Allenamento e corse: cosa fa la differenza in gara?

yuko

Apprendista Velocista
25 Luglio 2005
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Salve a tutti,
pedalo da un anno intero dopo tre di fermo totale e, dopo essermi iscritto in una bella squadra, ho intrapreso questa primavera la mia prima stagione agonistica. Posso ritenermi soddisfatto della mia forma infatti, dopo quasi 13.000 KM, i risultati cronometrici sulle salite di riferimento sono arrivati e in allenamento (anche grazie alla mia buona struttura fisica 178cm per 67KG) arrivo sempre tra i primi della mia squadra che vanta degli atleti di tutto rispetto. Tuttavia mi sono subito reso conto che in gara... è tutta un'altra storia! Prendiamo il mio caso. Su salite medio-lunghe (6/8 KM), che poi sono le salite che contraddistinguono tipicamente le gare siciliane, diciamo che posso esprimere a spanne 300 watt (non ho il misuratore di potenza ma un ciclcocomputer con altimetro barometrico che con i dati di peso/pendenza/velocità fornisce una stima abbastanza affidabile sulla potenza erogata) ma una gara è fatta di continui picchi. Infatti il gruppo spesso rallenta e riparte di botto, si gira la curva a gomito e ci si fionda, dopo la discesa si intraprende lo strappetto a 60 KM/h etc... Insomma sto parlando, forse, del famoso "ritmo gara". E quando arrivi ai piedi dell'agognata salita insomma le tue gambe non girano come vorresti e come, in condizioni normali, potrebbero girare. Poi ho visto che anche il fattore fortuna gioca la sua parte: posizionamento in griglia, forature, cadute, rimanere bloccati da cadute di altri etc... Insomma il risultato di una gara ho capito che è la combinazione di molti fattori e che spesso l'esperienza può avere la meglio sull'allenamento. Quali sono le vostre impressioni in proposito?
P.S. io comunque mi diverto lo stesso :)
 

masux594

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27 Dicembre 2010
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Cervélo R3
In tutta sincerità, io non faccio parte del mondo delle gare..

La cosa che più mi distrugge nell'uscita di gruppo con persone che fan gare, son appunto i cambi di ritmo.. A mio avviso, è quello che frega parecchi corridori.. Bisognerebbe continuare (durante le varie uscite) a scatti e recuperi in modo da cercare "adattamento" a queste situazioni..

Noto che se salgo ad andatura regolare (per quanto riguarda la mia struttura fisica chiaramente), riesco a salire molto meglio, durare di più (in relazione al giro completo) e concludere la salita con un miglior tempo.. chiaramente poi, il discorso è soggettivo..
 

yuko

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In tutta sincerità, io non faccio parte del mondo delle gare..

La cosa che più mi distrugge nell'uscita di gruppo con persone che fan gare, son appunto i cambi di ritmo.. A mio avviso, è quello che frega parecchi corridori.. Bisognerebbe continuare (durante le varie uscite) a scatti e recuperi in modo da cercare "adattamento" a queste situazioni..

Noto che se salgo ad andatura regolare (per quanto riguarda la mia struttura fisica chiaramente), riesco a salire molto meglio, durare di più (in relazione al giro completo) e concludere la salita con un miglior tempo.. chiaramente poi, il discorso è soggettivo..

Non sai quanto ti capisco... Più che cambi di ritmo comunque sono continui strappi che ovviamente si ripercuotono maggiormente su chi sta dietro il gruppo. Come un elastico che continua a tendersi di botto e contrarsi davvero faticoso e anche sfibrante dal punto di vista nervoso considerati i pericoli che ne derivano
 

masux594

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Non sai quanto ti capisco... Più che cambi di ritmo comunque sono continui strappi che ovviamente si ripercuotono maggiormente su chi sta dietro il gruppo. Come un elastico che continua a tendersi di botto e contrarsi davvero faticoso e anche sfibrante dal punto di vista nervoso considerati i pericoli che ne derivano


Gia già.. Devastanti..

Ho uno nel mio gruppo.. che rimane lì lì dietro, tranquillo e quando meno te l'aspetti, ti sfila come una freccia..

:rosik:
 

brigli

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15 Dicembre 2006
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Non sai quanto ti capisco... Più che cambi di ritmo comunque sono continui strappi che ovviamente si ripercuotono maggiormente su chi sta dietro il gruppo. Come un elastico che continua a tendersi di botto e contrarsi davvero faticoso e anche sfibrante dal punto di vista nervoso considerati i pericoli che ne derivano
Stai davanti al gruppo e risolvi i problemi...:mrgreen::mrgreen:
 

yuko

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Stai davanti al gruppo e risolvi i problemi...:mrgreen::mrgreen:

ieri ci ho provato e in effetti era la situazione ideale perchè c'era una salita subito dopo la partenza ma quando stavo scalando parecchie posizioni portandomi sul gruppo di testa ho forato. C'era il ricompattamento ma ero nelle ultime posizioni, sono malgrado questo riuscito a riportarmi parecchio avanti tanto che dopo la prima salita ero nel primo gruppo ma al saliscendi successivo non riuscivo più a pedalare, ero a tutta e mi scoppiava di fitte il fianco, credo, per un attacco di colite (in effetti diciamo che ero stato male di stomaco prima della partenza). Insomma mi sono fermato e mi sono lasciato sfilare da un'infinità di corridori, mi stavo ritirando, quando ho incrociato due compagni di squadra che ho deciso di scortare fino al traguardo e così è stato ;) Alla fine mi sono divertito più così scandendo il ritmo per tutta la corsa