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Testo
<blockquote data-quote="bifone" data-source="post: 2638838" data-attributes="member: 6413"><p>Condivido, come dicevo prima se ne sentono di tutti i tipi. Ad ogni modo l'allenamento piramidale provoca ipertrofia e questo per un ciclista non è un aspetto positivo, non condivido nemmeno l'allenamento a range ridotto di escursione articolare poiché il muscolo deve essere fatto lavorare nel potenziamento sull'arco completo di movimento. Secondo il mio parere per avere un approccio razionale al problema occorre fare dei distinguo. L'attività a secco ha due finalità, una di compensazione mirata a riequilibrare le catene muscolari, che nel ciclismo sono squilibrate esageratamente verso gli arti inferiori e volta a dare una struttura atta ad affrontare un determinato tipo di attività, in questo caso penso al "core training" la cui azione si esplica sui muscoli stabilizzatori del tronco (addominali, lombari, glutei...). La seconda finalità invece cerca di aumentare la performance. Nel primo caso si lavora su tutta la muscolatura mentre nel secondo caso ci si concentrerà maggiormente sulla muscolatura coinvolta nel gesto atletico del ciclismo. Al momento la letteratura sembra aver dimostrato un effetto positivo nella performance lavorando sulla forza esplosiva, mentre sono molto dubbi i benefici ottenuti attraverso allenamenti di forza resistente :dentone:</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bifone, post: 2638838, member: 6413"] Condivido, come dicevo prima se ne sentono di tutti i tipi. Ad ogni modo l'allenamento piramidale provoca ipertrofia e questo per un ciclista non è un aspetto positivo, non condivido nemmeno l'allenamento a range ridotto di escursione articolare poiché il muscolo deve essere fatto lavorare nel potenziamento sull'arco completo di movimento. Secondo il mio parere per avere un approccio razionale al problema occorre fare dei distinguo. L'attività a secco ha due finalità, una di compensazione mirata a riequilibrare le catene muscolari, che nel ciclismo sono squilibrate esageratamente verso gli arti inferiori e volta a dare una struttura atta ad affrontare un determinato tipo di attività, in questo caso penso al "core training" la cui azione si esplica sui muscoli stabilizzatori del tronco (addominali, lombari, glutei...). La seconda finalità invece cerca di aumentare la performance. Nel primo caso si lavora su tutta la muscolatura mentre nel secondo caso ci si concentrerà maggiormente sulla muscolatura coinvolta nel gesto atletico del ciclismo. Al momento la letteratura sembra aver dimostrato un effetto positivo nella performance lavorando sulla forza esplosiva, mentre sono molto dubbi i benefici ottenuti attraverso allenamenti di forza resistente :dentone: [/QUOTE]
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