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Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7249693" data-attributes="member: 149927"><p>E' la mia visione, non necessariamente corretta, ma non è detto che lo sia nemmeno quella di Roberto Massa, perché esistono varie visioni della cosa.</p><p></p><p>Ad esempio in questa intervista al <strong>coach di Pogacar</strong> (e Ayuso e altri del team UAE) viene nominata la Z2 e pure il fatto che non sia proprio "una passeggiata al parco", ha già una sua intensità, quindi <strong>non considera la Z1</strong>. Nomina altri concetti come ad esempio che per trovare quella Z2, in assenza di esami di laboratorio precisi, sia meglio addirittura andare a sensazione invece che basarsi su un calcolo derivato dalla FTP. Dice un sacco di altre cose interessanti: dice che la funzione di questi allenamenti a bassa intensità sia quella produrre vari cambiamenti nelle fibre muscolari e su come viene utilizzata l'energia, quindi non hanno funzione di "essere più riposati quando serve spingere veramente", ma hanno una funzione propria. Poi dice che il minimo per migliorare sia 3 giorni a settimana di Z2, poi però dice anche che chi ha poche ore alla settimana può applicare comunque il principio. In realtà ho letto da altre parti che c'è chi dice che prima di un paio di ore di Z2 continua non si vedono i benefici, quindi l'ideale sarebbe un uscita di 3 ore in Z2. Ma come ho detto, sono opinioni diverse, non esiste un opinione precisa unica su queste teorie. Una cosa interessante che ha detto anche è che se fai dei fuori soglia durante l'uscita Z2 la "rovini", ma non perché ti stanchi, ma perché si innescano dei meccanismi ormonali che poi ci mettono una mezzoretta a riassestarsi. Poi nella parte in cui parla male della Z3 (inutile secondo lui per vari motivi), include tra le zone inutili anche la Z1 tra l'altro (perché è un "coffee ride", giretto di recupero, non ha gli effetti sui metabolismi energetici a cui lui punta con la Z2).</p><p></p><p>[MEDIA=youtube]at3MPoK53dU[/MEDIA]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7249693, member: 149927"] E' la mia visione, non necessariamente corretta, ma non è detto che lo sia nemmeno quella di Roberto Massa, perché esistono varie visioni della cosa. Ad esempio in questa intervista al [B]coach di Pogacar[/B] (e Ayuso e altri del team UAE) viene nominata la Z2 e pure il fatto che non sia proprio "una passeggiata al parco", ha già una sua intensità, quindi [B]non considera la Z1[/B]. Nomina altri concetti come ad esempio che per trovare quella Z2, in assenza di esami di laboratorio precisi, sia meglio addirittura andare a sensazione invece che basarsi su un calcolo derivato dalla FTP. Dice un sacco di altre cose interessanti: dice che la funzione di questi allenamenti a bassa intensità sia quella produrre vari cambiamenti nelle fibre muscolari e su come viene utilizzata l'energia, quindi non hanno funzione di "essere più riposati quando serve spingere veramente", ma hanno una funzione propria. Poi dice che il minimo per migliorare sia 3 giorni a settimana di Z2, poi però dice anche che chi ha poche ore alla settimana può applicare comunque il principio. In realtà ho letto da altre parti che c'è chi dice che prima di un paio di ore di Z2 continua non si vedono i benefici, quindi l'ideale sarebbe un uscita di 3 ore in Z2. Ma come ho detto, sono opinioni diverse, non esiste un opinione precisa unica su queste teorie. Una cosa interessante che ha detto anche è che se fai dei fuori soglia durante l'uscita Z2 la "rovini", ma non perché ti stanchi, ma perché si innescano dei meccanismi ormonali che poi ci mettono una mezzoretta a riassestarsi. Poi nella parte in cui parla male della Z3 (inutile secondo lui per vari motivi), include tra le zone inutili anche la Z1 tra l'altro (perché è un "coffee ride", giretto di recupero, non ha gli effetti sui metabolismi energetici a cui lui punta con la Z2). [MEDIA=youtube]at3MPoK53dU[/MEDIA] [/QUOTE]
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