Alan ciclocross

ruotino

Novellino
11 Aprile 2010
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felt q920 e bdc autoassemblata telaio acciaio columbus max, gruppo campagnolo
Salve, sono rimasto piacevolmente colpito da una Alan Mercuriali Pro da ciclocross in fiera a Padova.
Qualcuno ne possiede un esemplare o comunque un'altra bici Alan?
Sono indeciso tra questa o una crossbow ridley....
 

PiuTostoDiiMagni

via col vento
21 Agosto 2010
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Pepino
Salve, sono rimasto piacevolmente colpito da una Alan Mercuriali Pro da ciclocross in fiera a Padova.
Qualcuno ne possiede un esemplare o comunque un'altra bici Alan?
Sono indeciso tra questa o una crossbow ridley....

Sono un felice possessore di Crossbow (di cui però faccio un uso improprio, non cx) però dando un'occhiata alla Alan mi pare che a parte un marginale vantaggio di peso abbia accanto a 5 taglie standard (prezzo simile alla Ridley) anche l'opzione di personalizzazione delle dimensioni. Se questo non dovesse comportare un aumento eccessivo della spesa..
 

Zener

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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Nel ciclocross l'Alan è storica.
Io ne ho avuto una qualche anno fà in alluminio e mi sono trovato bene.
Certo, Ridley fà sempre belle bici quindi andresti comunque sul sicuro.

Ah, dimenticavo: ho avuto anche una bici da strada alan... ho avuto bisogno d'assistenza post vendita e sono stati perfetti.
 

ruotino

Novellino
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Grazie mille
 

rusty+

Pignone
1 Aprile 2010
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litespeed ghisallo - time zxrs
conosco di persona il padrone (era quello che c'era in fiera tra l'altro), direi che lavorano molto bene, nel ciclocross sono il marchio n°1 per storia e tradizione...
i telai (sia carbonio che alu) li fanno in italia (non in sede alan come una volta, ma comunque nella provincia di padova), a differenza di ridley che fa fare in cina...
 

Luca_Cyclelab

Apprendista Passista
19 Marzo 2008
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Anche Ridley, prima di fare le produzioni in Cina dei telai grezzi, li faceva in Italia, ma la qualità era nettamente inferiore a quella attuale. Non dipende tanto da dove si fanno, ma chi le capacità di chi li produce e gli standard qualitativi che si impongono.
Sia in Asia, che in Italia ci sono produttori in grado di fare prodotti tecnologicamente all' avanguardia, così come ciofecate. Sicuramente i costi di produzione sono differenti e questo va anche a vantaggio di chi deve acquistare.
Il periodo di garanzia, infine, è già un buon sistema iniziale per valutare la qualità, intesa come affidabilità del prodotto.
Non sei d' accordo ?
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
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una trentina di bici le più svariate

Non sono d'accordo. Uno che non controlla di prima persona la produzione in modo continuo, come nel caso di Ridley, non sarà mai in grado di garantire la stessa qualità di uno che fa produrre sotto controllo diretto come lo è il caso di Alan. Poi, non è per niente detto che avere costi di produzione bassi si ripercuota in prezzi bassi per il consumatore. Infatti nel caso in oggetto nonostante i costi di produzione notevolmente più bassi di Ridley, non credo che la differenza della spesa sia notevole. Per di più, l'inquinamento causato della spedizione di aria (le scatole sono riempite a 90% di aria per la spedizione di telai) nel caso di una spedizione in arrivo dalla Cina tramite il Belgio è notevole in confronto a produzione e spedizione in Italia.

Poi per quanto riguarda la garanzia, basta riconoscere che la Ridley, come tanti altri mettono un margine maggiore in modo tale da permettersi di coprire i sempre esegui casi di copertura in garanzia. Infatti la Ridley con un margine di 3% in più di quello Alan dovrebbe essere in grado di coprire tutti i casi di garanzia senza prendere in conto la bontà o no del caso. Io preferisco piuttosto che un produttore abbassa i prezzi per tutti e fa rispettare una garanzia sensata. Altrimenti sono tutti gli onesti (la maggioranza) che devono pagare per i furbi (meno di 1%?) che prendono vantaggio delle garanzie laddove non dovrebbero averne diritto. Per me. è sempre meglio una garanzia scritta di 2-3 anni offerta da un produttore che è serio ed accetta comunque di scambiare oggetti oltre il periodo di copertura, che un produttore che offre garanzie strampalate ma fa pagare il costo ai clienti od impone condizioni tale da rendere la garanzia meno di quello che si pensa (tipo garanzia solo al primo proprietario, o condizionato del non usare bici da cross su percorsi da cross...)
 

PiuTostoDiiMagni

via col vento
21 Agosto 2010
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Pepino

Ehm premesso che la mia Crossbow va benissimo, ma ehm, se è fatta in Cina, come mai l'adesivo sul telaio riporta Made in Belgio
 

Luca_Cyclelab

Apprendista Passista
19 Marzo 2008
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Che informazioni ha per affermare che Ridley non controlla in modo continuo la propria produzione, Ciclista USA ?
Per quanto riguarda i vantaggi dei costi che Ridley ha, in produrre in Asia, li rigira sui prezzi di vendita, non per nulla considerati fra i piu' competitivi sul mercato. Di ciò che fanno gli altri, non è che ci interessa. Se si comportano diversamente, meglio per Ridley.
La percentuale della garanzia è distorta. Abbiamo passato la garanzia dei nostri prodotti da 2 a 5 anni, quando abbiamo raggiunto gli standard qualitativi che ritenevamo idonei per poter offrire questo (e non solo per il primo possessore), non quando abbiamo deciso di alzare i prezzi (cosa peraltro mai fatta, per gli stessi modelli, anzi). La cosa non sarebbe stata possibile con la qualità che ricevevamo dai produttori italiani, dai quali era anche difficilissimo avere le garanzie riconosciute.
Sono d' accordo con te sul discorso inquinamento ambientale, ma allora il discorso sarebbe molto piu' ampio e complicato e, comunque, produciamo biciclette, quindi, alla fine.....
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
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una trentina di bici le più svariate
Voglio per prima dire che non ho niente al contrario di Ridley, mi fa solo rabbia quando un rappresentante di una marca prova a denigrare la concorrenza od un vecchio fornitore senza che possono difendersi.

L'ultima volta che sono stato in Cina di persona per visitare le fabbriche era troppo tempo fa, dunque prima dell'inizio della vostra produzione. Ho comunque tuttora amici in Cina che mi dicono che avete un rappresentante terzo, dunque non un collaboratore diretto, che visita in fabbrica ma non ubicato direttamente in fabbrica. Puo darsi che le cose siano cambiate e sarei più che contento a saperlo, ma fino a prova contraria quest'è la situazione.

Per dire che passate tutto il risparmio legato alla produzione in Cina al consumatore mi fa sorridere.

Poi i problemi che avevate avuto con i fornitori italiani non vuol dire che tutti i fornitori siano uguali, ma piuttosto che non avevate sufficiente controllo giornaliero sulla produzione (vedere quello che ho scritto di sopra). Poi come sapete, ci sono sempre molto più furbi che provano a fare cambiare un telaio in garanzia di quelli che dovrebbero essere. Nello stesso modo che voi sapete che alcuni danni non sono dovuti ad errori di produzione, lo stesso lo sa pure il produttore che vi fa la produzione. Il fatto che i vostri fornitori cinesi accettano di più di quelli italiani vuol solo dire che hanno più errori di produzione o hanno caricato di più sui prezzi.

Poi guardando la vostra garanzia, come esposto alla pagina 41 e 42 http://data.ridley-bikes.com/manual/manual_en.pdf è scritto che è solo valido per il primo proprietario. Poi permette l'esclusione di copertura in garanzia se si usa la bici per fare gare fuori strada = Ciclocross (non siete gli unici). Poi il fatto di passare da 2 a 5 anni di garanzia non dovrebbe fare una differenza massima di oltre una decina di telai all'anno.
 

ruotino

Novellino
11 Aprile 2010
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Fatto in Cina o in Belgio o in Italia..... il signore nello stand ALAN al quale ho raccontato della mia indecisione tra crossbow e mercuriali pro mi ha detto che a parità di prezzo loro usano un alluminio migliore, non chiedetemi quale, non ricordo
 

Luca_Cyclelab

Apprendista Passista
19 Marzo 2008
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Cenate Sopra (BG)
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Nessuno ha denigrato alcun marchio concorrente, tantopiu' una marca prestigiosa come Alan, che ha preferito rimanere in ambiti piu' limitati di commercializzazione, rispetto ad altri marchi, pur di mantenere i propri elevati i propri standard qualitativi e una certa esclusività del marchio.

Quello che ti è stato riferito dai tuoi conoscenti in Cina non è aggiornato. Naturalmente sei libero di pensare che questo non costituisca la prova contraria.

Liberissimo anche di sorridere di fronte alla mia affermazione che rigiriamo i vantaggi dei costi di produzione inferiore al pubblico. Non devo certo convincere te, o alcun altro, a parole. Per fortuna, i riscontri che riceviamo ci mostrano che i mercati percepiscono le nostre intenzioni ed il nostro impegno in questo senso.

Il fatto che, in Italia, come in Asia, ci siano produttori capaci e responsabili e meno è già stato scritto, ma sei invitato a venire a conoscerci, per capire che i "furbi", non stanno in Belgio.

La dicitura a cui fai riferimento, non è seguita, da Ridley, nelle pratiche di garanzia e questo può essere confermato pubblicamente da chi ci legge.
Pur essendo scritto sui manuali, le garanzie vengono dai concessionari ed è sufficiente che il proprietario corrente si sia fatto dare, dal precedente, il modulo di garanzia e la registrazione, con la prova della data di acquisto, poi noi non chiediamo la carta di identità, per vedere se corrisponde al proprietario originario.
E' possibile che in alcuni mercati, tipo gli Stati Uniti, i distributori nazionali adottino alcuni cambiamenti alla nostra garanzia della casa, in funzione di regolamenti nazionali, ma questa è una cosa che non dipende da noi.
Per quanto riguarda il fatto che bici da strada non dovrebbero essere usate fuori strada, ogni commento mi sembra superfluo.