Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="Gamba_tri" data-source="post: 6029744" data-attributes="member: 2574"><p>Concordo. Friel usa il polarizzato nella fase di costruzione, poi più ci si avvicina alla gara obiettivo più si integrano allenamento che simulano la gara, quindi anche passi intermedi in Z3. Mi sembra che il polarizzato codifichi una vecchia regola dell'allenamento, ovvero che gli allenamenti non sono sempre gare, altrimenti ci si brucia. Il ciclismo ha sempre, inconsapevole, applicato il polarizzato. Dato la frequenza delle fare, anche più di una a settimana, gli allenamenti diventavano momenti di recupero e le gare minori momenti allenanti. Nel podismo, specie sulle distanze lunghe, si gareggia meno, visto il costo a livello muscolare, al massimo due maratone l'anno, per cui la programmazione dell'allenamento è fondamentale. Da triatleta capisco come di corsa sia molto più facile sconfinare in Z3 che in bici. D'altronde a piedi si può camminare o correre, l'istinto è quello di correre sempre, magari in salita o contro vento forte, passando facilmente in Z3. In bici si pedala piano o forte, ma sempre solo si pedala, per cui si riesce a gestire meglio lo sforzo a livello mentale, allenandosi da soli, in gruppo si sconfina facilmente.</p><p></p><p>Sent from my Moto G (5) Plus using <a href="http://r.tapatalk.com/byo?rid=92939" target="_blank">BDC-Forum mobile app</a></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Gamba_tri, post: 6029744, member: 2574"] Concordo. Friel usa il polarizzato nella fase di costruzione, poi più ci si avvicina alla gara obiettivo più si integrano allenamento che simulano la gara, quindi anche passi intermedi in Z3. Mi sembra che il polarizzato codifichi una vecchia regola dell'allenamento, ovvero che gli allenamenti non sono sempre gare, altrimenti ci si brucia. Il ciclismo ha sempre, inconsapevole, applicato il polarizzato. Dato la frequenza delle fare, anche più di una a settimana, gli allenamenti diventavano momenti di recupero e le gare minori momenti allenanti. Nel podismo, specie sulle distanze lunghe, si gareggia meno, visto il costo a livello muscolare, al massimo due maratone l'anno, per cui la programmazione dell'allenamento è fondamentale. Da triatleta capisco come di corsa sia molto più facile sconfinare in Z3 che in bici. D'altronde a piedi si può camminare o correre, l'istinto è quello di correre sempre, magari in salita o contro vento forte, passando facilmente in Z3. In bici si pedala piano o forte, ma sempre solo si pedala, per cui si riesce a gestire meglio lo sforzo a livello mentale, allenandosi da soli, in gruppo si sconfina facilmente. Sent from my Moto G (5) Plus using [URL=http://r.tapatalk.com/byo?rid=92939]BDC-Forum mobile app[/URL] [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Alto
Basso