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Triathlon
Allenamento e bici per provare Ironman da zero
Testo
<blockquote data-quote="ninconanco" data-source="post: 7755588" data-attributes="member: 48455"><p>Avevo programmato il mio IM a fine agosto, ma un problemino me lo ha fatto slittare di un paio di settimane. Molto molto intenso e farlo in autonomia, per quanto mi riguarda ha poco a che fare con una gara. Perché se è vero che in gara ti confronti con gli altri e con te stesso, da solo sei tu l'unico termine di paragone. Non ho voluto, per quanto possibile, ragionare in termini cronometrici (comunque ho fatto 1h 42' 56.' di nuoto senza muta, con mare non proprio piatto, 7h 45' in bici - percorso piatto- e 4h 44' ultima frazione).</p><p></p><p>Le transizioni, per logistica, sono state "lunghe" e sono state 3, perché la frazione bike l'ho divisa in due giri da 90km* , mentre la maratona è stata due giri da 15 km e l'ultimo a chiudere i 42 (percorso studiato considerando le fontanelle ecc).</p><p></p><p></p><p>Parto con l'idea di divertirmi e concluderlo (l'unico termine di paragone che avevo è Zurigo 2018). Fare triathlon mi piace, svegliami all'alba, quasi tutti i giorni per allenarmi mi piace, "stancarmi" a causa degli allenamenti mi piace, nuotare, pedalare, e correre mi piace.</p><p>Ho trovato un giusto equilibrio nel fare ciò.</p><p></p><p>La prima frazione tutto sommato è andata bene, forse potevo limare un paio di minuti, ma è come cercare l'ago nel pagliaio.</p><p>Dove ho deluso (avevo previsto di andare poco oltre le 7 ore ) è la seconda frazione, considerando che sono strade che conosco.</p><p>Come scritto in precedenza. avevo suddiviso il percorso in due step, in modo tale che al 90° km sarei passato da casa per prendere la seconda razione di integrazione. </p><p>Con i tempi ci sto...</p><p>Succede però che intorno al 143° km cado (non vedo una buca, faccio un bel volo e mi ritrovo a terra). Escoriazioni, mega ematoma sull'interno della coscia destra, leva del cambio anteriore bloccata). </p><p>"Fortuna" vuole che sono solo a sette km da casa. Mi siedo un cinque minuti sul marciapiede, curo per quanto possibile le ferite e riparto con la bici. La bici però è abbastanza compromessa ma riesco comunque ad arrivare a casa. Così mi faccio gli ultimi trenta di km sui rulli.</p><p></p><p>Stranamente a parte un leggero dolore al braccio destro, sembra non abbia subito troppi danni dalla caduta.</p><p>Parto per l'ultima frazione, primi 18 km buoni (per me, sui 5'55", poi rallento perché so che questo ritmo non l'avrei mantenuto e mi gestisco fino alla fine).</p><p></p><p>Se devo fare delle considerazioni, non aver fatto qualità e non avendo fatto salite e collinari nella corsa l'ho sentito nelle gambe. Ma dovevo salvaguardare le ginocchia</p><p></p><p>E' stato un "viaggio".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ninconanco, post: 7755588, member: 48455"] Avevo programmato il mio IM a fine agosto, ma un problemino me lo ha fatto slittare di un paio di settimane. Molto molto intenso e farlo in autonomia, per quanto mi riguarda ha poco a che fare con una gara. Perché se è vero che in gara ti confronti con gli altri e con te stesso, da solo sei tu l'unico termine di paragone. Non ho voluto, per quanto possibile, ragionare in termini cronometrici (comunque ho fatto 1h 42' 56.' di nuoto senza muta, con mare non proprio piatto, 7h 45' in bici - percorso piatto- e 4h 44' ultima frazione). Le transizioni, per logistica, sono state "lunghe" e sono state 3, perché la frazione bike l'ho divisa in due giri da 90km* , mentre la maratona è stata due giri da 15 km e l'ultimo a chiudere i 42 (percorso studiato considerando le fontanelle ecc). Parto con l'idea di divertirmi e concluderlo (l'unico termine di paragone che avevo è Zurigo 2018). Fare triathlon mi piace, svegliami all'alba, quasi tutti i giorni per allenarmi mi piace, "stancarmi" a causa degli allenamenti mi piace, nuotare, pedalare, e correre mi piace. Ho trovato un giusto equilibrio nel fare ciò. La prima frazione tutto sommato è andata bene, forse potevo limare un paio di minuti, ma è come cercare l'ago nel pagliaio. Dove ho deluso (avevo previsto di andare poco oltre le 7 ore ) è la seconda frazione, considerando che sono strade che conosco. Come scritto in precedenza. avevo suddiviso il percorso in due step, in modo tale che al 90° km sarei passato da casa per prendere la seconda razione di integrazione. Con i tempi ci sto... Succede però che intorno al 143° km cado (non vedo una buca, faccio un bel volo e mi ritrovo a terra). Escoriazioni, mega ematoma sull'interno della coscia destra, leva del cambio anteriore bloccata). "Fortuna" vuole che sono solo a sette km da casa. Mi siedo un cinque minuti sul marciapiede, curo per quanto possibile le ferite e riparto con la bici. La bici però è abbastanza compromessa ma riesco comunque ad arrivare a casa. Così mi faccio gli ultimi trenta di km sui rulli. Stranamente a parte un leggero dolore al braccio destro, sembra non abbia subito troppi danni dalla caduta. Parto per l'ultima frazione, primi 18 km buoni (per me, sui 5'55", poi rallento perché so che questo ritmo non l'avrei mantenuto e mi gestisco fino alla fine). Se devo fare delle considerazioni, non aver fatto qualità e non avendo fatto salite e collinari nella corsa l'ho sentito nelle gambe. Ma dovevo salvaguardare le ginocchia E' stato un "viaggio". [/QUOTE]
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