Voglio per prima dire che non ho niente al contrario di Ridley, mi fa solo rabbia quando un rappresentante di una marca prova a denigrare la concorrenza od un vecchio fornitore senza che possono difendersi.
L'ultima volta che sono stato in Cina di persona per visitare le fabbriche era troppo tempo fa, dunque prima dell'inizio della vostra produzione. Ho comunque tuttora amici in Cina che mi dicono che avete un rappresentante terzo, dunque non un collaboratore diretto, che visita in fabbrica ma non ubicato direttamente in fabbrica. Puo darsi che le cose siano cambiate e sarei più che contento a saperlo, ma fino a prova contraria quest'è la situazione.
Per dire che passate tutto il risparmio legato alla produzione in Cina al consumatore mi fa sorridere.
Poi i problemi che avevate avuto con i fornitori italiani non vuol dire che tutti i fornitori siano uguali, ma piuttosto che non avevate sufficiente controllo giornaliero sulla produzione (vedere quello che ho scritto di sopra). Poi come sapete, ci sono sempre molto più furbi che provano a fare cambiare un telaio in garanzia di quelli che dovrebbero essere. Nello stesso modo che voi sapete che alcuni danni non sono dovuti ad errori di produzione, lo stesso lo sa pure il produttore che vi fa la produzione. Il fatto che i vostri fornitori cinesi accettano di più di quelli italiani vuol solo dire che hanno più errori di produzione o hanno caricato di più sui prezzi.
Poi guardando la vostra garanzia, come esposto alla pagina 41 e 42
http://data.ridley-bikes.com/manual/manual_en.pdf è scritto che è solo valido per il primo proprietario. Poi permette l'esclusione di copertura in garanzia se si usa la bici per fare gare fuori strada = Ciclocross (non siete gli unici). Poi il fatto di passare da 2 a 5 anni di garanzia non dovrebbe fare una differenza massima di oltre una decina di telai all'anno.
Nessuno ha denigrato alcun marchio concorrente, tantopiu' una marca prestigiosa come Alan, che ha preferito rimanere in ambiti piu' limitati di commercializzazione, rispetto ad altri marchi, pur di mantenere i propri elevati i propri standard qualitativi e una certa esclusività del marchio.
Quello che ti è stato riferito dai tuoi conoscenti in Cina non è aggiornato. Naturalmente sei libero di pensare che questo non costituisca la prova contraria.
Liberissimo anche di sorridere di fronte alla mia affermazione che rigiriamo i vantaggi dei costi di produzione inferiore al pubblico. Non devo certo convincere te, o alcun altro, a parole. Per fortuna, i riscontri che riceviamo ci mostrano che i mercati percepiscono le nostre intenzioni ed il nostro impegno in questo senso.
Il fatto che, in Italia, come in Asia, ci siano produttori capaci e responsabili e meno è già stato scritto, ma sei invitato a venire a conoscerci, per capire che i "furbi", non stanno in Belgio.
La dicitura a cui fai riferimento, non è seguita, da Ridley, nelle pratiche di garanzia e questo può essere confermato pubblicamente da chi ci legge.
Pur essendo scritto sui manuali, le garanzie vengono dai concessionari ed è sufficiente che il proprietario corrente si sia fatto dare, dal precedente, il modulo di garanzia e la registrazione, con la prova della data di acquisto, poi noi non chiediamo la carta di identità, per vedere se corrisponde al proprietario originario.
E' possibile che in alcuni mercati, tipo gli Stati Uniti, i distributori nazionali adottino alcuni cambiamenti alla nostra garanzia della casa, in funzione di regolamenti nazionali, ma questa è una cosa che non dipende da noi.
Per quanto riguarda il fatto che bici da strada non dovrebbero essere usate fuori strada, ogni commento mi sembra superfluo.