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Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7253101" data-attributes="member: 149927"><p>Sarebbe "acqua calda" se non si riferisse al polarizzato. Ma la mia idea si riferisce proprio specificamente al polarizzato, e sarebbe quella di unire una ipotetica sessione lenta con una ipotetica sessione intensa, mettendo tutto in un unica sessione, mantenendo gli <strong>stessi benefici del polarizzato</strong>. In poche parole si tratterebbe di testare questa equazione:</p><p><strong></strong></p><p><strong>1 uscita lenta + 1 uscita intensa = 1 uscita metà lenta (all’inizio) e metà intensa (alla fine) + 1 uscita sul divano (giorno di riposo)</strong></p><p></p><p>Invece di polarizzare le sessioni (quando sono poche), si polarizzano gli allenamenti stessi (uscite dove si evitano le intensità intermedie), ma con inoltre la particolarità di raggruppare tutta la Z1-Z2 all’inizio e mai alla fine. Il motivo è quel commento del coach di Pogacar, che suggerisce che l’intensità “rovina” in qualche modo i benefici delle sessioni lente, ma pare suggerire anche che dopo una mezzora in Z2 l’equilibrio possa essere ripristinato. Da qui l’idea che metterla all’inizio sia forse equivalente a metterla in una sessione separata (e quindi si mantengano i benefici equivalenti del polarizzato), mentre se la si mettesse alla fine sarebbe “rovinata” dall’intensità precedente.</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>Ma questa è l’ennesima contraddizione: se fosse chiaro che è una questione di volume, la questione sarebbe stata chiusa molto tempo fa. Invece proprio Roberto Massa che parla di volume, ha postato un video in cui Seiler parla di benefici del polarizzato già con 6 ore settimanali (che personalmente lo considero volume basso). <strong>Quindi l’ambiguità in questo thread continua ad essere alimentata.</strong></p><p></p><p>Il punto cruciale io l’ho individuato nelle sessioni, cioè 6 ore a settimana spalmate in 6 giorni diversi non sono un problema per l’applicazione del polarizzato. Ma se immaginiamo 6 ore spalmate in 3 giorni, diventa più complesso ragionarci sopra. Da qui le mie teorie di un possibile mantenimento dell’equivalenza e dei benefici immaginando che ogni uscita sia divisa in “pseudo-sessioni”, dove se vogliamo polarizzare teoricamente la Z2 continua dovremmo metterla all’inizio (altrimenti come hai detto anche tu potrebbe essere “rovinata” dal resto).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7253101, member: 149927"] Sarebbe "acqua calda" se non si riferisse al polarizzato. Ma la mia idea si riferisce proprio specificamente al polarizzato, e sarebbe quella di unire una ipotetica sessione lenta con una ipotetica sessione intensa, mettendo tutto in un unica sessione, mantenendo gli [B]stessi benefici del polarizzato[/B]. In poche parole si tratterebbe di testare questa equazione: [B] 1 uscita lenta + 1 uscita intensa = 1 uscita metà lenta (all’inizio) e metà intensa (alla fine) + 1 uscita sul divano (giorno di riposo)[/B] Invece di polarizzare le sessioni (quando sono poche), si polarizzano gli allenamenti stessi (uscite dove si evitano le intensità intermedie), ma con inoltre la particolarità di raggruppare tutta la Z1-Z2 all’inizio e mai alla fine. Il motivo è quel commento del coach di Pogacar, che suggerisce che l’intensità “rovina” in qualche modo i benefici delle sessioni lente, ma pare suggerire anche che dopo una mezzora in Z2 l’equilibrio possa essere ripristinato. Da qui l’idea che metterla all’inizio sia forse equivalente a metterla in una sessione separata (e quindi si mantengano i benefici equivalenti del polarizzato), mentre se la si mettesse alla fine sarebbe “rovinata” dall’intensità precedente. Ma questa è l’ennesima contraddizione: se fosse chiaro che è una questione di volume, la questione sarebbe stata chiusa molto tempo fa. Invece proprio Roberto Massa che parla di volume, ha postato un video in cui Seiler parla di benefici del polarizzato già con 6 ore settimanali (che personalmente lo considero volume basso). [B]Quindi l’ambiguità in questo thread continua ad essere alimentata.[/B] Il punto cruciale io l’ho individuato nelle sessioni, cioè 6 ore a settimana spalmate in 6 giorni diversi non sono un problema per l’applicazione del polarizzato. Ma se immaginiamo 6 ore spalmate in 3 giorni, diventa più complesso ragionarci sopra. Da qui le mie teorie di un possibile mantenimento dell’equivalenza e dei benefici immaginando che ogni uscita sia divisa in “pseudo-sessioni”, dove se vogliamo polarizzare teoricamente la Z2 continua dovremmo metterla all’inizio (altrimenti come hai detto anche tu potrebbe essere “rovinata” dal resto). [/QUOTE]
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