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allenamento in altura
Testo
<blockquote data-quote="dru" data-source="post: 679096" data-attributes="member: 2540"><p>ciao,</p><p>nn sono molto d'accordo con quanto letto finora.</p><p>ti raacconto un pò di esperienze vissute in prima persona:</p><p> </p><p>allora faccio alpinismo e spesso mi trovo ben oltre i 4000m e so che vuol dire fare attività in carenza di ossigeno.</p><p>inoltre ho avuto la fortuna di lavorare e vivere ad oltre 2800m per 3 mesi. a quella quota facevo anche sport, corsa a piedi.</p><p>allora andiamo per passi. appena arrivato riuscivo a coorere nn più di 20 minuti, poi arrivava forte emicrania (sintomo principale del cosidetto mal di montagna.) dopo 3 mesi sono arrivato a correre tranquillamente per 1h 30'. quando sono tornato a roma, volavo, sia in bici che a piedi.</p><p>nn sono un medico ma leggo molto a riguardo, ho anche un bel libro sulla fisiologia e allenamento in altura. </p><p>cosa succede allenandoci in altura? sostanzialmente stai prendendo EPO naturale. più sali di quota, più l'aria diventa meno densa e di conseguenza, essendo l'aria che respiriamo una miscela di gas in cui l'ossigeno occupa mi pare il 23% capisci bene che più sali meno ossigeno c''è! a circa 5000m c'è la metà di quello che hai al mare. facendo sport (e non) la respirazione cellulare, avendo meno ossigeno in giro deve rimediare. in che modo? inizialmente aumentando la freq cardiaca. sai perche oltre i 7000m si chiama la zona della morte? perche lì anche stando fermo sovraccarichi l'organismo. dicevo, inizialmente aumenti i bpm in modo che piu sangue gira piu ossigeno porti alle cellule. se la permanenza si protrae, il corpo si adatta (acclimatamento) e cosi il midollo produce sempre piu globuli rossi, che sono gli addetti a veicolare l'ossigeno. ovviamente questi adattamenti si ottengono con il tempo, con 1 settimana nn ci fai nulla. quando io sono tornato a roma, dopo le mie 3 settimane, i vantaggi dell'avere un sangue piu ricco si vedevano ma ovviamente nn sono perenni. il corpo infatti avendo ora molto ossigeno si adatta ancora, andando a ridurre il numero di globuli. diciamo che il vantaggio ce l'hai per circa 2 settimane. </p><p> </p><p>quale quota comincia a definirsi "altura"? dicono dai 1800m in poi. per esperienza posso dirti che fino a 2500m nn te ne accorgi della carenza di ossigeno. a 3000m chi nn è abituato ha mal di testa e nei casi peggiori nausea. oltre i 3500m dormire comincia ad essere un problema anche per i piu abituati (anche io a giugno scorso ho un pò sofferto). con la quota però nn si scherza, rischi edema polmonari e cerebrali. ti assicuro che il mal di montagna è molto pericoloso e ti fa stsr male. </p><p> </p><p>come mai questa curiosità? se vuoi-volete sapere qualcosa dipiu chiedete pure...magari con l'aiuto di questo libro (nn piu in commercio) vi riesco pure a rispondere.</p><p> </p><p>saluti</p><p>dru</p><p> </p><p>p.s. io sono del parere che potersi allenare in quota fa molto bene... ma di sicuro sono da scordarsi almeno all'inizio le prestazioni che si fanno al mare!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dru, post: 679096, member: 2540"] ciao, nn sono molto d'accordo con quanto letto finora. ti raacconto un pò di esperienze vissute in prima persona: allora faccio alpinismo e spesso mi trovo ben oltre i 4000m e so che vuol dire fare attività in carenza di ossigeno. inoltre ho avuto la fortuna di lavorare e vivere ad oltre 2800m per 3 mesi. a quella quota facevo anche sport, corsa a piedi. allora andiamo per passi. appena arrivato riuscivo a coorere nn più di 20 minuti, poi arrivava forte emicrania (sintomo principale del cosidetto mal di montagna.) dopo 3 mesi sono arrivato a correre tranquillamente per 1h 30'. quando sono tornato a roma, volavo, sia in bici che a piedi. nn sono un medico ma leggo molto a riguardo, ho anche un bel libro sulla fisiologia e allenamento in altura. cosa succede allenandoci in altura? sostanzialmente stai prendendo EPO naturale. più sali di quota, più l'aria diventa meno densa e di conseguenza, essendo l'aria che respiriamo una miscela di gas in cui l'ossigeno occupa mi pare il 23% capisci bene che più sali meno ossigeno c''è! a circa 5000m c'è la metà di quello che hai al mare. facendo sport (e non) la respirazione cellulare, avendo meno ossigeno in giro deve rimediare. in che modo? inizialmente aumentando la freq cardiaca. sai perche oltre i 7000m si chiama la zona della morte? perche lì anche stando fermo sovraccarichi l'organismo. dicevo, inizialmente aumenti i bpm in modo che piu sangue gira piu ossigeno porti alle cellule. se la permanenza si protrae, il corpo si adatta (acclimatamento) e cosi il midollo produce sempre piu globuli rossi, che sono gli addetti a veicolare l'ossigeno. ovviamente questi adattamenti si ottengono con il tempo, con 1 settimana nn ci fai nulla. quando io sono tornato a roma, dopo le mie 3 settimane, i vantaggi dell'avere un sangue piu ricco si vedevano ma ovviamente nn sono perenni. il corpo infatti avendo ora molto ossigeno si adatta ancora, andando a ridurre il numero di globuli. diciamo che il vantaggio ce l'hai per circa 2 settimane. quale quota comincia a definirsi "altura"? dicono dai 1800m in poi. per esperienza posso dirti che fino a 2500m nn te ne accorgi della carenza di ossigeno. a 3000m chi nn è abituato ha mal di testa e nei casi peggiori nausea. oltre i 3500m dormire comincia ad essere un problema anche per i piu abituati (anche io a giugno scorso ho un pò sofferto). con la quota però nn si scherza, rischi edema polmonari e cerebrali. ti assicuro che il mal di montagna è molto pericoloso e ti fa stsr male. come mai questa curiosità? se vuoi-volete sapere qualcosa dipiu chiedete pure...magari con l'aiuto di questo libro (nn piu in commercio) vi riesco pure a rispondere. saluti dru p.s. io sono del parere che potersi allenare in quota fa molto bene... ma di sicuro sono da scordarsi almeno all'inizio le prestazioni che si fanno al mare! [/QUOTE]
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