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Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7250824" data-attributes="member: 149927"><p>Non è un problema solo del polarizzato, è un problema di ogni tipo di allenamento schematico. Ma chi vuole divertirsi può sostituire gli schemi rigidi con i principi generali, ad esempio invece di fare i 20-40 cronometrando i secondi, può fare “scatti e allunghi” in generale, magari in faccia ad altri amatori che si incontrano per strada.</p><p></p><p>Quindi si tratterebbe di capire i veri principi sottostanti al polarizzato, per poi tentare di adattarli alle nostre esigenze. Quali sono i veri principi del polarizzato? <strong>Fare tante ore settimanali?</strong> Forse non è strettamente necessario. <strong>Fare tante sessioni settimanali?</strong> Pare di sì, ma forse non è strettamente necessario nemmeno questo. <strong>Evitare la Z3?</strong> Questo pare certo, anche se mi pare di aver sentito qualcuno che va evitata pure la Z4. <strong>Accumulare più ore possibili in Z1-Z2?</strong> Anche questo pare certo. <strong>Non mescolare sessioni leggere con sessioni intense?</strong> Anche questo pare importante, ma qualcuno (tipo coach di Pogacar) pareva indicare che gli adattamenti metabolici potessero esserci lo stesso dopo mezzora dall’ultimo fuorisoglia. Da qui la mia idea di adattare il concetto facendo la prima parte dell’uscita lenta, e mettendo intensità solo alla fine (e non il contrario). <strong>Accumulare più tempo fuori soglia possibile?</strong> Non credo, nel senso che anche molto dell’allenamento dipenderà dalla qualità dei giorni intensi, non credo che questa sia una caratteristica specifica del polarizzato. <strong>Rendere i giorni intensi veramente molto intensi?</strong> Pare di sì.</p><p></p><p>Ne consegue che per chi ha poche ore o poche sessioni disponibili, o non vuole seguire schemi rigidi, l’allenamento pseudo-polarizzato potrebbe diventare:</p><p></p><ol> <li data-xf-list-type="ol">Alzare l’intensità in alcune uscite, anche di molto (Z4 e oltre)</li> <li data-xf-list-type="ol">Abbassare l’intensità in altre uscite, anche di molto (sforzarsi di non andare mai oltre Z2)</li> <li data-xf-list-type="ol">Nei casi in cui si sia indecisi se fare una uscita lenta o intensa, partire comunque lenti (mai oltre Z2) e eventualmente inserire un po’ di intensità alla fine.</li> </ol><p>Meno sessioni e meno ore si hanno, e più si tenderà a fare uscite del punto 1 oppure 3. Più aumentano le ore o le sessioni, e più si tenderà a fare uscite del punto 1 e 2 (in proporzione variabile a seconda di vari fattori), arrivando nei casi di chi ha molte sessioni o molte ore ad una proporzione simile al famoso 80/20.</p><p></p><p>Metto in chiaro che queste sono mie idee e opinioni, non sono un guru del polarizzato, sto solo cercando di capirne e interpretarne i principi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7250824, member: 149927"] Non è un problema solo del polarizzato, è un problema di ogni tipo di allenamento schematico. Ma chi vuole divertirsi può sostituire gli schemi rigidi con i principi generali, ad esempio invece di fare i 20-40 cronometrando i secondi, può fare “scatti e allunghi” in generale, magari in faccia ad altri amatori che si incontrano per strada. Quindi si tratterebbe di capire i veri principi sottostanti al polarizzato, per poi tentare di adattarli alle nostre esigenze. Quali sono i veri principi del polarizzato? [B]Fare tante ore settimanali?[/B] Forse non è strettamente necessario. [B]Fare tante sessioni settimanali?[/B] Pare di sì, ma forse non è strettamente necessario nemmeno questo. [B]Evitare la Z3?[/B] Questo pare certo, anche se mi pare di aver sentito qualcuno che va evitata pure la Z4. [B]Accumulare più ore possibili in Z1-Z2?[/B] Anche questo pare certo. [B]Non mescolare sessioni leggere con sessioni intense?[/B] Anche questo pare importante, ma qualcuno (tipo coach di Pogacar) pareva indicare che gli adattamenti metabolici potessero esserci lo stesso dopo mezzora dall’ultimo fuorisoglia. Da qui la mia idea di adattare il concetto facendo la prima parte dell’uscita lenta, e mettendo intensità solo alla fine (e non il contrario). [B]Accumulare più tempo fuori soglia possibile?[/B] Non credo, nel senso che anche molto dell’allenamento dipenderà dalla qualità dei giorni intensi, non credo che questa sia una caratteristica specifica del polarizzato. [B]Rendere i giorni intensi veramente molto intensi?[/B] Pare di sì. Ne consegue che per chi ha poche ore o poche sessioni disponibili, o non vuole seguire schemi rigidi, l’allenamento pseudo-polarizzato potrebbe diventare: [LIST=1] [*]Alzare l’intensità in alcune uscite, anche di molto (Z4 e oltre) [*]Abbassare l’intensità in altre uscite, anche di molto (sforzarsi di non andare mai oltre Z2) [*]Nei casi in cui si sia indecisi se fare una uscita lenta o intensa, partire comunque lenti (mai oltre Z2) e eventualmente inserire un po’ di intensità alla fine. [/LIST] Meno sessioni e meno ore si hanno, e più si tenderà a fare uscite del punto 1 oppure 3. Più aumentano le ore o le sessioni, e più si tenderà a fare uscite del punto 1 e 2 (in proporzione variabile a seconda di vari fattori), arrivando nei casi di chi ha molte sessioni o molte ore ad una proporzione simile al famoso 80/20. Metto in chiaro che queste sono mie idee e opinioni, non sono un guru del polarizzato, sto solo cercando di capirne e interpretarne i principi. [/QUOTE]
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