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Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="canserbero" data-source="post: 7265237" data-attributes="member: 107540"><p>Mi permetto di aggiungere una visione matematico/statistica del perché le zone di potenza più o meno dettagliate non sono necessariamente più o meno precise e qualche piccolo detour in ahimè ti collegati. Le zone sono determinate su base statistica cercando di mettere in relazione le zone, o alcune di esse, con punti di demarcazione fisiologici. Il tutto è quindi su base campionaria, ignorando il singolo che è nel campione, a maggior ragione poi il singolo utente. Se già questo non bastasse a dover indicare una certa cautela nell’uso delle zone </p><p>A) le zone possono essere aggiornate in base alle necessità: vedi come la Z4 è stata divisa in Z4a (sweet spot) e Z4b (soglia) in WKO/TrainingPeaks; a voi stabilire se necessità reali o di mercato.</p><p></p><p>B) ammesso e non concesso di trovare un accordo unanime sulla definizione di FTP, va considerato che la stima di tale quantità è protocollo dipendente. Vedi protocollo Coggan 5’+ 20’, vedi protocollo 3’ all out di Burnley, vedi stima basata su modelli, Monod o 3 paramatri, che sfruttano la potenza media massima per durate possibilmente nel dominio 1’-25’/30’.</p><p></p><p>C) collegato ad A): qualche tempo fa lo stesso Coggan sembra essersi reso conto che sopra Z4 c’è più variabilità nella relazione durata-potenza a livello individuale, quindi ora la tendenza, almeno per persone e cose che gravitano nel circondario Coggan/TrainingPeaks/WKO, è quello di determinare il range di potenze che allenano, per dire, la vo2max basandosi sulla curva durata-potenza (teorica/modellata) del singolo individuo. </p><p></p><p>Le zone vanno intese come descrittive più che prescrittive. Le zone e i modelli potenza-durata sono strumenti che dovrebbero fornire una via operativa, in assenza di altro, per allenarsi ed ottenere gli adattamenti desiderati.</p><p></p><p>Infine, indipendentemente dall’approccio polarizzato, dalla lettura delle ultime 5/6 pagine di discussione mi sento solo di ricordare: “it’s an aerobic sport, damn it” (citando Coggan, che non amo, ma questa frase è ben riuscita).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canserbero, post: 7265237, member: 107540"] Mi permetto di aggiungere una visione matematico/statistica del perché le zone di potenza più o meno dettagliate non sono necessariamente più o meno precise e qualche piccolo detour in ahimè ti collegati. Le zone sono determinate su base statistica cercando di mettere in relazione le zone, o alcune di esse, con punti di demarcazione fisiologici. Il tutto è quindi su base campionaria, ignorando il singolo che è nel campione, a maggior ragione poi il singolo utente. Se già questo non bastasse a dover indicare una certa cautela nell’uso delle zone A) le zone possono essere aggiornate in base alle necessità: vedi come la Z4 è stata divisa in Z4a (sweet spot) e Z4b (soglia) in WKO/TrainingPeaks; a voi stabilire se necessità reali o di mercato. B) ammesso e non concesso di trovare un accordo unanime sulla definizione di FTP, va considerato che la stima di tale quantità è protocollo dipendente. Vedi protocollo Coggan 5’+ 20’, vedi protocollo 3’ all out di Burnley, vedi stima basata su modelli, Monod o 3 paramatri, che sfruttano la potenza media massima per durate possibilmente nel dominio 1’-25’/30’. C) collegato ad A): qualche tempo fa lo stesso Coggan sembra essersi reso conto che sopra Z4 c’è più variabilità nella relazione durata-potenza a livello individuale, quindi ora la tendenza, almeno per persone e cose che gravitano nel circondario Coggan/TrainingPeaks/WKO, è quello di determinare il range di potenze che allenano, per dire, la vo2max basandosi sulla curva durata-potenza (teorica/modellata) del singolo individuo. Le zone vanno intese come descrittive più che prescrittive. Le zone e i modelli potenza-durata sono strumenti che dovrebbero fornire una via operativa, in assenza di altro, per allenarsi ed ottenere gli adattamenti desiderati. Infine, indipendentemente dall’approccio polarizzato, dalla lettura delle ultime 5/6 pagine di discussione mi sento solo di ricordare: “it’s an aerobic sport, damn it” (citando Coggan, che non amo, ma questa frase è ben riuscita). [/QUOTE]
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