105/110. Ovvio che in pianura ci può essere il picco a 120 o un fondo a 80/75/70, ma l'intervallo ottimale è questo.</p><p>Facciamo un esempio pratico, cosi ci capiamo meglio: a 120 con un 39x17 sei intorno ai 34. Può essere allenante, ma 1) rischi di sfiancarti 2) puoi andare incontro a tendiniti. Molto meglio scendere a 105 e andare col 15. Il risultato qual è? Vai sempre a 34, hai lo stesso una pedalata agile, ma più potente.</p><p>In salita lo stesso. Andare a 90/100 rpm lo puoi fare solo su salite blande, massimo 4%. Il concetto di fondo è questo: l'agilità la devi tenere anche su salite dall'8 in su. Molti di noi non ci riescono, un po' per incapacità, un po' perché non hanno i rapporti (io, per esempio, che uso il 53/39). Ma il rischio più grosso è quello di pedalare senza costrutto. Quella che io chiamo la Pedalata Verticale: fai un gran casino, ma avanzi a centimetri. In genere lo si vede con quelli in MTB. Grandissima agilità ma scarsa potenza. Bisogna sempre avere in mente l'equilibrio fra agilità e forza: il risultato è la potenza.</p><p>Facciamo un altro esempio pratico, che poi è un episodio che è successo ad un amico mentre salivamo su una salita al 5%. </p><p>Stessi rapporti: lui saliva col 39x25 a 90 rpm. Agilissimo. Io salivo col 21 a 75. La velocità grosso modo era sui 17. Il risultato qual è stato? Che finché ha tirato lui e io stavo dietro tutto bene. Appena ho indurito e ho messo il 19 e ho continuato a 70/72, intorno ai 18 - un'agilità piuttosto bassa - lui non ha avuto la forza né di aumentare le pedalate né di indurire e in meno di 200 metri aveva già un distacco consistente.</p><p>Che gli è servita tutta la sua agilità se non aveva forza per indurire, tenuto conto che era già al limite?</p><p></p><p></p><p></p><p>In agilità si va sempre. Non è che i primi 10 minuti devi andare duro. Visto che sei in riscaldamento andrai con rapporti ancora più agili, ma l'agilità è un concetto da metabolizzare il prima possibile, perché una volta appreso uno non ci pensa più. Stare a pensare ai rapporti da usare riempie la testa e basta. Non è nemmeno obbligatorio pensare di andare a 90 rpm appena partito. Si può benissimo partire a cadenze più basse. L'importante è che non si parta con il 53x14 a 40 rpm: non ha senso.</p><p>Quando sei già rodato... pedalavi a 100 quando hai preso rosso? Ti verrà automatico riportarti a 100 quando ripartirai. Ma sono cose che ti vengono in automatico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 5191557, member: 3881"] No, affatto.Vatti a leggere altre discussioni sull'agilità, ma il succo è che ognuno deve trovare la propria cadenza ottimale in base a: allenamento, età e... predisposizione. Un buon intervallo (e ognuno va secondo le proprie possibilità) è fra le 90 e le 110. In genere gli agonisti mulinano intorno alle 105/110. Ovvio che in pianura ci può essere il picco a 120 o un fondo a 80/75/70, ma l'intervallo ottimale è questo. Facciamo un esempio pratico, cosi ci capiamo meglio: a 120 con un 39x17 sei intorno ai 34. Può essere allenante, ma 1) rischi di sfiancarti 2) puoi andare incontro a tendiniti. Molto meglio scendere a 105 e andare col 15. Il risultato qual è? Vai sempre a 34, hai lo stesso una pedalata agile, ma più potente. In salita lo stesso. Andare a 90/100 rpm lo puoi fare solo su salite blande, massimo 4%. Il concetto di fondo è questo: l'agilità la devi tenere anche su salite dall'8 in su. Molti di noi non ci riescono, un po' per incapacità, un po' perché non hanno i rapporti (io, per esempio, che uso il 53/39). Ma il rischio più grosso è quello di pedalare senza costrutto. Quella che io chiamo la Pedalata Verticale: fai un gran casino, ma avanzi a centimetri. In genere lo si vede con quelli in MTB. Grandissima agilità ma scarsa potenza. Bisogna sempre avere in mente l'equilibrio fra agilità e forza: il risultato è la potenza. Facciamo un altro esempio pratico, che poi è un episodio che è successo ad un amico mentre salivamo su una salita al 5%. Stessi rapporti: lui saliva col 39x25 a 90 rpm. Agilissimo. Io salivo col 21 a 75. La velocità grosso modo era sui 17. Il risultato qual è stato? Che finché ha tirato lui e io stavo dietro tutto bene. Appena ho indurito e ho messo il 19 e ho continuato a 70/72, intorno ai 18 - un'agilità piuttosto bassa - lui non ha avuto la forza né di aumentare le pedalate né di indurire e in meno di 200 metri aveva già un distacco consistente. Che gli è servita tutta la sua agilità se non aveva forza per indurire, tenuto conto che era già al limite? In agilità si va sempre. Non è che i primi 10 minuti devi andare duro. Visto che sei in riscaldamento andrai con rapporti ancora più agili, ma l'agilità è un concetto da metabolizzare il prima possibile, perché una volta appreso uno non ci pensa più. Stare a pensare ai rapporti da usare riempie la testa e basta. Non è nemmeno obbligatorio pensare di andare a 90 rpm appena partito. Si può benissimo partire a cadenze più basse. L'importante è che non si parta con il 53x14 a 40 rpm: non ha senso. Quando sei già rodato... pedalavi a 100 quando hai preso rosso? Ti verrà automatico riportarti a 100 quando ripartirai. Ma sono cose che ti vengono in automatico. [/QUOTE]
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