Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
allenamento professionisti
Testo
<blockquote data-quote="phenomena" data-source="post: 3589145" data-attributes="member: 12572"><p>aggiungo alcuni esempi,di periodi diversi,che dimostrano che la cosa fondamentale e' conoscersi,gli strumenti aiutano,ma non sono idispensabili<strong>.pantani</strong> non usava nulla,non guardava neanche il ciclocomputer.<strong> roberto petito</strong>,dopo essere stato tra i primi,e i pochi,in italia a usare il powermeter,in un'intervista in uno degli ultimi anni di carriera,rivelo' che dopo avere usato cardio e powermeter mollo' tutto,perche' ormai si conosceva abbastanza x non avere bisogno di affidarsi ai numeri.<strong> quick step di quattro-cinque anni fa</strong>,dopo aver visto montati i powermeter sui loro manubri x qualche anno,ad un certo punto sparirono e tornarono i cardio.parliamo di pro che fanno 35000 km l'anno,lo stakanovista di gare nel 2011 ne ha fatti 16000 in gara,anche in pochi anni di carriera questi si creano un'esperienza colossale di conoscenza di se stessi,poi correndo cosi' tanto,la necessita' di svolgere lavori specifici si riduce ad un periodo relativamente rve</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="phenomena, post: 3589145, member: 12572"] aggiungo alcuni esempi,di periodi diversi,che dimostrano che la cosa fondamentale e' conoscersi,gli strumenti aiutano,ma non sono idispensabili[B].pantani[/B] non usava nulla,non guardava neanche il ciclocomputer.[B] roberto petito[/B],dopo essere stato tra i primi,e i pochi,in italia a usare il powermeter,in un'intervista in uno degli ultimi anni di carriera,rivelo' che dopo avere usato cardio e powermeter mollo' tutto,perche' ormai si conosceva abbastanza x non avere bisogno di affidarsi ai numeri.[B] quick step di quattro-cinque anni fa[/B],dopo aver visto montati i powermeter sui loro manubri x qualche anno,ad un certo punto sparirono e tornarono i cardio.parliamo di pro che fanno 35000 km l'anno,lo stakanovista di gare nel 2011 ne ha fatti 16000 in gara,anche in pochi anni di carriera questi si creano un'esperienza colossale di conoscenza di se stessi,poi correndo cosi' tanto,la necessita' di svolgere lavori specifici si riduce ad un periodo relativamente rve [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
allenamento professionisti
Alto
Basso