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Allenamento invernale e preparazione per la prox stagione
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 6070818" data-attributes="member: 5183"><p>Probabilmente hai cercato di raggiungere la frequenza di riferimento un po' troppo in fretta, quindi la distribuzione dello sforzo non è stata ottimale. In sostanza hai sperimentato che la frequenza cardiaca è un riferimento utilizzabile per controllare l'intensità dello sforzo solo in certi ambiti (tipicamente sforzi costanti più prolungati) <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /> Teoricamente dovresti cercare di mantenere lo sforzo (percepito) all'incirca costante durante tutta la "ripetuta", controllando che la frequenza cardiaca, pur con le sue oscillazioni fisiologiche, si avvicini al riferimento scelto senza eccederlo (più o meno). E' comunque un modo approssimato di controllare lo sforzo, ma con la frequenza cardiaca questo è <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /> (ma tanto tu userai in parallelo anche la percezione dello sforzo, ed eventualmente la velocità se ripeti l'esercizio sullo stesso tratto di strada, e quindi dovresti cavartela).</p><p>Il tutto a prescindere da considerazioni sull'effettiva utilità che l'esercizio può o meno avere per te, e delle eventuali scelte per renderlo più adatto a te (non è tanto il fare, ma cosa ottieni con quello che fai).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 6070818, member: 5183"] Probabilmente hai cercato di raggiungere la frequenza di riferimento un po' troppo in fretta, quindi la distribuzione dello sforzo non è stata ottimale. In sostanza hai sperimentato che la frequenza cardiaca è un riferimento utilizzabile per controllare l'intensità dello sforzo solo in certi ambiti (tipicamente sforzi costanti più prolungati) :-)xxxx Teoricamente dovresti cercare di mantenere lo sforzo (percepito) all'incirca costante durante tutta la "ripetuta", controllando che la frequenza cardiaca, pur con le sue oscillazioni fisiologiche, si avvicini al riferimento scelto senza eccederlo (più o meno). E' comunque un modo approssimato di controllare lo sforzo, ma con la frequenza cardiaca questo è ;-) (ma tanto tu userai in parallelo anche la percezione dello sforzo, ed eventualmente la velocità se ripeti l'esercizio sullo stesso tratto di strada, e quindi dovresti cavartela). Il tutto a prescindere da considerazioni sull'effettiva utilità che l'esercizio può o meno avere per te, e delle eventuali scelte per renderlo più adatto a te (non è tanto il fare, ma cosa ottieni con quello che fai). [/QUOTE]
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