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Metodologie di allenamento
Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 2030003" data-attributes="member: 20890"><p>se uno ha 11 ore alla settimana (media), è utile che faccia un uscita lunga es sabato o domenica (e sono già 3-4 ore) che in inverno possono essere di fondo (zona2) già però intervallato a lavori specifici e/o Z3 (medio) con carichi progressivi.</p><p>Siamo a 12-3/4 ore= 8/8.5</p><p></p><p>Ne restano 8 alla settimana, ipotizziamo 4 uscite da 2 ore in media o 5 uscite da 1h30, fare uscite a solo ritmo lungo (fondo, Z2) anche in inverno ma così brevi e senza inserire lavori di velocizzazione, progressione e scatti (o salita, non è un tabù....) è poco utile se non una perdita di tempo.</p><p>In questo caso è meglio (ipotesi 4 allenamenti infrasettimanali) prevederne 2/3 di carico qualitativo e uno di recupero attivo, questo sì in Z2 o addirittura Z1.</p><p>Paragonare un prof a un amatore per la distribuzione dei carichi allenanti (mesocicli e microcicli) è molto sbagliato, infatti il modello del inverno lungo-lento, fare xxx km in pianura e altre indicazioni "dogma" sono superate per entrambe le situazioni. Ovviamente un prof è prof di mestiere e la sua disponibilità di tempo induce a una diversa visione della distribuzione di carichi qualitativi (comunque elevati), trasporre lo stesso modello ad un amatore che lavora e ha famiglia non è un modello ideale e specifico alle sue esigenze/obiettivi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 2030003, member: 20890"] se uno ha 11 ore alla settimana (media), è utile che faccia un uscita lunga es sabato o domenica (e sono già 3-4 ore) che in inverno possono essere di fondo (zona2) già però intervallato a lavori specifici e/o Z3 (medio) con carichi progressivi. Siamo a 12-3/4 ore= 8/8.5 Ne restano 8 alla settimana, ipotizziamo 4 uscite da 2 ore in media o 5 uscite da 1h30, fare uscite a solo ritmo lungo (fondo, Z2) anche in inverno ma così brevi e senza inserire lavori di velocizzazione, progressione e scatti (o salita, non è un tabù....) è poco utile se non una perdita di tempo. In questo caso è meglio (ipotesi 4 allenamenti infrasettimanali) prevederne 2/3 di carico qualitativo e uno di recupero attivo, questo sì in Z2 o addirittura Z1. Paragonare un prof a un amatore per la distribuzione dei carichi allenanti (mesocicli e microcicli) è molto sbagliato, infatti il modello del inverno lungo-lento, fare xxx km in pianura e altre indicazioni "dogma" sono superate per entrambe le situazioni. Ovviamente un prof è prof di mestiere e la sua disponibilità di tempo induce a una diversa visione della distribuzione di carichi qualitativi (comunque elevati), trasporre lo stesso modello ad un amatore che lavora e ha famiglia non è un modello ideale e specifico alle sue esigenze/obiettivi. [/QUOTE]
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