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Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 7660671" data-attributes="member: 5183"><p>In sostanza mi sembra di capire che il ragionamento sia: in caso di volume limitato, l'assenza di una ciclicità di breve periodo fra sessioni più intense e sessioni facili è accettabile (nel senso di restare in uno schema polarizzato)?</p><p>La distribuzione complessiva può essere la stessa, ma difficile che siano proprio la stessa cosa siccome cambiano dettagli sia a livello di stimoli applicati, sia a livello di tollerabilità e gestione. Per capire se funziona, definizione a parte (che è una questione più o meno formale), dal punto di vista pratico va monitorato l'esito dell'allenamento, che mi aspetterei un po' diverso in virtù delle differenze di esecuzione. Anche perché chiaramente non dipende solo dalle %, ma ad esempio anche dai tempi effettivi. Inoltre, almeno per certi singoli indicatori (sebbene ragionare su singoli indicatori sia un approccio limitativo e non consigliabile in una ottica di gestione generale del processo di allenamento), sull'esito sembrerebbe rilevante anche il livello atletico (<a href="https://www.researchgate.net/publication/388557095_Which_Training_Intensity_Distribution_Intervention_will_Produce_the_Greatest_Improvements_in_Maximal_Oxygen_Uptake_and_Time-Trial_Performance_in_Endurance_Athletes_A_Systematic_Review_and_Network_Meta" target="_blank">https://www.researchgate.net/publication/388557095_Which_Training_Intensity_Distribution_Intervention_will_Produce_the_Greatest_Improvements_in_Maximal_Oxygen_Uptake_and_Time-Trial_Performance_in_Endurance_Athletes_A_Systematic_Review_and_Network_Meta</a>), proprio perché le transizioni sono a intensità diverse, si modificano in modo diverso e gli aspetti da correggere sono diversi.</p><p>Temo di non avere una risposta univoca, se non modificare lo schema di massima in base alle necessità :)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 7660671, member: 5183"] In sostanza mi sembra di capire che il ragionamento sia: in caso di volume limitato, l'assenza di una ciclicità di breve periodo fra sessioni più intense e sessioni facili è accettabile (nel senso di restare in uno schema polarizzato)? La distribuzione complessiva può essere la stessa, ma difficile che siano proprio la stessa cosa siccome cambiano dettagli sia a livello di stimoli applicati, sia a livello di tollerabilità e gestione. Per capire se funziona, definizione a parte (che è una questione più o meno formale), dal punto di vista pratico va monitorato l'esito dell'allenamento, che mi aspetterei un po' diverso in virtù delle differenze di esecuzione. Anche perché chiaramente non dipende solo dalle %, ma ad esempio anche dai tempi effettivi. Inoltre, almeno per certi singoli indicatori (sebbene ragionare su singoli indicatori sia un approccio limitativo e non consigliabile in una ottica di gestione generale del processo di allenamento), sull'esito sembrerebbe rilevante anche il livello atletico ([URL]https://www.researchgate.net/publication/388557095_Which_Training_Intensity_Distribution_Intervention_will_Produce_the_Greatest_Improvements_in_Maximal_Oxygen_Uptake_and_Time-Trial_Performance_in_Endurance_Athletes_A_Systematic_Review_and_Network_Meta[/URL]), proprio perché le transizioni sono a intensità diverse, si modificano in modo diverso e gli aspetti da correggere sono diversi. Temo di non avere una risposta univoca, se non modificare lo schema di massima in base alle necessità :) [/QUOTE]
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