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Metodologie di allenamento
Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 1991222" data-attributes="member: 20890"><p>le SFR sono un mezzo che consente 1) di abituarsi a sostenere un rapporto più lungo (e quindi un incremento di potenza a parità di sforzo) quando si utilizzano cadenze più "tradizionali" in salita 2) uno stimolo allenante in ambito coordinativo (concentrarsi sulla postura del tronco, arti superiori, spinta efficace sui pedali). Con misuratori di potenza con la capacità di quantificare la differenza di spinta tra Sx e Dx si nota molto come lavorando a rpm più bassi e concentrandosi su questi aspetti tecnici migliori la spinta (ovviamente per una miglior coordinazione e minor dispersione).</p><p>Questi sono tutti aspetti positivi di questa tipologia di carico.</p><p>Punti neutri sono l'effettivo miglioramento della forza, la scarsa specificità al gesto tipico e la, sia pur remota ma possibile, possibilità di microtraumi.</p><p>Personalmente, ovviamente a seconda del soggetto e del suo livello, propongo anche lavori variegati su una stessa salita con tratti a 50-55 rpm e altri a 80-85 anche in piena stagione. </p><p>Nessuno "scontro" phenomena, vedo che sei molto informato e interessato, è bello confrontarsi anche con punti di vista diversi, o no sempre uguali!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 1991222, member: 20890"] le SFR sono un mezzo che consente 1) di abituarsi a sostenere un rapporto più lungo (e quindi un incremento di potenza a parità di sforzo) quando si utilizzano cadenze più "tradizionali" in salita 2) uno stimolo allenante in ambito coordinativo (concentrarsi sulla postura del tronco, arti superiori, spinta efficace sui pedali). Con misuratori di potenza con la capacità di quantificare la differenza di spinta tra Sx e Dx si nota molto come lavorando a rpm più bassi e concentrandosi su questi aspetti tecnici migliori la spinta (ovviamente per una miglior coordinazione e minor dispersione). Questi sono tutti aspetti positivi di questa tipologia di carico. Punti neutri sono l'effettivo miglioramento della forza, la scarsa specificità al gesto tipico e la, sia pur remota ma possibile, possibilità di microtraumi. Personalmente, ovviamente a seconda del soggetto e del suo livello, propongo anche lavori variegati su una stessa salita con tratti a 50-55 rpm e altri a 80-85 anche in piena stagione. Nessuno "scontro" phenomena, vedo che sei molto informato e interessato, è bello confrontarsi anche con punti di vista diversi, o no sempre uguali! [/QUOTE]
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