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Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 7253745" data-attributes="member: 20890"><p>- avviene in funzione di intensità O affaticamento....ossia una sessione blanda ma lunga e quindi con un impatto metabolico non secondario può sicuramente prevedere questo effetto/obiettivo</p><p></p><p>a) le zone senza riferimenti fisiologici sono differenziazioni +/- arbitrarie (domanda retorica... cosa demarca Z1 da Z2? <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";)" title="Wink ;)" data-shortname=";)" /> Per Coggan &co solo una % rispetto a FTP). Usare n+3 zone è una facilitazione nella demarcazione di alcune intensità, utile...ma come già scritto molte altre volte arbitraria se basata sui un singolo riferimento (es FTP);</p><p>b) le zona secondo riferimento scientifico (utilizzate anche...non "inventate" da Seiler) sono 3 e demarcate da 2 parametri ben definiti: LT1/VT1 e VT2/LT2. Nulla di illogico, anzi</p><p>c) sì poiché Z1&2 "Coggan" sono nel dominio sotto LT1(tendenzialmente poiché non trovate con un test su LT1...quindi possono esserci eccezioni) = entrambe sono unificate in "intensità" inferiore LT1 in qualsiasi articolo/testo scientifico (ce ne sono centinaia...).</p><p></p><p>Quindi in risposta a [USER=114278]@cbr70[/USER]: il ragionamento in ottica metabolica sulle intensità è durata-dipendente: se riduco l'intensità (nel dominio a o sotto LT1) dovrò aumentare il tempo per avere un effetto metabolico superiore MA più prolungato rispetto ad un carico ad intensità superiore che ha come stesso obiettivo ma può essere parzialmente compensato da una durata inferiore. I grandi volumi a bassa intensità hanno come obiettivo principale estendere le capacità di lavorare anche in situazioni di deplezione glicogena dopo molte ore. Caratteristica che differenzia atleti di alto livello da tutti gli altri.</p><p></p><p>[ATTACH=full]372684[/ATTACH]</p><p></p><p>Come appena ascoltato in un buon podcast: (molto) dopo si lavora sul "turbo"...ma senza il "diesel" prima non si va molto lontani.</p><p>Il problema dell'amatore medio è cercare di aumentare il "turbo" senza alcuna base/miglioramento (ammesso e non concesso che sia fattibile, vd responder vs non) su un diesel da "50cc".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 7253745, member: 20890"] - avviene in funzione di intensità O affaticamento....ossia una sessione blanda ma lunga e quindi con un impatto metabolico non secondario può sicuramente prevedere questo effetto/obiettivo a) le zone senza riferimenti fisiologici sono differenziazioni +/- arbitrarie (domanda retorica... cosa demarca Z1 da Z2? ;) Per Coggan &co solo una % rispetto a FTP). Usare n+3 zone è una facilitazione nella demarcazione di alcune intensità, utile...ma come già scritto molte altre volte arbitraria se basata sui un singolo riferimento (es FTP); b) le zona secondo riferimento scientifico (utilizzate anche...non "inventate" da Seiler) sono 3 e demarcate da 2 parametri ben definiti: LT1/VT1 e VT2/LT2. Nulla di illogico, anzi c) sì poiché Z1&2 "Coggan" sono nel dominio sotto LT1(tendenzialmente poiché non trovate con un test su LT1...quindi possono esserci eccezioni) = entrambe sono unificate in "intensità" inferiore LT1 in qualsiasi articolo/testo scientifico (ce ne sono centinaia...). Quindi in risposta a [USER=114278]@cbr70[/USER]: il ragionamento in ottica metabolica sulle intensità è durata-dipendente: se riduco l'intensità (nel dominio a o sotto LT1) dovrò aumentare il tempo per avere un effetto metabolico superiore MA più prolungato rispetto ad un carico ad intensità superiore che ha come stesso obiettivo ma può essere parzialmente compensato da una durata inferiore. I grandi volumi a bassa intensità hanno come obiettivo principale estendere le capacità di lavorare anche in situazioni di deplezione glicogena dopo molte ore. Caratteristica che differenzia atleti di alto livello da tutti gli altri. [ATTACH type="full"]372684[/ATTACH] Come appena ascoltato in un buon podcast: (molto) dopo si lavora sul "turbo"...ma senza il "diesel" prima non si va molto lontani. Il problema dell'amatore medio è cercare di aumentare il "turbo" senza alcuna base/miglioramento (ammesso e non concesso che sia fattibile, vd responder vs non) su un diesel da "50cc". [/QUOTE]
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