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Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 1991472" data-attributes="member: 7309"><p>Visto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo.</p><p>In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts.</p><p>Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33.</p><p>Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori.</p><p>Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali.</p><p>Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto.</p><p>Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 1991472, member: 7309"] Visto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo. In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts. Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33. Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori. Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali. Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto. Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie [/QUOTE]
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