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Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="ciclettico" data-source="post: 7672726" data-attributes="member: 1915"><p>Cito questo messaggio che coglie la questione, ma potevo citarne altri.</p><p>Metto in fila quello che ho capito del polarizzato...</p><ol> <li data-xf-list-type="ol">La polarizzazione, come già detto N volte è un concetto dato dall'osservazione di cosa fanno gli atleti di elite, in termini di distribuzione della intensità dello sforzo</li> <li data-xf-list-type="ol">Gli atleti di elite lo fanno per mestiere e dunque si allenano per molto tempo</li> <li data-xf-list-type="ol">Sono giovani e hanno ovviamente un genetica molto favorevole all'attività aerobica</li> <li data-xf-list-type="ol">Grazie a questi fattori, sviluppano una soglia anaerobica (lt1) molto alta e molto vicina a lt2 (soglia anaerobica)</li> <li data-xf-list-type="ol">Di conseguenza, possono passare tantissime ore sotto lt1 andando comunque a 38-40 km/h in pianura e a 1000-1200 m/h di Vam, quindi allenandosi in maniera produttiva, ma senza accumulare eccessiva stanchezza (oggi 4 ore, domani 5, ecc...)</li> <li data-xf-list-type="ol">Ogni tanto fanno sessioni ad alta intensità, e già che ci sono evitano le intensità "medie", ma riescono a fare decine di minuti <strong>sopra lt2</strong> (che comunque per loro è un livello sopportabile, visto che hanno ancora dello spazio per intensità "più in alto")</li> </ol><p> <strong> >>> e grazie al c. che gli elite passano pochissimo tempo/sessioni a intensità fra lt1 e lt2!</strong></p><p></p><p>Un amatore non ha nessuna della caratteristiche elencate. Sotto a lt1 , in pianura va al max a 28 km/h e si annoia, le salite non può farle proprio se non a passo d'uomo, e sopra lt2 ci va poco e malvolentieri in quanto poi non recupera più e l'uscita ludica diventa un calvario.</p><p>E' chiaro che passerà tanto tempo a regime "medi" se vuole divertirsi un po' in bici (è un amatore, appunto).</p><p></p><p>In pratica, questa idea del polarizzato parrebbe adatta solo ad atleti di elite, a quali una siffatta distribuzione viene abbastanza naturale, per quanto detto sopra. E ad un amatore normale invece pare preclusa. A meno non si parli di gente che è amatore si, ma decisamente superiore alla media, ma non in virtù delle ore in cui si allena, ma proprio della cilindrata e della potenza sostenibile.</p><p>Se hai ad es. un 300 di FTP, riesci a fare discrete percorrenze (km/h) anche stando sotto soglia aerobica, poi in salita andrai con il passo che ti permette il tuo peso, ma comunque l'uscita rimane soddisfacente.</p><p></p><p>In definitiva, il concetto di polarizzazione per gli amatori può semplificato con: pedala con calma la maggior parte delle volte che esci, e quelle poche volte volte che vuoi darci dentro (una o due a settimana), fallo per bene.</p><p>Comunque mi sembrava di aver capito il concetto è 80% sessioni easy, e 20% hard: cioè non tempo totale ma sessioni. Anche perché voglio vedere chi, con 10 ore a settimana, si spara ogni settimana 2 ore sopra soglia....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclettico, post: 7672726, member: 1915"] Cito questo messaggio che coglie la questione, ma potevo citarne altri. Metto in fila quello che ho capito del polarizzato... [LIST=1] [*]La polarizzazione, come già detto N volte è un concetto dato dall'osservazione di cosa fanno gli atleti di elite, in termini di distribuzione della intensità dello sforzo [*]Gli atleti di elite lo fanno per mestiere e dunque si allenano per molto tempo [*]Sono giovani e hanno ovviamente un genetica molto favorevole all'attività aerobica [*]Grazie a questi fattori, sviluppano una soglia anaerobica (lt1) molto alta e molto vicina a lt2 (soglia anaerobica) [*]Di conseguenza, possono passare tantissime ore sotto lt1 andando comunque a 38-40 km/h in pianura e a 1000-1200 m/h di Vam, quindi allenandosi in maniera produttiva, ma senza accumulare eccessiva stanchezza (oggi 4 ore, domani 5, ecc...) [*]Ogni tanto fanno sessioni ad alta intensità, e già che ci sono evitano le intensità "medie", ma riescono a fare decine di minuti [B]sopra lt2[/B] (che comunque per loro è un livello sopportabile, visto che hanno ancora dello spazio per intensità "più in alto") [/LIST] [B] >>> e grazie al c. che gli elite passano pochissimo tempo/sessioni a intensità fra lt1 e lt2![/B] Un amatore non ha nessuna della caratteristiche elencate. Sotto a lt1 , in pianura va al max a 28 km/h e si annoia, le salite non può farle proprio se non a passo d'uomo, e sopra lt2 ci va poco e malvolentieri in quanto poi non recupera più e l'uscita ludica diventa un calvario. E' chiaro che passerà tanto tempo a regime "medi" se vuole divertirsi un po' in bici (è un amatore, appunto). In pratica, questa idea del polarizzato parrebbe adatta solo ad atleti di elite, a quali una siffatta distribuzione viene abbastanza naturale, per quanto detto sopra. E ad un amatore normale invece pare preclusa. A meno non si parli di gente che è amatore si, ma decisamente superiore alla media, ma non in virtù delle ore in cui si allena, ma proprio della cilindrata e della potenza sostenibile. Se hai ad es. un 300 di FTP, riesci a fare discrete percorrenze (km/h) anche stando sotto soglia aerobica, poi in salita andrai con il passo che ti permette il tuo peso, ma comunque l'uscita rimane soddisfacente. In definitiva, il concetto di polarizzazione per gli amatori può semplificato con: pedala con calma la maggior parte delle volte che esci, e quelle poche volte volte che vuoi darci dentro (una o due a settimana), fallo per bene. Comunque mi sembrava di aver capito il concetto è 80% sessioni easy, e 20% hard: cioè non tempo totale ma sessioni. Anche perché voglio vedere chi, con 10 ore a settimana, si spara ogni settimana 2 ore sopra soglia.... [/QUOTE]
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